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Cagliari, Luperto: “Pisacane sa che tasti toccare, c’è ancora da lottare per la salvezza”

Sebastiano Luperto durante Fiorentina-Cagliari | Foto Valerio Spano
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Il difensore del Cagliari Sebastiano Luperto è intervenuto a Radio Serie A pochi giorni dopo la vittoria con la Fiorentina.

Su Palestra
“Marco ha grande potenzialità che state vedendo tutti in campo. Ha una gamba importante, non gioca solo sul binario ma sa anche entrare dentro il campo. Sa usare entrambi i piedi, può fare grandi cose in questa Serie A. Un ragazzo bravissimo che sa stare in uno spogliatoio, il futuro è dalla sua parte”.

Bilancio
“Abbiamo fatto bene finora, ma il campionato non è finito e c’è ancora da lottare e sudare per raggiungere l’obiettivo il prima possibile. Dobbiamo lavorare per mantenere l’equilibrio nelle prossime partite, abbiamo trovato la chiave giusta e abbiamo dimostrato quanto vogliamo raggiungere la salvezza. Abbiamo fatto vedere la voglia di non prendere gol e sacrificarsi per il compagno e questo deve fare la differenza per una squadra che si deve salvare”.

Su Pisacane
“Analizziamo tantissimo con lui gli errori e le cose che possiamo evitare. Lui ci dà una mano in questo, conosce tantissimo le dinamiche di società e tifosi. Sa che tasti toccare e ci dà una mano nell’organizzazione del gioco. Questo sta facendo la differenza. Con alcuni miei compagni ha giocato insieme, questo magari gli è stato di aiuto per integrarsi meglio nel gruppo. Da subito ha avuto un grande rapporto con tutti, a noi più grandi ci chiede consigli e come potrebbe adattarsi al momento”.

Su Cagliari
“Qui c’è uno spirito incredibile e un’identità forte, questo la gente te lo fa percepire. Lo avverto a ogni partita il calore dei tifosi, questo non è scontato. Non mi era mai successo in carriera di fare delle amichevoli e coinvolgere tutta la gente, tutti qua ci tengono tantissimo al Cagliari anche lontano dalla città. Siamo orgogliosi che durante le partite sia in casa che in trasferta i tifosi ci sostengano, dandoci una grande mano”.

Sui piazzati
“Si studiano tanto con i collaboratori e il mister, analizziamo le criticità degli avversari e sfruttiamo le nostre caratteristiche”.

Sugli allenatori
“Sono un ragazzo equilibrato, non mi faccio influenzare dalle dinamiche esterne: c’è magari chi può soffrire un carattere forte del mister. Dal mio punto di vista non cambia, cerco sempre di stare concentrato, questo per un difensore è fondamentale”.

Su Mina
“Yerry è uno spettacolo se ce l’hai in squadra, magari da fuori no (ride ndr). Scherzi a parte, ci stiamo conoscendo sempre di più, quando giochi insieme capisci se uno dei due ha dei momenti di difficoltà e capisci quando devi muoverti, questo è fondamentale in una coppia di difensori”.

 

 

 

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