Queste le nostre valutazioni sulla prestazione fornita dalla Torres di Alfonso Greco dopo la gara contro l’Arezzo, sfida che ha chiuso il girone B della Serie C con la sconfitta dei sassaresi per 3-1 che dovranno passare dall’inferno del playout (clicca qui per la cronaca completa del match).
Zaccagno 6 – Pronti via e su Mawuli fa una bella parata chiudendo la porta in presa bassa. Poi sul gol prova a giocare con la testa di chi non ha nulla da perdere, vuole lanciare il contropiede del 2 vs 2 per provare anche a segnare, ma alla fine segna l’Arezzo sul suo rilancio non troppo preciso. Nella ripresa si supera con almeno tre grandissimi interventi, a conferma della sua bontà tra i pali.
Baldi 6 – Prova solida, da protagonista, in una domenica non facilissima. Si sbatte, lotta, tiene alta la concentrazione quando serve.
Antonelli 5,5 – Dei tre dietro è quello che soffre un po’ di più l’ottimo attacco avversario. Qualche sbandata, ma anche tanta sostanza, specie sui traversoni avversari.
Zanandrea 6,5 – Purtroppo ha un’ora nelle gambe e si vede, fino a quando ne ha però è il migliore in campo dei suoi per distacco. Bravo e cattivo in marcatura, intelligente in ripartenza. Peccato non averlo mai completamente recuperato al 100%, sarebbe servito e non poco in questa stagione tribolata (dal 76′ Fabriani s.v. – Nel finale per un Zanandrea che non ne ha proprio più, la partita però è già scivolata via da qualsiasi copione).
Zecca 5,5 – Il vero Zecca il cavallino simbolo dell’Arezzo lo batterebbe di largo muso, ma quest’annata per l’esterno ex Cesena non è stata facile fino in fondo tra condizione e infortuni. Qualche sgroppata e una buona attenzione nelle due fasi, ma da uno come lui, anche quando sai che non ne ha, ti aspetti sempre qualcosa in più (dal 71′ Masala 5,5 – Cambio solito e chiamato per Greco. Duttilità al potere, entra con la Torres che però ha già dato tutto il possibile).
Brentan 6 – Senza Giorico, come da copione, tocca a lui cantare e portare la croce. Ci riesce per gran parte della prima frazione, poi piano piano cala alla distanza e chiude abbastanza in riserva. Da lodare però lo spirito di adattamento al sacrificio.
Mastinu 5,5 – Scivola via sulla partita come sicuramente neanche lui vorrebbe. A tratti riesce a dare quello strappo di qualità che ha, ma ancora la gamba non è quella dei giorni migliori e si vede. Solo di testa, uno con i suoi piedi fatica di più a incidere come potrebbe (dal 71′ Diakite 5,5 – Non una stagione alla Diakite, con il fisico che gli chiede troppo spesso un conto salato. Se Greco mette lui e non Luciani però un qualcosa sulla voglia di difendere i colori rossoblù, in un momento così delicato, qualcosa vorrà pur dire).
Zambataro 6 – Stoico. Si fa male nel riscaldamento. La caviglia si gira e sente dolore ma non vuole mollare vista l’importanza del match. Prova, forza, stringe i denti e gioca. Dopo poco più di 25 minuti però deve alzare bandiera bianca. Per quello che si vede ad Arezzo ci mette il suo, ma è evidente che è molto limitato dall’infortunio (dal 27′ Liviero 6,5 – Arena lo costringe agli straordinari e in più di un’occasione deve andare a stringergli la mano e fargli i complimenti, ma per il resto fa una prova più che discreta. Assist a parte è uno dei pochi a metterci qualità nelle poche ripartenze della ripresa).
Sala 6 – Gara di fatica. Deve pensare costantemente a spingere avanti e indietro, che sia da supporto all’attacco o sull’esterno. Non facile fare questo tipo di partita contro una squadra completa, attenta e di qualità come l’Arezzo. Per fame e atteggiamento però resta sempre uno di quelli da osservare tra i rossoblù.
Di Stefano 6 – Ha lampi di categoria superiore, che troppo spesso alterna a momenti in cui sembra fuori dal match. Quando si accende anche l’Arezzo si mette paura però. Oltre al gol qualche bel guizzo.
Sorrentino 5,5 – Un po’ moderno Don Chisciotte della Mancia. Sbatte contro i mulini a vento, leggasi centrali dell’Arezzo, ma non gli importa e continua a provare a mettere pressione dando quel pizzico di profondità alla squadra. Più nel primo tempo e a inizio ripresa che nel secondo tempo.
Allenatore: Alfonso Greco 6 – La sua Torres prova per quel che può, dà tutto ma poi di testa, gambe e qualità esce sconfitta. Il dramma dei minuti finali, dalla gioia del 96′ all’incredulità del fischio finale di Pesaro è una batosta, ma la sua squadra deve rimproverare soprattutto se stessa per le chance sbagliate. E ora resettare e vincere il playout è uno scherzo mica da ridere.
















