Le parole di Michele Fini, tecnico del Latte Dolce, ospite nella mattinata di oggi, 2 settembre, alla decima puntata di Buongiorno131. Di seguito le sue dichiarazioni.
Sull’inizio stagione
“Sicuramente la squadra sta facendo un bel lavoro in vista del campionato che sta iniziando. C’è già un bel po’ di lavoro messo sulle gambe, ed è quello che poi ci servirà per accompagnarci in tutta questa stagione che sembra abbastanza difficile rispetto a quella passata. Cerchiamo di arrivare ai blocchi di partenza pronti per competere e raggiungere il nostro obiettivo che è quello di salvarci il prima possibile”.
Da dove si riparte
“Si riparte da una squadra nuova. Gran parte dei giocatori della scorsa stagione sono andati via. Quello che è stato fatto l’anno scorso va tenuto nel cassetto dei ricordi come un’annata esaltante per ciò che si è fatto, per essere stati capaci di aver superato i momenti negativi, e aver dato continuità ai risultati a un certo punto della stagione, dove il campionato è diventato più complicato. La classifica, nonostante i buoni risultati, rimaneva sempre corta, sia per i playoff, sia per i playout. Noi siamo rimasti sempre in una posizione tranquilla, ma grande merito va alla squadra che ha saputo reagire alle difficoltà, perché la cosa più importante è quella. La capacità deve essere quella di rimanere sempre uniti e compatti, lavorando su concetti basici che sono spirito di sacrificio, applicazione e concentrazione, che ci hanno fatto ottenere un risultato insperato all’inizio. Questa stagione nuova è diversa, con una squadra giovane, quindi ci sarà da fare una guerra con tutti dal punto di vista sportivo”.
Sui nuovi
“Siamo riusciti, attraverso il lavoro dell’area scouting, a trovare dei profili che, viste le partenze, sono all’altezza di chi è andato via. In primis metterei Roberto Biancu, che per la categoria è un valore aggiunto. È un giocatore che tutti conosciamo e che può dare tanto in una categoria stretta per uno come lui. Mi auguro, e sono convinto, che sia venuto con quell’ambizione di poter ritagliarsi uno spazio nel calcio che conta. Ha qualità importanti, quindi siamo contenti di averlo con noi. È arrivato anche Pedro Lopes, un altro centrocampista, dall’Ischia. È un giocatore di grande generosità e con capacità tecniche importanti. Anche Limberti, dal Prato, che ha fatto un campionato di vertice lo scorso anno, viene con le ambizioni di poter salire di categoria. Anche Gianluca Saddi, un giovane del 2007 dalle giovanili del Cagliari, con un potenziale importante. Confido anche in chi, la scorsa stagione, non ha raggiunto gli obiettivi che sperava: partirei da Di Gianni, che ha avuto tanti acciacchi che non gli hanno permesso di dare continuità. Quest’anno lo abbiamo recuperato attraverso un lavoro mirato. Anche Coghetto ha avuto diversi infortuni l’anno scorso ci auguriamo che possa fare una stagione importante. Spero che anche Pulina, Mascia, Ruggiu o di Paolo, possano migliorare il loro target rispetto alla scorsa stagione. Abbiamo profili nuovi interessanti e tanti dell’anno scorso che, con voglia, spirito e ambizione possano darci un contributo importante. Sappiamo che è un campionato tosto dove troveremo squadre agguerrite. L’obiettivo è di arrivare, di partita in partita, con un lavoro settimanale fatto con estrema attenzione e applicazione. È quello che ci farà la differenza spero”.
Sul calendario
“L’esperienza in questo senso conta veramente poco. Le partite vanno affrontate di volta in volta perché non si possono fare troppi calcoli. Non avrebbe senso questo. Io preparo la partita della domenica con attenzione. L’obiettivo è fare punti in ogni partita, non guardando il prossimo impegno. Ora abbiamo un avversario importante, un derby. L’Ossese ha fatto una bella impresa raggiungendo questo livello per la prima volta nella sua storia. Troveremo un ambiente con l’entusiasmo alle stelle. Ci prepariamo per affrontarlo sotto ogni punto di vista. Andremo a giocare in campi difficili, come Pagani, o altre realtà importanti del nostro girone. Il discorso però non cambia. Ogni settimana lavoriamo per fare punti la domenica. E per farli bisogna curare ogni aspetto, ogni situazione di gioco, possesso non possesso, palle inattive e molto altro. Non vedo altre strade se non il lavoro svolto bene in settimana. Quello ti porta alla domenica con più possibilità di fare punti. Poi non sempre andrà bene. L’altro giorno, alla squadra, ho preso come esempio la partita della Torres a Livorno. Come ha detto il mister Greco, la squadra ha fatto una bella prestazione, e per un allenatore è gratificante. Ovviamente non è arrivato il risultato, che è dipeso da altri fattori che non riguardano la prestazione. Il mio obiettivo è che la squadra faccia sempre la prestazione, poi il risultato dipende da particolari, situazioni favorevoli e sfavorevoli. Non parlo di fortuna o sfortuna, ma di volere una cosa o non volerla”.
