La Torres si prepara per la gara valida per la 12^ giornata del Girone B della Serie C 2026/2027. I rossoblù, sabato 31 ottobre alle 14:30, scenderanno sul campo dello Stadio Adriatico, dove ad attenderli ci saranno i padroni di casa del Pescara, al momento appaiati ai rossoblù in classifica. I biancazzurri, fondati nel 1936, nella loro storia hanno disputato sia la Serie A (7 volte) che la Serie B (40 volte). Di conseguenza, dalle parti dell’Adriatico sono passati diversi volti noti del panorama nazionale e non solo. Tra questi alcuni trionfatori ad Euro 2020: Insigne, Immobile, Verratti e Cristante. Ma anche i campioni d’Italia Carnevale, Politano e Perin e un campione del mondo come Dunga. Diversi inoltre i protagonisti condivisi tra Torres e Pescara, su tutti Tore Pinna, leggenda rossoblù e protagonista della promozione in Serie B dei pescaresi nel 2010. Ma anche un bomber come Renato Greco, Marco Sansovini, Rudy Nicoletto, Gaetano Lo Nero, Massimo Demartis, Andrea Luci, Vincenzo Palumbo, Cristian Bucchi (ex giocatore e allenatore degli abruzzesi e tecnico rossoblù), Antonello Cuccureddu (da allenatore) e pure Walter Mazzarri in veste di giocatore. Andiamo dunque a scoprire gli avversari dei rossoblù nel prossimo turno.
L’allenatore e il modulo
Dopo la retrocessione il club abruzzese ha deciso di affidare la panchina ad Antonio Buscè, reduce da un quarto posto con il Cosenza nel Girone C di Serie C ottenuto nella scorsa stagione. Da giocatore, Buscè ha maturato più di 320 presenze tra Serie A e Serie B, vestendo anche le maglie di Bologna e Reggina, ma soprattutto dell’Empoli, con cui ha messo insieme 296 presenze, che gli valgono il terzo gradino del podio dei giocatori con più presenze dei toscani. E proprio con i toscani inizia l’avventura da allenatore, nel 2013, nel settore giovanile degli azzurri. Scala tutte le categorie, sino ad arrivare alla guida della Primavera, con cui vince il campionato nel 2021. Nel 2023 Buscè decide di lasciare la panchina della Primavera dell’Empoli, per provare l’esperienza tra i grandi.

Inizia dalla Serie D, categoria nella quale guida la Vibonese al terzo posto del proprio girone. Poi nell’estate del 2024 arriva la chiamata del Rimini, che lo fa debuttare tra i professionisti, nel Girone B della Serie C, quello della Torres. E lui risponde al meglio, con la vittoria della Coppa Italia di categoria. Ora, dopo l’avventura con il Cosenza, ritorna nel Girone B, stavolta alla guida dei biancazzurri, che in questo avvio di stagione ha prevalentemente schierato con il 4-3-3, alle volte declinato in 4-2-3-1. Ma Buscè non è un allenatore integralista, come dimostra ad esempio l’esperienza di Rimini, vissuta nel segno del 3-5-2. Quindi non ci si dovrà stupire se nel corso dell’avventura abruzzese dovesse proporre la difesa a tre.
Tra i pali
Retrocessione, nel calcio, fa spesso rima con rivoluzione. E questo è stato valido anche per il Pescara, che ha riabbracciato Vincenzo Fiorillo, portiere classe 1990 che ha vestito la maglia biancazzurra per sette stagioni di fila tra il 2014 e il 2021, trascorse tra Serie B e Serie A. Portiere di sicura esperienza, con nel curriculum 24 gare giocate nella massima serie italiana con anche Sampdoria e Salernitana, ma soprattutto con 255 apparizioni in Serie B, è reduce da un’esperienza con la Carrarese in Serie B dove non ha avuto continuità. Alle sue spalle c’è Ivan Saio, alla terza stagione in Abruzzo, il quale è stato protagonista in avvio di campionato.
La difesa
Nella sua difesa a quattro, Buscè può contare su centrali solidi e più che affidabili. Come Riccardo Capellini, arrivato a Pescara nell’estate del 2025 dopo tre annate con il Benevento, con cui ha affrontato anche la Torres nei playoff del 2024. Difensore scuola Juventus, con la formazione Under 23 dei bianconeri ha disputato la Serie C, categoria in cui conta 110 presenze, che si sommano alle 53 in serie cadetta e alle 22 nella seconda divisione spagnola con il Mirandes. Centrale carismatico, a cui piace alzarsi per attaccare il diretto avversario e anticiparlo, ha mostrato ottime doti nell’impostazione di gioco e sa come servire i propri compagni con lanci lunghi e ben calibrati. Al suo fianco possono giocare sia il giovane Nardin, classe 2007 arrivato dalla Roma Primavera e al debutto tra i professionisti, dove sta trovando discreti spazi, sia il più esperto Pellacani, capitano da 187cm di altezza alla quinta stagione in biancazzurro. Abile nel leggere lo sviluppo dell’azione, Pellacani è un difensore solido e abile nei confronti fisici e aerei. A completare la batteria di centrali c’è l’ex Cagliari e Olbia Giorgio Altare, un lusso per la categoria, che mette a disposizione dei compagni grande fisico, abilità in marcatura ed esperienza, maturata in 31 gare in Serie A (con Cagliari e Venezia) e in 78 in serie cadetta.

