Queste le nostre valutazioni sulla prestazione fornita dalla Torres di Alfonso Greco dopo la gara contro il Bra. Sfida valevole come ritorno del playout del girone B della Serie C che ha visto i rossoblù vincere per 2-1 e centrare la permanenza in categoria (clicca qui per la cronaca completa del match).
Zaccagno 6 – Partita in controllo. Qualche buona uscita e un paio di prese alte senza sbavatura.
Baldi 6,5 – Prova senza eccesivi sforzi. Chiude bene quando il Bra prova ad attaccare a testa bassa ed è ordinato in alcune ripartenze avversarie. Non si lascia andare a voli pindarici particolari quando c’è da lanciare la palla lontano dai pericoli.
Antonelli 6,5 – Solita prova a dare sicurezza a tutto il reparto quando l’appuntamento conta davvero. Ha avuto alcuni passaggi a vuoto in stagione, ma comunque non ha mai perso la bussola e quando è servito portare la nave in porto si è messo al timone.
Nunziatini 6,5 – Il giallo preso presto poteva condizionarlo, invece gioca abbastanza a testa alta e petto in fuori. Spinge con costanza e si prende responsabilità palla al piede. Ordinato e preciso in non possesso. (dall’87’ Idda s.v. – Passerella finale anche per lui. Che quest’anno quando c’è stato da lottare e mettere le mani nel fango lo ha fatto da uomo che ha sempre sentito il senso di appartenenza).
Zecca 7 – Sta un cremino dopo il lungo infortunio. Peccato sia finita la stagione. Se stesse sempre così è uno che prende una squadra normale e la trascina dove osano le aquile. Ma se stesse sempre così probabilmente non giocherebbe in C.
Brentan 6,5 – Solita gara dai polmoni infiniti e dal grande equilibrio messo al servizio della squadra. Con Greco piano piano è tornato quello apprezzato nella scorsa stagione. Non sarà quello che ti permette di fare da solo un metro in più, ma con il suo lavoro consente alla squadra di avere lo spazio e il tempo per farlo.
Mastinu 7 – Altra prova con gli attributi in bella vista. Lotta, picchia, offende e crea. Nei playout ha giocato da capitano vero e nessuno può dirgli nulla. Si sente che ci teneva dopo una stagione non facile dal punto di vista della costanza, di alcune prestazioni e delle difficoltà date dagli infortuni (dall’80’ Giorico s.v. – Entra nel finale per la staffetta di esperienza e cuore con il capitano dei rossoblù. Anche in modo simbolico)
Liviero 6,5 – Parte con qualità e voglia di mettere la firma da assoluto protagonista e ci va vicino. Ogni volta che alza il minimo del motore il Bra si scioglie davanti ai 5mila del Vanni Sanna. Quando capisce che può bastare il controllo mette il pilota automatico anche in fase difensiva.
Sala 7 – Con ogni probabilità l’ultima al Vanni Sanna del cavallino biondo. Uno che si è fatto apprezzare, per quanto fatto vedere in campo ma soprattutto per spirito e carattere. Uno dei pochi che si è salvato anche nella prima parte di stagione. Fa la solita partita tutta corsa, spinta e presenza. Sempre utile. Esce tra gli applausi dello stadio tra le lacrime. A trovarne di calciatori così. (dall’87’ Sotgiu s.v. – Bella cosa l’esordio in una serata così).
Di Stefano 6,5 – Solita gara del solito guascone siciliano. Quando sgasa fa male al Bra, ma spesso si intestardisce con dribbling e giocate troppo complicate che fanno arrabbiare anche allenatore e compagni. Poi nella ripresa però quando serve si inventa il colpo di coda velenoso da fuori che di fatto chiude ogni gioco. Fanno undici in stagione. Migliore dei suoi. Mica roba da poco sulla firma generale che ha portato alla salvezza (dal 66′ Masala 6 – C’erano dubbi che Greco lo avrebbe scelto come primo cambio? Pochi. Lui si mette lì e fa il suo, come sempre).
Sorrentino 7 – Nel primo tempo chiude un’azione da manuale del calcio: lancio con il contagiri di Mastinu, stop perfetto e cross altrettanto di Zecca e girata al bacio sua. Per il resto una prova di grande sacrificio e costante presenza in zona pericolo (dall’80’ Diakite s.v. – Ultimo giro di giostra? Quest’anno il corpo non gli ha permesso di essere il vero Diaki. E si è sentita la mancanza).
Allenatore: Alfonso Greco 7 – Chiude l’ennesima stagione da obiettivo raggiunto in rossoblù. Chiude, soprattutto, anche un cerchio importante con una rincorsa salvezza voluta, che sarebbe anche potuta arrivare prima, ma che va valorizzata per quello che è. Specie dopo i patemi vissuti a inizio anno. Ha convinto tutti a Sassari di quanto sia un tecnico che, piaccia o meno, resterà nella storia di questo club. Cancellare quel 7-1 di Bergamo è impossibile sicuramente, ma oggi ci ha messo una bella passata di cancellina bianca sopra con la festa salvezza.



















