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Tempio, Tossi: “Siamo carichi, vogliamo la D! Torres? Sarebbe un sacrilegio perdere la C”

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Mancano meno di ventiquattro ore al calcio d’inizio del primo turno dei playoff di Eccellenza tra Nuorese e Tempio, una gara da dentro o fuori che ha in palio la finale regionale contro l’Ilvamaddalena. Un primo passo di un lungo percorso il cui traguardo finale, superati gli spareggi nazionali, ha in palio la promozione in Serie D. Nuorese-Tempio è anche la gara del direttore sportivo dei galletti Vittorio Tossi, con un passato proprio alla Nuorese. Ed è stato il diesse Tossi, ex tra le altre di Torres, Latte Dolce e Arzachena, a intervenire ai nostri microfoni per raccontarci le sensazioni e le emozioni alla vigilia del match in programma domani 1° maggio alle ore 16 allo Stadio Frogheri di Nuoro.

Direttore Tossi, domani iniziano i playoff, come arriva il suo Tempio a questo appuntamento?

“Devo ringraziare la società e il presidente per avermi inserito in questo gruppo molto importante, composto da persone e professionisti veramente in gamba. Partendo da mister Cantara, passando per la sua rosa ricca di giocatori di spessore, per arrivare ai dirigenti che si impegnano tanto per il bene del Tempio. Arriviamo con la testa giusta al match di domani, vedo i ragazzi carichi. Hanno capito che l’obiettivo è importante per loro, per la società, per il presidente Sechi e per chi sta di fianco a lui”.

Gara secca sul campo della Nuorese, con un solo risultato per andare avanti nel tabellone. Può essere un’incentivo per affrontare al meglio il match?

“I ragazzi si stanno preparando al meglio, sarà una gara molto bella, aperta e divertente. È un gruppo coeso, fatto da giocatori e persone con grandi valori. Si respira un’aria di professionismo qua a Tempio. Vedo una responsabilizzazione generale, dal più piccolo al più grande. Tutto merito del giusto mix tra esperienza, data dei senatori del gruppo, e la freschezza di fuori quota molto interessanti, uno tra tutti Idrissi, portiere che merita palcoscenici importanti”.

Pari per 0-0 all’andata, sul campo della Nuorese, e vittoria di misura per 1-0 nel match di ritorno di fronte al vostro pubblico. Che gara si aspetta domani?

“Domani sarà una gara molto equilibrata sotto il punto di vista tecnico, ma anche dal grande livello agonistico. Spero che il rettangolo di gioco sia nelle condizioni ottimali, che favorisca il bel gioco e quindi lo spettacolo per coloro i quali arriveranno allo stadio. Sin da subito ci sarà un Tempio volitivo, deciso nel fare la gara per andare avanti nel proprio percorso. Ci siamo preparati bene e crediamo nel nostro potenziale, perché questa è una società ambiziosa che vuole raggiungere il proprio obiettivo”.

Per lei quella di domani sarà una sfida particolare, da un lato il Tempio, club di cui lei è il direttore sportivo, dall’altro la Nuorese, squadra che rappresenta il suo passato. Cosa sta provando?

“Io sono totalmente focalizzato su questa avventura che ho intrapreso con il Tempio, che reputo per me una grande possibilità. In passato ho anche giocato con il Tempio in Serie D. A Nuoro ho tanti amici e in passato ho lavorato con la Nuorese, sebbene con un’altra società al timone. Vedere la maglia dei barbaricini mi fa un certo effetto, ma il blu a cui tengo di più in questo momento è quello dei galletti. Le mie forze e le mie energie sono tutte rivolte al Tempio”.

Se le dicessi Serie D?

Sono uno ambizioso, così come lo è il presidente Sechi e le persone che fanno parte di questa splendida realtà. Noi ci crediamo, siamo consapevoli delle nostre potenzialità, ma allo stesso tempo rispettiamo tutti. C’è una bella alchimia e coesione tra rosa, staff e società, tutti puntiamo a uno stesso obiettivo che è bello alto”.

Passiamo a un’altra squadra a cui lei è molto affezionato, ovvero la Torres. Questa stagione per i rossoblù è stata un’annata tutt’altro che semplice. Tante difficoltà durante a cui si è aggiunta la beffa del ribaltone della Sambenedettese a Pesaro. Si aspettava così tante insidie a inizio stagione?

“No, a essere sincero non me le sarei mai aspettate. Anche perché la squadra è stata magistralmente costruita inserendo dei giovani molto interessanti. Purtroppo gli infortuni, la mancanza di risultati iniziale e alcune gare perse o pareggiate senza meritarlo, hanno influito. Quando si parte con un obiettivo e poi questo cambia diametralmente, tutto diventa più complicato e questo incide nella testa dei calciatori. Io mi auguro con il cuore che nelle prossime due gare contro il Bra venga fuori la vera Torres, anche perché in rossoblù ci sono giocatori veramente importanti e una società solida. Sarebbe un sacrilegio per la Torres non mantenere la categoria”.

Prossimo appuntamento per i sassaresi saranno i playout con il Bra, come vede questa Torres in un doppio incontro da dentro o fuori?

“Le ultime gare, come lo 0-0 a Pineto e lo 0-0 casalingo contro il Gubbio, possono sicuramente incidere. In particolare sui giovani che non sono abituati ad affrontare gare di questo tipo. Però allo stesso tempo ci sono giocatori esperti e importanti che faranno sì che il recente passato non influenzi. Che faranno capire loro il valore della maglietta che indossano, perché dietro c’è una città intera a supportarli. Mi auguro per la Torres, per Sassari e i tifosi rossoblù, che in questo doppio incontro si possa ottenere il massimo. Così da ripartire per costruire un qualcosa di importante per il futuro”.

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