Le parole in sala stampa del tecnico del Cagliari Fabio Pisacane dopo la sconfitta dei suoi contro l’Inter a San Siro per 3-0.
Sulla gara
“L’Inter non è la prima volta che nella ripresa ha un impatto devastante nel match, nel primo tempo avevamo messo però grande sacrificio e questo dispiace. Quando prendi due gol contro una squadra come l’Inter poi tutto diventa più difficile. Questa sera abbiamo affrontato i più forti del campionato e dispiace non aver fatto qualcosa in più, ma non posso incolpare nessuno. Le scelte? Sono scelte normali. Sia Borrelli che Esposito avevano iniziato bene contro la Cremonese e avevamo fatto 3 punti, lui negli ultimi mesi lo abbiamo rimpianto tanto. In mezzo volevo due mezzali di gamba e per questo ho scelto Adopo e Sulemana”.
Su Kiliçsoy
“Io vivo i ragazzi ogni giorno e lui non mi offre garanzie dal punto di vista fisico e io devo fare scelte ponderate. Metterlo negli ultimi 5 minuti non gli renderebbe giustizia. Io voglio mettere tutti nelle migliori condizioni ma mi aspetto delle risposte diverse in allenamento. Se questo succederà avrà altre possibilità”.
Impatto
“Non posso essere contento, se perdi non sei felice di nulla neanche dell’impatto. Sul primo gol, ma su tutti a dire il vero, potevamo fare una lettura diversa. Sono consapevole che mancano 5 partite e non c’è niente di scontato, può succedere di tutto ma abbiamo già dimostrato di poter fare bene contro tutti, e anche di aver sbagliato partite che erano decisive e sono diventate fatali. Manca poco ma dobbiamo portare l’obiettivo a casa”.
Fiducia
“Fare il 100% contro l’Inter non basta e noi abbiamo fatto anche meno. Le partite non finiscono dopo 45’ e non è la prima volta che ci succede di prendere subito gol nella ripresa. Lo sapevamo che questa era una loro caratteristica e non siamo riusciti a capire i momenti. Dobbiamo fare di più per fare punti”.
Cosa è mancato?
“In stagione spesso abbiamo costruito ma non concretizzato, questo è il nostro cruccio in stagione. Spesso la differenza la fa la qualità o la scelta di gioco. Se a Milano hai delle occasioni e non le sfrutti diventa tutto più complesso”.
Sul suo percorso
“Ho iniziato quest’anno, ogni giorno è una palestra. Sono umile e voglio crescere sempre di più, per me è un onore quest’anno aver incontrato tanti grandi allenatori come Chivu, che al suo primo anno tra i grandi sta facendo un grandissimo lavoro. Lo conosco dalla Primavera e si merita tutto”.














