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Cagliari, Pisacane: “Non belli ma forti, è giusto che i tifosi sognino ma noi no”

Fabio Pisacane durante Udinese-Cagliari | Foto Valerio Spano
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Le parole di Fabio Pisacane dopo la vittoria importante del suo Cagliari in casa dell’Udinese per 1-0 grazie al gol del solito Daniel Maldini.

Sulla gara
“Quanto sono felice di questo inizio? Sono contento per la nostra gente e per i ragazzi, giusto che la piazza ora sogni ma noi dobbiamo rimanere lucidi e sul pezzo. Giusto che i tifosi ora sognino dopo aver attraversato il mare, loro vivono di queste emozioni. L’obiettivo a settembre resta sempre la salvezza, se molliamo la presa diventa difficile. E lo abbiamo visto in Coppa Italia. Questa vittoria vale più di 6 punti, oggi siamo stati forti e non belli e questo pesa doppio”

Testa
“Non mi preoccupa soffrire se soffri di squadra e con organizzazione e se tutti la condividono. Se vuoi portare dei risultati a casa e sei il Cagliari devi avere l’animo da battaglia. Cosa dico ai ragazzi dopo tutti i caos successi dall’estate con Esposito fino a Maldini per farli rendere sempre in campo? Io non sono presuntuoso o buffone, sono schietto con i miei. Le squadre sono lo specchio del tecnico e quindi oggi mi coccolo l’atteggiamento. La vittoria non rende giustizia oggi all’Udinese, ma sappiamo che loro hanno obiettivi diversi dai nostri e per noi questi tre punti valgono come un successo su campi di prima fascia”.

Maldini
“Cosa gli ho detto? Prima della gara nulla, avevamo già parlato alla ripresa degli allenamenti. Come è uscita la notizia non gli ho scritto per scelta e sapevo che era pulitissimo. Quello che ha dato oggi certifica la sua buona volontà. Se sei in cattiva fede oggi non ti togli la soddisfazione del gol. Ha grande talento, non era al 100% e nell’incidente ha preso una bella contusione. Ha un cognome importante ma io non ci ho pensato nemmeno un secondo a non mandarlo in campo oggi”.

Su Adopo e Mendy
“Mendy ha bisogno di giocare e sbagliare, lui è un ragazzo del 2007 che è arrivato da due anni in Italia senza nemmeno le basi del gioco. Però ha del potenziale e noi ci siamo presi la voglia di accompagnarlo. Quest’anno era giusto dargli una possibilità e dargli continuità. Questo è il nostro progetto e lo portiamo avanti. Ha delle qualità che ancora non avete visto. Va accompagnato e mai condannato in questa fase della sua carriera. Piano piano prenderà sempre più fiducia. Adopo è un giocatore per noi molto duttile e importante. Mi sta colpendo piacevolmente perché cresce di partita in partita”.

Sull’Udinese
“Non pensavo Zaniolo partisse dal primo minuto, però sapevamo le caratteristiche loro e volevamo limitarli dal centrocampo in su, provando a non far rifornire Davis che a campo aperto è letale. Abbiamo sofferto nei 10’ del secondo tempo tantissimo e poi il gol ci ha permesso di mettere la gara sul giusto binario. Ma l’Udinese verrà fuori poi nel suo percorso come ogni anno”.

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