I nostri giudizi sulla Dinamo Sassari sconfitta per 79-98 dalla Reyer Venezia nel turno numero 27 del massimo campionato di basket italiano.
Marshall jr. 4,5 – In difficoltà come i compagni contro velocità e concretezza di Venezia. Qualche sprazzo di classe e poco altro.
Buie 4,5 – Le sue invenzioni provano a scuotere la Dinamo, ma per lui troppi errori (5 assist ma pure 5 palle perse) e tiri sbagliati nei momenti chiave del match. Con percentuali (30% da 2, 33,3 da 3) che dimostrano bene le difficoltà della serata.
Macon 4,5 – Gara di grande sofferenza, con grosse difficoltà al tiro: 2/8 da 2, 2/3 dall’arco ma a partita ormai andata. È l’uomo delle giocate e dei punti ma, a parte qualche fiammata, non lascia il segno nonostante il suo ruolo preveda responsabilità (e percentuali) ben diverse.
Zanelli sv – Neanche un minuto in campo per lo sfortunatissimo play biancoblù, perché sul primo possesso scivola e si infortuna mettendo fine alla sua partita.
Seck ne
Beliauskas 5 – Non la partita più semplice per lasciare il segno vista la forza di Venezia, ma il lituano fatica tantissimo contro la corazzata di Spahija.
Ceron 7 – Da veneziano sente tanto la partita e prova a trasmettere la sua carica agonistica ai compagni. Lotta come un leone in difesa, mette dentro tre triple pesantissime nel tentativo di rimonta della Dinamo. È l’ultimo a mollare, merita più spazio nelle ultime due gare.
Casu ne
Vincini 5 – Come il resto del reparto lunghi soffre fisicità e velocità sotto le plance degli ospiti. Il dato sui rimbalzi (uno) la dice lunga sulle sue difficoltà .
Mezzanotte 6 – Entra bene in partita, ma è limitato dai falli. Cerca di fare il suo, anche se contro l’attacco di Venezia non può bastare.
Thomas 5,5 – Fa quel che può e prova a fare la voce grossa sotto canestro, con una diversa gestione dei falli rispetto al solito (zero alla fine) ma alla lunga Venezia fa valere la propria legge nel pitturato.
McGlynn 5 – Combatte come sempre, ma fa fatica contro l’esperienza di Tessitori e Wiltjer che sembrano di un’altra categoria.
Coach Veljko Mrsic 5 – Era la partita da vincere a tutti i costi per provare a togliersi fantasmi dalla testa, ma Venezia vince senza difficoltà nonostante la Dinamo provi a tirare fuori ogni risorsa, anche dalla panchina. Se però gli americani deludono ancora e una riserva come Ceron è l’unico a tenere alta la tensione fino alla fine qualcosa vorrà pur dire. I fischi del PalaSerradimigni a fine gara certificano una volta di più la crisi nerissima dei biancoblù, che se il campionato finisse ora sarebbero retrocessi in Serie A2: e ora, con Brescia e Bologna da affrontare, la salita si fa sempre più dura.














