Presso i locali di Doppio Malto in viale Marconi a Cagliari si è svolta la presentazione del settore giovanile rossoblù. Oltre 150 tra atleti e atlete, insieme a tecnici e dirigenti del vivaio, hanno preso parte all’incontro. Il responsabile Oscar Erriu ha tracciato il percorso per la nuova stagione ai nostri microfoni a margine dell’evento. Di seguito le sue parole.
Sfide e compiti
“Nel settore giovanile c’è un percorso con obiettivi settimanali, ma ciò che per noi conta davvero è la visione a lungo termine, il confronto stagione dopo stagione. Quello che è stato fatto l’anno scorso è qualcosa di storico, una base di partenza che vogliamo diventi uno stimolo, non solo per noi dirigenti ed educatori, ma anche per i ragazzi. Vedere qualcuno arrivare in prima squadra ti fa capire che hai lavorato bene, che puoi continuare e che devi trovare sempre nuove formule per chiedere ai ragazzi qualcosa in più. Forse il compito più difficile di chi guida un settore giovanile è dare a tutti lo stesso apporto, pur sapendo che non tutti arriveranno in prima squadra. Conta il percorso di crescita umana: il calciatore sa che la carriera è fatta di alti e bassi e qui dobbiamo incidere come dirigenti e operatori. Fare un percorso netto fino alla prima squadra è difficilissimo. Nel calcio ancora di più, perché il livello del settore giovanile si è alzato. La Primavera 1 chiude il percorso, ma per i singoli serve costruire un cammino ad hoc. Non esistono ricette magiche: servono lavoro quotidiano e capacità di mettersi sempre in discussione. Ai ragazzi chiediamo solo di sapere che ognuno ha un valore e che con l’impegno può raggiungere i propri obiettivi”.
Novità
“Le novità di questa stagione riguardano soprattutto il rapporto con la prima squadra: abbiamo dato tanto e questa è la soddisfazione più grande per chi lavora nel settore giovanile. Questo ci ha cambiato, perché oggi il dialogo con la prima squadra è molto più aperto e semplice, e per noi è un valore enorme. Sul percorso, ci fidiamo di ciò che abbiamo costruito negli anni, ma le sorprese arriveranno: sono convinto che alcuni ragazzi li vedremo protagonisti già nei prossimi mesi, non tra tre o quattro anni. L’auspicio è quello di raggiungere gli obiettivi formativi che ci siamo dati: portare i ragazzi a crescere e migliorare giorno dopo giorno. Non è semplice, perché il confronto con le nuove generazioni è una sfida continua. Dal punto di vista sportivo, mi auguro che non passi troppo tempo prima di vedere in campo, in prima squadra, i talenti che stiamo formando. Se il mister continuerà a guardare con attenzione al nostro settore, come già sta facendo, sono sicuro che ci saranno grandi soddisfazioni”.
Francesco Aresu














