Il direttore del Tennis Club Cagliari, Martin Vassallo Argüello è stato ospite ai nostri microfoni di Buongiorno 131 a pochi giorni dalla conclusione del Sardegna Open 2026 vinto da Matteo Arnaldi. Di seguito alcune sue dichiarazioni:
Sul Sardegna Open
“L’evento è stato di altissimo livello, ci fa piacere la voglia del pubblico di stare vicino ai giocatori in ogni circostanza. Tutti i campi erano pieni, c’è stato un sold-out tutti i giorni. Questo ci dà enorme soddisfazione e ci spinge a fare di più, l’organizzazione ha lavorato molto bene. I tennisti presenti hanno arricchito un tabellone da 250 piuttosto che un Challenger. Ci siamo goduti una finale che poteva essere un quarto di finale del Roland Garros e la vittoria di un tennista italiano fa tutti contenti”.
Sul livello del torneo
“L’obiettivo della Federazione è dare spazio ai giocatori per guadagnare punti, giocare partite. In Italia possono girare con uno staff molto ricco, cosa che non può succedere all’estero. Ogni anno vediamo giovani, ragazzi con la wild card e che qualche anno dopo sono tra i primi 100. Vedere Berrettini giocare così bene e riprendere fiducia è una buona cosa per lui, lo stesso vale per Arnaldi. Ma anche Bellucci, Cadenasso e tanti altri italiani”.
Lavori per la trasformazione da Challenger a 250 e strutture
“Avere tutto quello che chiedono gli organismi internazionali è molto importante. Tutto quello che riesce a fare il TC Cagliari e la città offre molte più possibilità in vista di questi eventi. Bisogna fare tanto affinché il torneo possa essere un 250. Nella settimana in cui giochiamo, dato il Masters 1000 di Madrid in contemporanea, deve essere per forza un Challenger 175. Un 250 non porta giocatori migliori di quelli che abbiamo avuti, abbiamo l’opportunità di essere vicini a Roma e questo ci porta dei benefici. Poi possiamo riflettere per trasformarlo in un 250, ma prima penserei a proteggere questo gioiello”.
Per l’intervista completa a Martin Vassallo Argüello guarda o ascolta Buongiorno 131 sui nostri canali Youtube o Spotify.
















