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Cagliari Primavera, buona la prima per i rossoblù: con il Bologna un nuovo banco di prova

Alberto Gallego, allenatore Cagliari Primavera - Foto Cagliari Calcio
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Sprazzi di buon gioco, uno-due nel giro di otto minuti e qualche disattenzione di troppo nel finale. Si può riassumere così la prima giornata di campionato del Cagliari Primavera di Alberto Gallego, che torna in Sardegna con i primi tre punti della stagione conquistati sul campo dell’AlbinoLeffe. Un esordio positivo, ma dal quale arrivano anche alcune indicazioni in vista del prossimo appuntamento.

La gara

Va infatti considerato il contesto: l’AlbinoLeffe era all’esordio assoluto in Primavera 1 e l’approccio iniziale, quasi timoroso, ha certamente favorito i rossoblù. Il Cagliari ne ha approfittato con cinismo, colpendo due volte nel giro di appena otto minuti grazie a un super Sugamele. Al 18′ il risultato era già sullo 0-2, punteggio rimasto invariato fino al triplice fischio. Eppure, soprattutto nella ripresa, non sono mancati i momenti di difficoltà. Se l’MVP della gara è stato proprio l’attaccante ex Roma, tra i pali ci è voluto un super Kehayov per evitare che l’AlbinoLeffe riaprisse la partita. Con il passare dei minuti i padroni di casa hanno preso coraggio, alzando il baricentro e spingendo con maggiore veemenza alla ricerca del gol. Il Cagliari ha resistito, portando a casa tre punti importanti, ma mostrando anche qualche calo di attenzione sul quale Gallego dovrà lavorare.

Novità e certezze

Il 4-3-3 disegnato dal tecnico spagnolo ha subito mostrato volti nuovi. Non è passata inosservata la prestazione di Demi Akarakiri, rimasto in campo per 54 minuti. Una prova di qualità e quantità, impreziosita da una struttura fisica che potrebbe rappresentare un’arma importante in un campionato come la Primavera 1. Non una promozione definitiva, ma sicuramente un esordio con il piede giusto per l’ex Everton. Insieme a Luca Tronci, a completare il trio di centrocampo c’era Samuele Piro, reduce dall’ottima stagione disputata a Monastir. Meno impattante rispetto al compagno di reparto, ma autore di una prestazione positiva. Da seguire anche il percorso di Giuseppe Lo Verde, che quest’anno sarà chiamato a entrare con maggiore continuità nelle rotazioni di Gallego dopo le appena due presenze raccolte nella passata stagione. Le certezze, invece, non sono mancate. Atanas Kehayov e il capitano Nicola Grandu hanno dato prova di poter rappresentare punti di riferimento importanti per il gruppo, per applicazione ed esperienza. In avanti, invece, il protagonista è stato Alessandro Sugamele, decisivo con la sua doppietta e già pronto a ritagliarsi un ruolo da protagonista nell’attacco rossoblù. Al suo fianco Goryanov ha accompagnato bene la manovra nel primo tempo, mettendo più volte in difficoltà la difesa avversaria. Nella ripresa il bulgaro avrebbe potuto mettere al sicuro il risultato, ma ha sprecato una grande occasione in ripartenza.

Il futuro

Buona la prima, e su questo non ci piove. Ma questa è anche una stagione nella quale sono cambiati tanti interpreti e, di conseguenza, vanno trovati nuovi equilibri. La vittoria sul campo dell’Albinoleffe è stata dedicata proprio a Yael Trepy, che nelle scorse stagioni è stato uno dei fari dell’attacco rossoblù, prima con Pisacane, poi con Pisano e infine con Gallego. Insieme al francese hanno lasciato definitivamente la Primavera anche altri protagonisti delle ultime stagioni, come Paul Mendy, ormai stabilmente aggregato alla prima squadra e Andrea Cogoni, passato al Cosenza. L’obiettivo sarà quindi quello di valorizzare i nuovi interpreti e portare alla corte di Fabio Pisacane altri giovani pronti per il salto tra i grandi, mantenendo al tempo stesso la categoria e lasciandosi alle spalle l’ultima annata, chiusa con il playout. Già dalla prossima sfida il livello si alzerà. Contro il Bologna servirà un Cagliari capace di giocare con la stessa concretezza mostrata nella prima parte di gara, ma anche più cattivo e attento nella gestione dei momenti di difficoltà. Le prodezze di Kehayov e il cinismo di Sugamele hanno premiato gli sforzi rossoblù: ma per fare un ulteriore passo avanti servirà un po’ di concretezza in più.

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