Queste le nostre valutazioni sulla prestazione fornita dal Cagliari di Fabio Pisacane in occasione della sfida vinta per 1-2 contro il Milan nell’ultima giornata della Serie A 2025-26 (clicca qui per la cronaca completa del match).
Le Pagelle
Caprile 6,5: Nel primo tempo fa il latifondista e si compra tre quarti della propria metà campo a San Siro. Padrone totale delle uscite anche fuori area a conferma della grande intelligenza tattica. Per il resto deve abbastanza amministrare.
Zé Pedro 6,5: Cattivo e deciso. La imposta così e di base ha ragione lui anche sulla fame di un Milan che deve inseguire la vittoria da Champions. Chiaro che quel giallo dopo appena 2′ non può non condizionarlo, ogni tanto deve inseguire infatti, anche più del solito, ma se la cava alla grande (dal 62′ Palestra 6,5 – Il grande escluso dei titolari, quando entra si sente. Solito treno su quel lato destro, serve ad Adopo il colpo del definitivo ko che il centrocampista spreca).
Mina 7: Entra in campo con ancora i segni del cuscino, come qualche volta di troppo gli è successo quest’anno. Poi però si riprende alla grande e fa una partita a petto in fuori, una di quelle che ti aspetteresti sempre da lui. Ci mette anche il testone nella prima rete di Borrelli.
Rodriguez 7,5: Il ragazzino uruguaiano dopo una stagione di crescita e di ampie possibilità future, ma anche di lacune e aspetti acerbi da migliorare, si toglie lo sfizio di chiudere la stagione con una rete, la prima in A e in rossoblù, a San Siro. Sabato fa 21 anni e regalo migliore non poteva farsi (dal 62′ Dossena 6 – Entra per dare solidità e centimetri e lo fa).
Zappa 6,5: Quando ha spazio per offendere si diverte e si vede. Quando deve difendere rincorre con ordine, per così dire. Mette qualche bel traversone, si butta tanto in avanti e nella ripresa ha anche una buona chance. Sarà stata la sua ultima con la maglia del Cagliari?
Adopo 7: Lui è così, prendere o lasciare. A San Siro è praticamente ovunque, ha un motore instancabile e la gamba non la toglie mai. Ma se deve prendere la scelta giusta c’è un’alta possibilità che sbagli quella scelta. Anche perché se sapesse anche concludere e rifinire probabilmente giocherebbe in un top club italiano. Contro il Milan però la sua è una signora partita.
Gaetano 7: Protetto così da Deiola e Adopo sta davvero bene. Poi finalmente è entrato in forma e si vede. Peccato non averlo avuto così per tutto il campionato. Sicuramente ci saremmo divertiti di più e con molte probabilità il Cagliari si sarebbe salvato con maggiore anticipo.
Deiola 6,5: Serve una partita di battaglia e difficilmente può esserci una chiamata migliore rispetto alla sua. Utile nelle due fasi e simbolo di un Cagliari che non va a San Siro per farsi l’ultima passeggiata della stagione, anzi (dal 73′ Sulemana 6 – Corsa, polmoni e presenza. Ma anche lui deve crescere e non poco nel momento della scelta giusta da prendere).
Obert 7: Chiude la stagione con un’altra ottima prova. Carattere, qualità e personalità. Il suo finale di stagione è un mix di tutto. Probabilmente il calciatore maggiormente valorizzato in questo campionato tra quelli a disposizione. Mica poco.
Borrelli 7,5: Non sarà bello, ma piace. A San Siro fa una signora partita. Vero non sempre difende la palla più facile o sceglie la giocata più logica, ma lì davanti c’è sempre. Che sia pressing, presenza in area di rigore o tanta battaglia. Segna e fa segnare. Spegne tutte le luci del Milan di Allgeri e fa 5 alla sua prima vera esperienza in A (dal 73′ Mendy 6 – Entra con la solita voglia, ma si divora un gol a San Siro che mai avrebbe dimenticato. Resta comunque la grande rivelazione di questo finale di campionato a tinte rossoblù).
Esposito 6,5: Vede rossonero e decide che è serata dove ne ha particolarmente voglia. Gioca a tutto campo, svaria, apre, difende e dà battaglia. Può essere un pilastro del Cagliari che verrà, specie con questo atteggiamento, o un’ottima pedina sul mercato. Ad avercene di scelte così in rosa. (dal 94′ Felici SV – Bentornato! Dopo il lungo infortunio al ginocchio il ritorno nei minuti finali di San Siro, con la speranza di essere di nuovo protagonista in rossoblù nel prossimo futuro).
Allenatore Fabio Pisacane 7,5: Questo Cagliari che va a San Siro per vincere e non per passeggiare a salvezza in tasca è forse la migliore rappresentazione possibile del carattere del suo allenatore. Al primo anno da allenatore tra i grandi oltre alla salvezza centra un 14esimo posto e firma 43 punti. Illustri colleghi hanno fatto peggio, nel presente e nel passato. E lo fa valorizzando calciatori che spesso sono stati dei punti di domanda (come Obert o Gaetano) oltre a tantissimi giovani del vivaio e non solo. Se questo sarà davvero il percorso c’è da sperare bene per il domani.



















