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Cagliari | Tra luci e ombre, come è andata la prima di Wieteska?

Mateusz Wieteska in Bologna-Cagliari | Foto Valerio Spano
Mateusz Wieteska in Bologna-Cagliari | Foto Valerio Spano
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“Sono felice di essere riuscito a esordire così velocemente”. Tra i volti nuovi mostrati dal Cagliari nella sconfitta subita in rimonta per 2-1 dal Bologna al Dall’Ara c’è il polacco neo-acquisto rossoblù Mateusz Wieteska. L’ex Clermont Foot, arrivato negli ultimi giorni di trattative per un investimento di circa 5 milioni di euro, è stato subito scelto da Claudio Ranieri da titolare al fianco di Alberto Dossena. Lo stesso allenatore romano, che lo ha voluto in Sardegna, ne ha spesso elogiato qualità ed esperienza. “Wieteska è un profilo internazionale e sono sicuro ci darà una grande mano“, il concetto ribadito da Ranieri anche nel post-gara contro i ragazzi di Thiago Motta. Andiamo però a vedere, sfruttando l’analisi statistica della Opta, come è andato l’esordio in maglia Cagliari per Wieteska.

Impressione

Partiamo da una doverosa premessa: non si può giudicare l’impatto di un giocatore o il suo possibile sviluppo in un club partendo da soli 90 minuti, per lo più all’esordio in un nuovo campionato e dopo poco meno di una settimana di allenamenti con la sua nuova squadra. Comunque è giusto andare ad analizzare alcuni numeri per provare a capire cosa potrà dare Wieteska a questo Cagliari e quanto tempo sarà necessario per farlo ambientare al meglio al gioco rossoblù. Anche perché parliamo di uno degli investimenti più onerosi dei sardi in sede di calciomercato e il fatto che Ranieri lo abbia subito scelto da titolare fa ben capire quanto la società e il tecnico credano in lui. Per la sua scheda completa vi rimandiamo al pezzo di analisi fatto prima del suo arrivo a Cagliari (clicca qui). La gara contro il Bologna ha da subito messo in mostra due caratteristiche positive di Wieteska: da una parte la grinta nei contrasti di gioco e dall’altra la buona predisposizione alla verticalità con una serie di lanci positivi, utili non solo a liberare dai pericoli l’area di rigore isolana, ma anche a far ripartire in rapidità l’azione. L’altra faccia della medaglia è una minore attenzione a diagonali e posizionamento. Non sempre, infatti, l’ex Clermont ha tenuto una distanza ottimale rispetto alla linea rossoblù e al compagno di giornata Dossena. Colpa non solo sua, data la difficoltà mostrata un po’ da tutta la formazione di Ranieri contro i tanti inserimenti, con e senza palla, dei giocatori del Bologna. Ma andiamo nel dettaglio analizzando i suoi numeri al Dall’Ara.

Dati 

I dati della gara contro il Bologna per Wieteska (analisi Opta)
I dati della gara di Serie A contro il Bologna per Wieteska (analisi Opta)

Una prova abbastanza solida nell’uno contro uno per il polacco, con 4 palloni recuperati, 2 palloni intercettati, il 100% dei contrasti vinti e 3 respinte difensive (di cui una in contrasto aereo). Il tutto senza commettere falli nonostante l’intensità del Dall’Ara, specie sponda Bologna. Interessante il dato sui lanci positivi (5), da uno di questi è nata anche l’azione che ha portato all’iniziale vantaggio del Cagliari firmato da Zito Luvumbo. Wieteska ha fatto cinque lanci positivi in 90 minuti, guardando ai compagni di reparto sono stati 8 per Dossena ma in 270 minuti giocati in questa Serie A, 6 per Obert in 177 minuti e 1 per Goldaniga in 45 minuti. Come detto l’aspetto sul quale lavorare maggiormente invece è quello del posizionamento, specie in base ai movimenti dei compagni. E in questo senso è una sfortuna per Ranieri che il calciatore stia lontano da Asseminello per le due settimane di sosta, dato che sarà impegnato con la Polonia alle qualificazioni per Euro 2024. Per Wieteska impegno il 7 settembre alle 20.45 a Varsavia contro le Far-Oer e poi il 10 volerà a Tirana per sfidare sempre alle 20.45, l’Albania. Una serie di allenamenti in più con il gruppo rossoblù lo avrebbero aiutato ad affinare l’attenzione tipica del nostro calcio a livello tattico di movimenti per un centrale difensivo in fase di non possesso. Detto questo i segnali incoraggianti per il futuro da Wieteska sono arrivati, ora starà a Ranieri metterlo nelle migliori condizioni possibili per alzare il muro di una difesa sarda che fin qui ha concesso un po’ troppo, spesso a causa di errori individuali, subendo 4 reti nelle prime 3 uscite della Serie A in corso.

Roberto Pinna 

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