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Sef Torres, Spano: “Seconda finale di fila che è simbolo del lavoro sui giovani”

Massimo Spano, storico dirigente della Torres
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Il commento nella club house della Dinamo Sassari di Massimo Spano, storico dirigente della Torres, alla vigilia della prima partita della serie finale della sua squadra contro il Sennori nella Serie C isolana. Di seguito il suo punto su tutto il campionato e sulla delicata sfida ai sennoresi dell’ex Dinamo Jirí Hubálek.

Sul traguardo

“Siamo riusciti anche inaspettatamente a confermaci in finale per il secondo anno consecutivo. Quest’anno abbiamo raggiunto la finale con una squadra ancora più giovane dell’anno scorso, con un gruppo che ha quasi 20 anni. Questo segnala il buon momento del settore giovanile Dinamo Sassari, con anche la Dinamo 2000 che aveva centrato i playoff. Contro la Ferrini è stata una serie incredibile, abbiamo battuto i favoriti e lo abbiamo fatto con dei giovanissimi ancora inesperti di questo tipo di partite. Raccogliamo i frutti sul lavoro di tanti anni”.

Bilancio sul settore giovanile

“La Torres ha come programmazione quella di essere lo sbocco per il settore giovanile in un campionato senior, lo vediamo come il percorso finale di un lavoro sul settore giovanile. Negli ultimi anni con la Next Gen contro realtà che rispetto alla nostra sono importantissime ha permesso ai nostri ragazzi davvero di migliorare. Ogni anno da tutta la Sardegna ci sono ragazzi che spingono per venire da noi e fare la Next Gen. Speriamo in futuro di riuscire ad arrivare alle Final Eight, quest’anno non ci siamo riusciti solo per aver perso all’ultimo possesso. Vivere un’organizzazione che sa di LBA è importante per formare i nostri ragazzi. Vivono un mondo lontano da quello regionale e questo serve anche mentalmente ai giovanissimi per avere nuovi stimoli”. 

Paragoni tra l’anno scorso e quest’anno

“Non riesco a capire se siamo più forti quest’anno o l’anno scorso, però quest’anno si gioca al meglio delle 5 e può essere anche più complicato per noi. E poi troviamo oggettivamente una Sennori fortissima, al di là dell’età. C’è anche Merella oltre a Cordedda e Hubalek. Noi però non partiamo sconfitti e abbiamo dei ragazzi molto entusiasti. Speriamo di andare oltre le previsioni e di giocare sulla spensieratezza data dall’età. Giochiamo tre buone partite e vediamo come andrà a finire”. 

Roberto Pinna

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