Sulle squadre sarde
“Mi auguro che tutte le sarde possano salvare la categoria. Se poi esce un exploit come quello del Monastir lo scorso anno, naturalmente ben venga. L’obiettivo di tutte le squadre sarde è di ottenere la salvezza. Per quanto riguarda noi, vorremmo anche valorizzare i giovani, mettendoli in una vetrina importante come la Serie D. Questa categoria dà opportunità a giocatori, allenatori e staff. È una vetrina nazionale dove tanti osservatori vengono a vedere partite di campionato, dove spesso e volentieri, tanti ragazzi vengono selezionati per andare in campionati professionistici. Vogliamo dare possibilità ai ragazzi di poter ambire un futuro diverso”.
Sull’esperienza al Penarol
“Devo essere sincero, non ho avuto nessuna fatica ad ambientarmi con la gente di lì. Sono persone come noi sardi, molto accoglienti. Sono stato messo nelle condizioni di poter lavorare bene, in un clima sereno. Montevideo è una città bellissima. Lo dico spesso anche a Diego (Lopez n.d.r.), se avesse avuto il mare come il nostro sarebbe stato un posto magnifico. Per vedere il mare bello devi salire verso il Brasile. Le persone però sono fantastiche, e non ho avuto problemi da quel punto di vista”.
Cagliari di oggi, e il Cagliari di Fini
“Fare paragoni è sempre difficile. Naturalmente son giocatori di epoche diverse. Nel calcio di oggi vedo tanta fisicità rispetto a quando giocavo io, dove l’aspetto tecnico era più evidente. Secondo me l’aspetto tecnico individuale influiva molto di più. Ora le squadre sono solide dal punto di vista fisico con giocatori di gamba importante, e non solo nei ruoli esterni, come si faceva un tempo, quindi anche centrocampisti e trequartisti. Prima ci vedevo più intuito individuale. Se avevo la palla tra i piedi qualcosa te lo potevo tirare fuori, così come Daniele Conti, Andrea Cossu o Jeda. Sul Cagliari di oggi vedo una squadra solida con un’inquadratura ben chiara. Mi auguro possa essere una stagione esaltante che dia soddisfazione a tutti”.
Su Alessandro Romano
“Per me può fare tutti i ruoli in mezzo al campo. Per caratteristiche puoi metterlo un po’ come vuoi. Ha dato dimostrazioni fisico e tecniche importanti. Siamo ancora all’inizio. Lo vediamo tutti che è un buon giocatore. Non va esaltato troppo per ora, ci saranno momenti difficili. Ha un futuro importante davanti a lui. E come ho detto prima può giocare in qualunque ruolo”.
Su Sebastiano Esposito
“Bisogna metterci una pietra sopra, perché è stata una brutta pagina di calcio. Penso che le cose si possano gestire in maniera più serena e tranquilla, parlando e chiarendosi, evitando questo tipo di forzature che poi lasciano strascichi. Sicuramente si potevano evitare alcune cose, facendo le persone serie e comportandosi in maniera diversa”.
Sulla Torres
“Io credo che l’obiettivo sia di fare una stagione più serena rispetto a quella scorsa, dove la rosa ha sopportato una pressione importante. La squadra ha il potenziale per fare una stagione tranquilla. Come ha detto il mister in qualche intervista, hanno avuto delle difficoltà nel precampionato, in Coppa Italia, e nella prima partita a Livorno. Dal punto di vista numerico non erano al completo per via degli infortuni. Io penso che la rosa al 100% possa competere bene per raggiungere una salvezza e poi chissà. Il campionato di Serie C è tosto. Ci sono tante squadre che lottano per vincerlo, altre che vogliono stare lì a ridosso. Io son sicuro, avendoli visti e conoscendo chi c’è lì, che possa essere stagione tranquilla”.




















