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Le Pagelle | Cagliari: Mendy e 8′ di perfezione, ma il migliore è un super Gaetano

Paul Mendy esulta dopo uno dei gol all'Atalanta | Foto Luigi Canu
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Queste le nostre valutazioni sulla prestazione fornita dal Cagliari di Fabio Pisacane in occasione della sfida vinta per 3-2 contro l’Atalanta nel turno numero 34 della Serie A (clicca qui per la cronaca completa del match della Unipol Domus).

Caprile 7,5 – Sua santità. Come ogni essere toccato dalla grazia basta pregarlo nel momento del bisogno per sentire forte la fede in lui. Nel finale il Cagliari a mani giunte invoca le sue di manone e lui fa due miracoli da Vangelo.

Ze Pedro 7 – Pulito, ordinato, mai un grillo per la testa. Difensori così ad avercene perché quando ti serve equilibrio ti fanno tutta la differenza del mondo.

Mina 8 – E lo zio Yerry fa un partitone. Nel periodo in cui su di lui cadono più dubbi, tra atteggiamento e prestazioni, eccolo che torna quel leader che spesso ha tolto le castagne dal fuoco ai rossoblù. Vero che Scamacca segna due reti, ma per gran parte della gara lo limita, lo innervosisce e lo fa girare al largo.

Rodriguez 7 – Tramontino, stadio che canta, impatto forte dei suoi e ogni tanto arrivava anche profumo di una arrostita ad anticipare l’estate da una delle terrazze vicine allo stadio. Se non è la volta che si è sentito più a casa da quando è in Sardegna poco ci manca. Fa una prova attenta e ordinata in marcatura. Piano piano dovrà essere bravo a prendere per mano il reparto dopo essere stato umile nel farsi guidare (dal 72′ Dossena 6,5 – Entra per alzare il muro e risponde presente, ottima la diagonale per chiudere la porta quasi sul tramonto di gara).

Obert 7 – Non c’è solo l’Obert che batte i calci d’angolo con la qualità di un trequartista. C’è molto di più. Molto di più. Difende con ordine, sbanda solo per qualche minuto nel finale di primo tempo.

Adopo 7,5 – Vero, si è iscritto a un corso di uncinetto e alla prima lezione si è presentato con due tubi innocenti da un metro tra le mani, però il ragazzone con la 8 sulle spalle fa una signora partita. Non solo l’assist a Mendy a inizio gara, ma anche tanta, tanta, presenza nelle due fasi. Ha anche un paio di occasioni nette per segnare e far segnare, ma forse sarebbe chiedergli troppo.

Gaetano 8 – Che prova di maturità! Contro una squadra dal grande tasso tecnico, anche se con qualche luce spenta, lui fa una prestazione di enorme intelligenza tattica ed emotiva. Ha difeso, ha costruito, ha accelerato, ha rallentato. Questo è il percorso che deve seguire per diventare in pianta stabile, con maggiore costanza, un signor centrocampista. Bravo (MVP).

Deiola 6 – Servono battaglia e intensità e mette battaglia e intensità, soprattutto nell’inizio sprint dei suoi. Si propone anche tanto in avanti e non a caso sia nella seconda rete di Mendy che in qualche altra occasione lui è tra i protagonisti dell’azione. Mezzo punto in meno perché sul pari bergamasco nel 2-2 si addormenta un po’, in un modo non da lui (dal 56′ Sulemana 6 – Entra bene, spinge e lotta, difende e si lancia tanto in avanti, non sempre con qualità. Ma basta e avanza per esultare alla fine).

Esposito 5,5 – Fa una gara da Esposito. Peccato perché intorno i compagni stavolta si attivano con costanza e ci mettono carattere. Lui avrebbe tutto per aggiungere ulteriore forza alla manovra dei suoi, corre tanto, ma quando deve metterci la qualità in più, che dovrebbe essere la specialità della casa, sbaglia quasi sempre la scelta giusta da fare. Non la prima volta, probabilmente non l’ultima (dal 56′ Palestra 6,5 – Resta fuori a sorpresa, poi entra e semina il panico anche contro la sua ex squadra. Da goderselo per le ultime partite ora)

Folorunsho 6,5 – Ma quanto corre? Svaria ovunque, a volte va anche troppo in frenesia quando c’è da strappare, però quanto è utile il suo allargare con forza e costanza gli spazi. Se Pisacane se ne priva solo quando non ne può proprio fare a meno un motivo tattico c’è e oggi lo dimostra.

Mendy 8 – Tu credi nelle favole? Lui dalle 18.39 di questo 27 aprile 2026 sì. Per viverle le favole però bisogna non mollare mai e crederci sempre e la sua fame, contro un’Atalanta ancora tramortita dagli obiettivi recenti sfumati, è benzina per un Cagliari che in stagione forse avrebbe avuto bisogno di più Mendy e meno di giocatori a scartamento ridotto. Una doppietta alla prima in Serie A da titolare ti può cambiare la vita, ancora sembra molto acerbo ma se ci crede sempre come stasera… Nota a margine: Tra i giocatori che hanno realizzato una marcatura multipla al loro esordio da titolari in Serie A nell’era dei tre punti a vittoria, solo Francesco Grandolfo (18a, 300g) e Lorenzo Venturino (18a e 336g) sono più giovani di Paul Mendy (19 anni e 116 giorni) (dal 46′ Borrelli 7 – Entro, spacco, mi faccio male, esco. Ha un impatto da gladiatore vero, segna e lotta su ogni pallone, poi continua a smazzarsi tutta la battaglia lì davanti, fino a quando sente tirare dietro la coscia. Peccato, ma lo spirito è quello giusto. Dal 77′ Belotti SV- Fisicamente è molto indietro, si divora un gol, ma la Domus tifa tutta per lui).

Allenatore: Fabio Pisacane 7,5 – Legge tutto alla perfezione. Forse dello spirito dei suoi giovani che quest’anno ha lanciato in più modi alle volte deve fidarsi ancora di più. Quando i suoi hanno fame sono una squadra che gasa e diverte, peccato non essere riusciti ad avere sempre questo spirito. Un po’ lui ci ha messo del suo probabilmente, ma oggi i meriti gli vanno più che riconosciuti.

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