Le parole in conferenza stampa di Fabio Nisticò, tecnico del Bra, dopo la sfida persa per 2-1 contro la Torres. Di seguito le sue dichiarazioni.
Sulla partita
“La mancanza del gol ha influito, non aver sfruttato le occasioni ci ha penalizzato. Però è il momento di fare i complimenti alla Torres, ha meritato e non apparteneva a questo playout: per la rosa doveva fare un altro campionato. Ci spiace, non mi sento però di chiedere scusa: abbiamo dato tutto, nonostante le difficoltà. Dobbiamo pensare positivo, noi siamo i primi nella graduatoria per le riammissioni: è chiaro però che per essere riammessi la società deve mettere in ordine tante cose. Se siamo arrivati qui è merito del presidente, non abbiamo preso punti di penalità e ora deve esserci la volontà del mondo Bra di stare tra i professionisti. Abbiamo maturato un esperienza importante“.
Rimpianti
“Il rimpianto più grande è non aver portato a termine determinate partite. Se alla fine uno non ce la fa è perché manca qualcosa: ci deve servire d’esperienza. Ma faccio i complimenti ai ragazzi, hanno dato l’anima. Spero che la società faccia di tutto per trasformare un sogno in realtà“.
In sala stampa ha parlato anche il direttore sportivo della squadra piemontese, Ettore Menicucci.
Sulla retrocessione
“Purtroppo gli episodi quest’anno sono stati tanti, nell’episodio del primo gol ci è andato a sfavore perché anche il quarto uomo mi ha detto che c’era un angolo a nostro favore. Abbiamo lottato sempre, senza mai arrenderci. Abbiamo dimostrato che ci meritavamo la categoria, l’abbiamo affrontata in maniera dignitosa”.
Futuro e riammissione
“Abbiamo fatto 35 punti, se l’articolo 16 fosse stato fatto rispettare oggi non saremmo qua. Riammissione? Bisogna chiedere alla società”.
Vicende extra-calcistiche
“È un momento storico con poca chiarezza nel mondo del calcio. Siamo primi in graduatoria per l’ammissione, se avessimo rispettato certi parametri non avremo giocato questi playout. Tanti episodi però non ci hanno permesso di salvarci, quello che fa più male è che i ragazzi e lo staff hanno lavorato ogni giorno per portare a casa questo traguardo. Purtroppo è andata così, fa male, qualcuno ha sbagliato e se lo ricorderà”.



















