Il Monastir 1983 apre ufficialmente una nuova fase della propria storia: dopo ben 43 anni sotto la guida del Presidente Marco Carboni, arriva il nuovo Presidente Romi Fuke. Il Club biancoblu dà il via alla stagione 26/27 con l’avvio di un percorso di evoluzione che punta a consolidare i risultati raggiunti negli ultimi anni e a costruire una realtà sportiva sempre più strutturata, capace di programmare il futuro con una visione di medio e lungo termine.
Quanto ottenuto sul campo nelle ultime annate ha reso il Monastir 1983 il nuovo miracolo sportivo della Sardegna. Ed è proprio da questi successi che la nuova proprietà vuole ripartire, creando una base solida su cui costruire il prossimo futuro della storia del Club. Dalla Promozione fino alla Serie D, passando anche per il futsal, la società sarda ha dimostrato che passione, competenza e spirito di appartenenza possono generare un percorso di grande valore sportivo. Un cammino reso possibile dal coinvolgimento di
dirigenti, tecnici, volontari e sostenitori che hanno fatto crescere l’intera struttura monastirese con entusiasmo e dedizione. «Per la nuova stagione, sotto il profilo sportivo, vogliamo ottenere una riconferma che la Serie D ce la meritiamo e non sia stato solo
entusiasmo. Mentre sul calcio a 5 e giovanili vogliamo creare una filiera che faccia crescere i giovani che ci permetta di coltivare nuovi talenti», così il neo Presidente Fuke si è espresso in merito a quelli che sono i principali obiettivi sportivi di quest’anno.
La nuova struttura manageriale
Se il percorso compiuto finora è stato caratterizzato da un forte coinvolgimento emotivo e da una profonda passione per il calcio e per la crescita dei giovani, il nuovo corso intende compiere un ulteriore passo avanti, dotando il Club di una struttura manageriale moderna e di una governance capace di pianificare il futuro con una visione di medio e lungo periodo. L’obiettivo è trasformare un progetto fondato su valori autentici in una società sempre più solida, sostenibile e organizzata, pronta a raggiungere nuovi traguardi sia dal punto di vista sportivo sia sotto il profilo gestionale. E su questo aspetto il Presidente Fuke ha le idee ben chiare: «Ciò che vorrei mettere in atto è strutturare un organico capace di rendere la società autosufficiente dal punto di vista economico e finanziario. L’inserimento di nuove risorse nel team manageriale sono la giusta formazione per raggiungere gli obiettivi».
Proprio per questo motivo il Monastir 1983 vede l’inserimento di nuove figure all’interno del comparto dirigenziale. A dare una mano al nuovo Presidente ci saranno Marco Carboni nella figura del Vicepresidente; Federico Russu come Segretario Generale; Maria Elena Carboni come Segreteria Settore Area Sport Calcio a 5 e Settore Giovanile; Matteo Zanda come Direttore Sportivo; Claudio Pani come Direttore del Settore Giovanile; Michele Farris come Direttore Tecnico del Settore Giovanile; Roberto Mereu come
Responsabile del calcio a 5.
Valorizzazione dei giovani
Uno dei capisaldi del nuovo progetto biancoblu è sicuramente la valorizzazione dei propri talenti. La crescita dei giovani continuerà infatti a rappresentare uno dei pilastri del Club. L’attenzione alla formazione sportiva ed educativa e l’opportunità di offrire spazio ai giovani calciatori rimarranno elementi distintivi dell’identità del Monastir 1983, diktat ereditati dalla passata proprietà. L’idea è quella di mettere in connessione il Settore Giovanile e la prima squadra attraverso una tecnica condivisa, valorizzando il cammino di crescita degli atleti e investendo sul talento del territorio. Per fare tutto ciò, una delle figure chiave sarà certamente il mister della prima squadra maschile Marcello Angheleddu, riconfermato pienamente dopo gli ottimi campionati degli ultimi anni.
La nuova era del Monastir 1983 nasce quindi dalla volontà di dare continuità al lavoro svolto fino a oggi, rafforzandolo attraverso una nuova organizzazione, una visione strategica e un progetto di crescita sostenibile. Un percorso che punta a rendere il Club un punto di riferimento non solo per i risultati sportivi, ma anche per la capacità di creare valore per il territorio, per i giovani e per tutta la comunità.
Fonte Comunicato Stampa Monastir
