Nel ruolo di terzino destro Buscè sta dando fiducia a Francesco Donati, classe 2001 scuola Empoli che può agire su entrambe le fasce e che abbina a ottime doti di corsa anche 187cm che lo vanno a rendere un pericolo aggiunto sulle palle alte, anche grazie alla bravura negli inserimenti. Sulla corsia opposta agisce il giovane Matteo Motta, che condivide con Donati le doti fisiche e di corsa. Classe 2005 cresciuto nell’Inter, Motta è alla seconda stagione tra i professionisti dopo quella trascorsa con il Lumezzane e ha già confezionato due assist in stagione. Nel caso in cui la partita richieda maggiore esperienza, ecco che gli abruzzesi possono schierare Gaetano Letizia, giocatore polivalente in grado di giocare su entrambe le fasce. L’esperto classe 1990, che ha disputato 88 gare in Serie A (con Benevento e Carpi) e 286 in Serie B, è un terzino brevilineo, abile nell’utilizzare entrambi i piedi, con cui può pennellare pericolosi cross o concludere in porta dalla distanza.
Il centrocampo
Nel trio in mediana il Pescara può schierare un alto tasso di qualità. A partire da quella di Guccione, ex Arezzo dotato di un delicato mancino, che usa sapientemente in cabina di regia, dopo che negli ultimi anni ha arretrato il suo raggio d’azione, lui che nasce come trequartista. Al suo posto può giocare il giovane Graziani, altro scuola Roma, molto fisico e dalla propensione offensiva, è inoltre abile nel districarsi in entrambe le fasi grazie a ottimo dinamismo. A supporto del regista c’è la certezza Valzania (250 gare in Serie B), centrocampista completo, duttile, a cui piace muoversi come mezzala e che abbina quantità a qualità, oltre che alle doti negli inserimenti e all’affinità con il gol. A completare il reparto dovrebbe esserci Erradi, meno fisico dei compagni di reparto ma dotato di grande gamba e capacità nel supportare la manovra. Arrivato dal Potenza, non di rado Erradi predilige accentrarsi per aumentare la superiorità numerica in mezzo al campo e concludere con il destro. A disposizione di Buscè ci sono anche Massimo Gatto, classe 2005 cresciuto in casa e rientrato dopo l’annata alla Paganese (Serie D), e i muscoli di Jacopo Sardo, scuola Lazio già andato in gol ma che sabato non dovrebbe essere della gara.
L’attacco
In avanti, il tridente biancazzurro dovrà fare a meno del talento cristallino di Davide Merola, reduce da un brutto infortunio. Toccherà allora a Michele D’Ausilio caricarsi sulle spalle il compito di garantire imprevedibilità all’attacco abruzzese. L’estroso giocatore classe 1999, che ha trascorso le ultime stagioni in piazze calde come Avellino e Catania, può giocare in tutti i ruoli del fronte offensivo, ma Buscè lo sta schierando con continuità e con ottimi risultati come ala sinistra, posizione dalla quale può sfruttare tutte la sua qualità negli inserimenti e nel concludere in porta. Nel ruolo di ala destra si è visto nelle ultime uscite Meazzi, talentuoso jolly offensivo ex Entella, in grado di giocare anche come mezzala, capace di spaccare in due la gara grazie alle sue accelerazioni, alla sua visione di gioco e all’abilità nel dribbling. A lui può alternarsi Pablo Vitali (lo scorso anno al Pontedera), più fisico del compagno (186cm contro 172cm di altezza) ma comunque dotato di grande qualità, è un esterno atipico per struttura, che abbina grande dinamismo a un mancino educato. Tra le rotazioni può rientrare anche Ferraris, giovane ala sinistra reduce dall’annata alla Salernitana e passata anche dalle giovanili di Juventus e Milan, che può essere utile a partita in corso, grazie alle sue doti nel dribbling.
Nel ruolo di terminale offensivo punta a confermare la maglia da titolare il possente Giacomo Parigi, ex Rimini lo scorso anno al Latina nel Girone C (17 gol in 35 gare di campionato). Centravanti strutturato (185cm), ha tra le caratteristiche principali quelle del classico numero nove: abilità nel gioco aereo, tiro potente e difesa della palla, ma gode anche di buona mobilità e sa dialogare al meglio anche con i compagni di squadra. Alle sue spalle, che scalpita, c’è l’usato sicuro, sicurissimo, rappresentato da Roberto Inglese, punta che non ha bisogno di presentazioni, dall’alto delle sue 150 apparizioni in Serie A con Parma e ChievoVerona. Attaccante fisico, abile nel colpo di testa ma dotato di ottima tecnica, Inglese sa anche come raccordare attacco e centrocampo e possiede inoltre un più che discreto dribbling.





















