A margine della sfida, vinta per 2-1 contro il Torino che è valsa la matematica salvezza per la squadra di Fabio Pisacane, il capitano del Cagliari Leonardo Pavoletti, nella serata del suo addio ai rossoblù da calciatore, è entrato in campo salutare i tifosi presenti allo stadio e tutti i tifosi del club sardo. Insieme a Pavoletti presente sul terreno di gioco della Unipol Domus tutta la squadra che ha indossato una maglia speciale con su scritto: “È stato Pavoloso”.
Il discorso di Pavoletti
“Mi avete visto sempre sorridente, ma stasera è più facile piangere. Devo ringraziare questi ragazzi per questa vittoria e questa salvezza. Vi potrei ringraziare per tante cose in questi 9 anni, ma ce n’è una in particolare. Da quando mi son fatto male, ho segnato meno e giocato meno, il vostro amore è aumentato sempre di più. Si dice che nella vita di un uomo si dice che gli amici si scoprono nel momento del bisogno. Io posso vantarmi di aver avuto una città e una regione intera al mio fianco. E quando mi alzavo da quella panchina, accompagnato dal vostro boato, mi dimenticavo di tutti i miei limiti e i miei infortuni, mi sentivo capace di tutto. E in quei dieci minuti finali diventavano bruttissimi per le avversarie. A volte non ci siamo riusciti, ma quando lo abbiamo fatto quanto è stato bello! Salutare è difficile, ma lo voglio fare con una poesia di Nicolas Viola: ‘Cagliari, o meglio Sardegna, sei bella come un gol di Pavoletti al 94’! Grazie!'”.



















