L’ex allenatore del Cagliari Fabio Liverani ha rilasciato una lunga intervista a La Gazzetta dello Sport: tra i temi anche la scomparsa dopo una lunga malattia di sua moglie Federica nel 2022 durante il suo periodo in Sardegna. Vi riportiamo alcune sue dichiarazioni.
Dolore
“Era la mia vita, per lei avrei mollato tutto. Non me l’ha mai permesso. Ho pensato più volte di mollare tutto, ma Federica non me l’ha mai permesso. Così anche dopo la sua morte ho scelto di continuare. Non è stato facile. Le confesso che l’esonero di Cagliari è stato quasi un sollievo. Avevo bisogno di tornare a Roma, staccare e stare vicino ai miei figli. Il presidente Giulini mi è sempre stato vicino, lo è ancora oggi. Così come tante persone nel mondo del calcio: allenatori, ex compagni, colleghi, addetti ai lavori. II presidente è sempre stato straordinario con me. Mi scrive spesso chiedendo mi come stanno i miei ragazzi”.
Carriera
“Il momento più bello è la doppia promozione a Lecce, è una città unica che mi ha dato tanto amore. Oggi penso a vincere con la Ternana, vorrei portarla in B. Anche se il mio sogno è quello di avere un’altra chance in Serie A”.














