Nessuno slittamento da parte della UEFA della deadline per la presentazione degli impianti eleggibili per ospitare Euro 2032. Il 1° ottobre rimane la data fissata per le 13 le città italiane che hanno presentato la propria documentazione alla FIGC, per un totale di 16 stadi. Tra queste c’è Cagliari, che punta a entrare nel gruppo dei cinque impianti italiani destinati ad affiancare quelli turchi nell’Europeo del 2032.
La deadline del 1° ottobre, secondo quanto riportato da Calcio e Finanza, non dovrebbe subire slittamenti: entro quella data dovrà essere trasmesso alla UEFA l’elenco degli impianti eleggibili. Potrebbe invece essere rinviata la scelta definitiva dei cinque stadi. Ed è proprio qui che si inserisce il cronoprogramma del nuovo impianto cagliaritano. Giuseppe Macciotta, assessore allo Sport del Comune di Cagliari, ha ribadito nelle scorse ore che la situazione è sotto controllo e che il percorso sta rispettando le scadenze previste. La candidatura della città è stata depositata il 31 luglio e ora l’amministrazione attende la conclusione della verifica sul progetto presentato dal Cagliari Calcio.
Il prossimo passaggio è fissato al 19 settembre. Entro quella data il Comune conta di integrare il dossier destinato alla UEFA e, in caso di esito positivo della validazione, procedere con l’indizione della gara pubblica. Un passaggio fondamentale per dare concretezza al progetto e mantenere il cronoprogramma indicato dall’amministrazione. Il calendario guarda poi già al marzo 2027, quando è prevista la demolizione del vecchio Sant’Elia. Cagliari dovrà prima superare la selezione degli stadi eleggibili e poi convincere la FIGC e la UEFA a inserirsi tra le cinque sedi italiane dell’Europeo.




















