Queste le nostre valutazioni sulla prestazione fornita dalla Torres di Alfonso Greco dopo la gara contro il Gubbio. Sfida valevole per il trentasettesimo turno del girone B della Serie C che ha visto i rossoblù pareggiare per 0-0 dentro un Vanni Sanna pieno e caldo, ma la carica non è bastata. La salvezza diretta passerà tutta dalla complessa ultima sfida in casa dell’Arezzo che si gioca la B (clicca qui per la cronaca completa del match).
Zaccagno 7 – Non fa una partita ricca di straordinari, ma a tempo scaduto salva tutto su un tiro da due passi. E vista la situazione anche un punto va difeso con le unghie e con i denti sperando negli incastri giusti.
Baldi 6,5 – Blocca, imposta, si propone, nella prima parte di gara è semplicemente perfetto. Nella ripresa salta ogni schema e le squadre si allungano e anche lui deve inseguire tanto, troppo. Ma di fatto fa una buonissima prova.
Antonelli 6,5 – Dà l’anima come da copione. Vince quasi tutti i duelli e nel finale fa l’attaccante aggiunto provando la mossa della disperazione che però non premia i rossoblù.
Zanandrea 6,5 – Alla terza partita in rossoblù e all’esordio al Vanni Sanna, vista l’emergenza dietro. Lui risponde con una grandissima prestazione. Nel primo tempo è praticamente perfetto, nella ripresa va in riserva presto ma risulta comunque provvidenziale in almeno un paio di chiusure. Esce stremato tra gli applausi (dall’84’ Fabriani s.v. – Dentro nel finale per dare il cambio a un Zanandrea che non ne ha proprio più).
Zecca 5,5 – Non è ancora il vero Zecca e si vede. Fatica a distendersi come lui sa fare e non riesce ad avere quello strapotere fisico che è la sua arma principale. Anche normale dopo il lungo infortunio (dal 66′ Liviero 5,5 – Uno con i suoi piedi deve fare qualcosa di più entrando a gara in corsa in questo tipo di partite. Invece anche da fermo non mette mordente e qualità. Peccato).
Giorico 6 – Ha voglia e si vede fin dai primissimi minuti. Prezioso in non possesso, palla tra i piedi a volte esagera un po’ con il lancio lungo o l’attacco diretto alla profondità, ma comunque diverse occasioni partono dai suoi piedi. Giallo che pesa perché da diffidato salterà l’ultima ad Arezzo (dall’86’ Masala s.v. – La mossa del finale solita per Greco).
Mastinu 6,5 – Vuole una serata da Mastinu e carica a testa bassa. Lo slalom gigante alla Alberto Tomba avrebbe meritato miglior esito. Cattivo in entrambe le fase, ma non trova quel guizzo che per spirito probabilmente stasera avrebbe anche meritato. Dispiace (dall’86’ Diakite s.v. – Qualche minuto quando ormai si gioca solo sulla frenesia, costruisce una bella palla ma è serata in cui la Torres non avrebbe segnato neanche giocando altri 45 minuti).
Zambataro 6 – Sfreccia sul booster per gran parte del primo tempo, dove disegna una serie di palloni più che interessanti per i compagni. Nella ripresa, complice anche l’ammonizione che lo limita negli interventi, finisce un po’ troppo presto la miscela (dal 66′ Luciani 5,5 – Entra per provare a mettere una firma pesante, non lo fa e perde qualche duello di troppo).
Sala 6,5 – Per un’ora di gioco è semplicemente imprendibile per tutti gli avversari. Semina il panico. Poi sparisce un po’ dal match per tornare forte nel finale quando mette un paio di ottime occasioni per i compagni.
Di Stefano 6 – Svaria tanto, corre forse anche troppo e in alcuni momenti è a lingua fuori. Però spesso le scelte che passano dai suoi piedi sono buone occasioni, mentre altre volte esagera con i tiri da lontano.
Sorrentino 6 – Battaglia tanto e si prova a caricare la squadra sulle spalle quando serve. Non basta, ma per spirito e atteggiamento è difficile puntare il dito contro di lui.
Allenatore: Alfonso Greco 6 – I suoi fanno la partita, ci provano, ma quest’anno va così: tocca soffrire fino all’ultimo. Una Torres incapace di azzannare la partita che paga proprio l’incapacità di trasformare in gol le nitide occasioni, come quella di Mastinu, avute nel match. Ad Arezzo sarà una tonnara per evitare i playout con la squadra rossoblù che ha il calendario più complesso. Per evitare i playout servirà un’impresa al limite del possibile.














