Il motociclismo sardo vive un momento di straordinaria concretezza nei campionati nazionali su pista. Dopo il fine settimana di Varano de’ Melegari, dove il quindicenne talento di Capoterra Massimiliano Gerina ha conquistato un podio pesante in attesa della prossima gara che sarà una resa dei conti in ottica Campionato, i riflettori si sono spostati sull‘Autodromo Internazionale del Mugello. Sui 5.245 metri del tracciato toscano è andato in scena il quarto round della Coppa Italia Velocità FMI: un palcoscenico selettivo in cui la pattuglia sarda ha recitato un ruolo da protagonista assoluta nei tre massimi campionati della cilindrata regina, National Trophy, Pirelli Cup ed RR Cup.
Nel Virus Power National Trophy 1000 — serie di riferimento del panorama nazionale, caratterizzata da griglie e piloti di calibro internazionale — Roberto Ferrara #50 ha sfiorato l’impresa perfetta. Portacolori del Moto Club Motocicli Audaci sulla Ducati Panigale V4 del Team RR Racing di Dario Alberti, Ferrara ha impresso il proprio marchio e la sua legge fin dal sabato, siglando la pole position in 1:52.812. In gara il pilota cagliaritano ha imposto un passo insostenibile per nove dei dieci giri previsti, guidando la corsa dallo start e segnando il miglior giro al 4° passaggio in 1:53.953, con una velocità di 293,5 km/h allo speed trap. Alle sue spalle soltanto Marco Marcheluzzo è riuscito a tenere il contatto, mentre il treno degli inseguitori, regolato da Andy Verdoia e Roberto Farinelli, scivolava a oltre 4 secondi. L’epilogo si è consumato all’ultima tornata: Marcheluzzo ha trovato il varco nel terzo settore, ma la risposta di Ferrara all’uscita della Bucine è stata chirurgica. Sfruttando trazione e scia della sua velocissima Ducati sul rettilineo principale, Ferrara ha fatto segnare un quarto settore da 25.833, quasi mezzo secondo più rapido del rivale, ma nonostante un parziale da urlo la fotocellula ha decretato la vittoria di Marcheluzzo per soli tre millesimi. Nessun dramma per Ferrara: il weekend è stato comunque perfetto e condotto al comando sin dalle prove libere. I punti incassati gli consentono di consolidare la leadership del campionato e guardare con fiducia al prossimo decisivo round di Misano.

Nella Pirelli Cup, il monogomma più importante del panorama nazionale organizzato da Ideal Gomme Eventi, Libero Peppino Cirotto #220 ha concretizzato una prestazione di alto profilo tattico. Al via con la Honda CBR1000RR-R del Team YsuruSportRacing, Cirotto ha confermato la propria legge nella classe Gold. Scattato dalla quinta casella dello schieramento grazie all’1:55.140 delle qualifiche, Cirotto ha gestito le prime tornate per poi iniziare una progressione costante. Al sesto giro ha siglato il proprio best lap con un grandissimo 1:55.456, forte di una velocità di punta di 301,7 km/h e di un ulteriore picco a 304,2 km/h registrato al terzo passaggio. La rimonta lo ha portato a scavalcare la concorrenza diretta e ad agganciare il quarto posto assoluto, nella corsa vinta dalla wild card Cristian D’Arliano, conquistando la seconda posizione di classe Gold alle spalle di Davide Eccheli. Nell’ultimo giro di gara Cirotto ha difeso il piazzamento dagli attacchi di Francesco Amati, respinto per soli 228 millesimi, mettendo al sicuro punti determinanti per la graduatoria generale.
La RR Cup, trofeo esclusivo riservato ai piloti più veloci provenienti dall’orbita del Trofeo Italiano Amatori, ha offerto la consueta gara ad altissima intensità agonistica. A difendere i colori isolani sono scesi in pista Adamo Borrielli #16 e Riccardo Cabras #17, entrambi su Yamaha YZF-R1. Partito dalla nona casella in terza fila grazie al tempo di qualifica di 1:58.101, Borrielli è rimasto imbottigliato allo start nel traffico della prima curva, transitando diciassettesimo al primo passaggio. Da quel momento ha impostato una continua risalita: al terzo giro ha fatto segnare il proprio giro veloce in 1:58.632 con una velocità di punta allo speed trap di 295,9 km/h, risultando tra i riferimenti massimi assoluti della gara e agganciando l’undicesima piazza al sesto giro. Nella seconda metà di corsa, complice il degrado delle gomme e la continua bagarre nel gruppo di centro, il suo passo si è stabilizzato consentendogli di difendere il tredicesimo posto assoluto al traguardo. Domenica più sofferta per Riccardo Cabras #17. Scattato dall’ottava fila con il 23° crono di qualifica in 1:59.826, Cabras ha condotto un’ottima prima metà di gara continuamente a ridosso della zona punti, firmando al secondo passaggio il proprio best lap in 2:01.150, ma dal settimo giro in poi un drastico calo di ritmo dovuto ad alcuni problemi lo ha costretto a una condotta totalmente difensiva, chiudendo la gara in 29ª posizione. Il bilancio toscano conferma la presenza dei nostri portacolori ai vertici della Coppa Italia Velocità in tutte le categorie e soprattutto pronti a giocarsi i verdetti definitivi nel round di chiusura stagione a Misano. A fare da splendida cornice a questo fine settimana di grande motociclismo è stato il foltissimo pubblico che, sfidando un caldo torrido, ha gremito le tribune e le colline toscane, dimostrando ancora una volta come la passione pura per le corse sia più forte di qualsiasi fatica. Il Mugello si conferma il circuito più amato e tra i più veloci al mondo, un giudice severo e un banco di prova durissimo che non ammette sconti. La spedizione sarda torna a casa a testa altissima, con un ricco bottino di punti e la consapevolezza di aver lasciato il segno su uno dei tracciati più selettivi d’Europa.
Massimo Piras




















