Le parole di Luciano Spalletti in sala stampa alla vigilia di Cagliari-Juventus, gara valevole per la sesta giornata del campionato di Serie A. Di seguito le sue dichiarazioni.
Gestione della sosta
“La sosta è stata lunga. Ci sono pro e contro in tutte le cose. È chiaro che la gestione viene fatta in modo semplice in questi casi. Ci sono lunghi riposi per recuperare da alcune situazioni che si verificano nelle partite ravvicinate: accumuli di fatica, accumuli di riposo. Si gestisce valutando bene le cose a livello individuale, personalizzando il lavoro per gli elementi che sono rimasti e che abbiamo a disposizione”.
Su Zhegrova e i nazionali
“Zhegrova è uno di quelli che ha cambiato la casacca tra titolari e non titolari. I nazionali sono tornati tutti bene e hanno svolto molto bene gli ultimi allenamenti. Sono contento dell’attenzione e del ritmo durante le sedute. Abbiamo tentato di personalizzare il carico in base a quante partite hanno disputato. Siamo contenti di avere a disposizione i calciatori in questo momento e della loro condizione”.
Contro la miglior difesa del campionato
“Pisacane e Giulini si sono meritati, avendo visto diverse partite, i punti che hanno. Ma non la vittoria dello scorso anno. Sappiamo che sarà una partita difficile. Loro ti concedono un po’ di campo e ti invitano a fare la partita, avendo calciatori che ribaltano bene l’azione, che palleggiano bene nello stretto, con la riaggressione giusta. Come successo negli anni precedenti, riescono a mettere in luce alcuni calciatori, quest’anno con Daniel Maldini. Bisognerà essere molto bravi, decisi, vivi e intensi in questa partita. Se si lasciano spazi, loro sanno come comportarsi”.
Su Cambiaso
“Cambiaso ha svolto tutti gli allenamenti nella maniera corretta. Sono contento dei calciatori che ho a disposizione, come dicevo prima. Non si possono evitare tutti gli ostacoli. Qualche volta bisogna passarci attraverso”.
Una Juventus più affamata
“Noi vogliamo migliorarci sempre. Chi smette di imparare spesso si ripete. Chi invece va a scoprire spesso cresce. Cerchiamo di allenarci sempre nella maniera più corretta, trovando cose nuove. Non mi sembra che ci sia qualcosa di negativo in quello che è successo nelle ultime partite che ci imponga di ritrovare quella fame. Quella è sempre importante nel calcio. C’è sempre margine per andare ad acchiappare qualcosa di più. Il comportamento della nostra squadra è corretto. Abbiamo vinto due partite, dopo la sconfitta di Sassuolo, che non erano scontate. Siamo dentro quello che dev’essere il percorso che dobbiamo fare”.
Su Kolo Muani
“Kolo Muani lo vogliamo lasciare abbastanza libero. Lo stimoliamo ad avere comportamenti differenti rispetto a quelli del solo ruolo di prima punta. Il limite di un giocatore è spesso quello che ancora non riesce a riconoscere o vedere. Lui ha questa qualità nella corsa e sa giocare sull’esterno o al centro. È bravo di testa, in acrobazia… Noi lo apprezziamo molto e cerchiamo di indicargli qualcosa di nuovo, senza che rimanga statico nel ruolo di prima punta”.
Su Romano
“Penso che ciò che sta facendo sia stato apprezzato, perché è stato chiamato anche in Nazionale. Se devo fare dei complimenti, preferisco farli ai miei giocatori. Io ho un regista di grandissimo livello come Douglas Luiz”.
Juventus da scudetto?
“Non ce ne frega proprio niente. La Juventus sarà sempre condannata a vincere, che venga citata o meno, che se ne parli bene o male. Siamo noi che alziamo l’asticella del nostro mirino. Sappiamo che dobbiamo stare dentro quel gruppo. Siamo citati spesso, ma noi abbiamo delle ambizioni forti. Non ci facciamo indicare la strada da nessuno”.
Su Nico Gonzalez
“Ci sono dei calciatori che ti fanno venire voglia di dare sempre il massimo e che spesso riescono a farlo. Lui dimostra di essere intenso in tutto quello che fa. Ha uno sguardo convinto, deciso e definito. Per certi versi anche speciale, perché ti indica subito la strada che vuole percorrere, sia che riguardi un avversario o un allenatore”.
Su Koopmeiners
“Lui sa fare più cose. Ha qualità e visione di gioco, con degli occhiali tridimensionali. Abbiamo Lucumi che sta facendo benissimo, mentre Kelly va gestito di più. Koopmeiners è un regista basso che sa prendere per mano la squadra e probabilmente avrà anche sbagliato qualcosa, ma mi aspetto sempre che mostri tutto il suo valore. Non ho perso la fiducia nel fatto che possa prendere per mano la Juventus”.
Su Sarr
“Sarr è una via di mezzo tra un mediano e un giocatore capace di macinare corsa, con tempi di inserimento. Assomiglia più a McKennie e Thuram. Copre campo e spazio in poco tempo, ma sa giocare anche nel breve. Potrebbe essere uno di quelli della partita, anche se ha cambiato la casacca”.






















