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Monastir, Carboni: “Non svegliatemi: un traguardo impensabile, fiero di quanto conquistato”

L'ex presidente del Monastir Marco Carboni e il nuovo patron Romi Fuke | Foto Efisio Putzu - ASD Monastir 1983
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Le parole ai nostri microfoni dell’ex presidente del Monastir, Marco Carboni, a margine del successo per 0-1 contro il Trastevere che ha permesso ai campidanesi di vincere i playoff di Serie D. Di seguito le sue dichiarazioni.

Presidente Carboni, il Monastir chiude questa stagione incredibile con una vittoria da squadra vera, e vince i playoff di Serie D 2025-2026, a caldo quali sono le sue prime emozioni?
Non ci credo, non svegliatemi. Questi ragazzi hanno fatto un’impresa dando tutto quello che avevano vincendo meritatamente“.

Mister Angheleddu in una recente intervista ai nostri microfoni ha dichiarato che lei lascia questa società dopo averla condotta al punto più alto, quanto è soddisfatto nel vedere tutto il suo sacrificio ripagato in questo modo?
Sono enormemente fiero, portare questa società dove è arrivata da piccolo lavoratore e non un imprenditore è per me motivo d’orgoglio. Ci sono tanti sacrifici da parte mia e di tutta la mia famiglia: siamo riusciti a portare questa squadra dov’è adesso superando momenti molto difficili soprattutto grazie ai ragazzi e lo staff. Ci godiamo tutto, è un traguardo impensabile poi dalla prossima settimana penseremo al resto. Sono convinto di aver passato la mano alla persona giusta e nel momento giusto perché serve essere consapevoli delle difficoltà che ci sono, da solo non sarei potuto andare avanti. Fuke è arrivato nella maniera giusta senza ostentare presentando un progetto valido che noi sposato in pieno. Ripartiremo a lui, lascio un’eredità pesante perché quanto fatto è molto importante ma sarò al suo fianco con lo stesso impegno di sempre”.

Con la vittoria dei playoff il Monastir entra di diritto nella graduatoria per eventuali ripescaggi in Serie C: come ha intenzione di muoversi in questo senso la società, c’è possibilità di vedere i campidanesi disputare la prossima Serie C? 
Ancora non lo so, deve prima capire come ci posizioniamo nella graduatoria finale. Il discorso campo sarebbe un aspetto qualcosa da sopperire chiedendo un campo agibile per queste categorie. Dopo aver capito dove ci posizioniamo potremmo dire se abbiamo possibilità oppure no. Se ci saranno le possibilità le valuteremo con Fuke per capire se è un  sogno sostenibile o obiettivamente no”.

Nel caso in cui questo non si concretizzi, vedendo i risultati, la maturazione e l’ambizione in così poco tempo di questo gruppo al primo anno in Serie D, crede che il Monastir possa recitare un ruolo da protagonista nella lotta al vertice già nel prossimo campionato?
“Il calcio come ti porta su può buttarti giù. Spero potremmo recitare un ruolo da protagonisti strutturandoci a dovere per affrontare un campionato di questo livello. Ci siamo ritrovati a fare una categoria simile con una società che non aveva i mezzi di tante incontrate lungo l’anno. Con Fuke ci strutturiamo e se ci sarà la possibilità di sognare, sogneremo. Anche questo era un sogno e si è realizzato. Se arriverà la Serie C penseremo a come affrontare la cosa”

Pensando al presente, invece, come festeggerete l’epilogo di questa stagione? Ci sono promesse da rispettare con i giocatori dopo la vittoria di oggi? 
“I ragazzi sono stati eccezionali, non vorrei perderne nemmeno uno dallo staff ai giocatori. Lunedì è in programma una cena per festeggiare questo traguardo, oggi non so cosa succederà nel viaggio di rientro, ci sono anche i tifosi al seguito e il volo sarà tutto nostro, non so cosa potrà succedere. Voglio godermela tutta”.

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