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Latte Dolce, Fini: “Voglio maggiore spavalderia, dobbiamo osare di più”

Michele Fini, tecnico del Latte Dolce
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Al termine della sfida persa ai rigori per 5-6 contro il Budoni, l’allenatore del Latte Dolce Michele Fini è intervenuto in conferenza stampa per commentare il match. Di seguito le sue dichiarazioni.

Sulla gara

“Il risultato oggi aveva una rilevanza secondaria, era importante capire qual è il nostro punto dopo il primo mese di lavoro. Spiace perché siamo arrivati a un passo dalla qualificazione. Abbiamo messo un mattoncino alla volta fino ad arrivare alla prima vera gara della stagione. Ho visto una squadra che ha mantenuto bene il campo, che è stata equilibrata e ha cercato in maniera sporca le soluzioni offensive. Nella prima frazione abbiamo perso troppi palloni in uscita e questo non ci ha permesso di sviluppare offensivamente le giocate. Abbiamo sofferto sulle seconde palle, fattore su cui il Budoni è molto forte, lo sapevamo, ma mi aspettavo fossimo più pronti. Nella ripresa siamo venuti fuori bene, abbiamo creato diverse occasioni e abbiamo rischiato qualcosa. Dai miei ragazzi voglio vedere coraggio di osare e sbagliare, così l’errore è concesso, ma gli errori per paura no. Abbiamo qualità, voglio maggiore spavalderia. Serve osare un po’ di più, sicuramente e naturalmente analizzandola troveremo problemi da analizzare e risolvere”.

Sul rigore
“Non mi sono accorto di niente, non c’è stato un episodio chiaro che ha attirato l’attenzione. L’arbitro mi ha detto che da quest’anno le trattenute in area saranno punite più severamente e così è stato anche a nostro vantaggio. Serve secondo me capire quando è una trattenuta da rigore o di quelle classiche da marcatura uomo contro uomo. C’è sempre un metro di giudizio e da fuori possiamo fare ben poco. Questo è un gol arrivato nel nostro momento migliore, la loro rete ci ha stimolato di più nel cercare il pareggio attraverso la manovra”.

Preparazione
Abbiamo caricato dove si doveva caricare, le prime settimane di lavoro tra doppie sedute e lavori aerobici sono stati importanti. L’idea è quella che la squadra arrivi a domenica in una condizione buona per affrontare la prima del campionato che non è più un amichevole”. 

Sul Budoni

“Sapevamo che affrontavamo un avversario ostico e difficile, con caratteristiche importanti. Abbiamo mantenuto umiltà e abbiamo approcciato in maniera attendista per capire come si sarebbero comportati. La stessa cosa che ha fatto il Milan ieri, lo fanno loro perché non possiamo farlo noi? Poi la gara è fatta di momenti, con il passare del tempo siamo saliti e abbiamo lavorato bene”.

Andrea Olmeo

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