Le parole in conferenza stampa del presidente Tommaso Giulini e dell’imprenditore Maurizio Fiori dopo la vittoria del Cagliari contro la Roma. Di seguito le sue dichiarazioni.
A cura di Roberto Pinna
TERMINA LA CONFERENZA STAMPA
Sugli ultimi due mesi del Cagliari: “In questi due mesi senza vittorie ho visto cose buone, credo anche un Cagliari diverso rispetto alle scorse stagioni. A volte abbiamo proposto gioco e altre volte no, ma abbiamo comunque sempre costruito. Ho visto un gruppo che è andato sempre dietro al suo allenatore, forse è mancato un po’ di sangue agli occhi e un po’ di determinazione. Questo aspetto è arrivato con un pochino di ritardo e speriamo ora ci sia sempre. Ci serve cattiveria e coraggio come ha dimostrato Rodriguez alla prima in Serie A. Tutti dobbiamo averla dentro ogni domenica”.
Su Felici e mercato: “Dedico la vittoria a Mattia Felici, mi spiace molto. Tornando da Napoli aveva un po’ di dolore ma nessuno si aspettava fosse così grave. Nel calcio è difficile ragionare dopo un mese, a centrocampo fino a ieri pensavamo di fare degli inserimenti ma la gara di oggi ci dà nuovi ragionamenti. Dovrò riparlare con direttore e allenatore da qui al Pisa per capire come muoverci a gennaio. Fatico ora a parlare di mercato. Avevamo nei piani prendere un centrocampista. Dopo Felici magari servirà un esterno ma non ci abbiamo ancora pensato”.
Sulla vittoria contro la Roma: “Battere la Roma è una spinta di fiducia in più, ma ancora dobbiamo fare punti. Oggi siamo stati spinti dalla curva, vedere un pubblico così dopo tante gare senza vittorie in casa è qualcosa di straordinario. E non è una cosa scontata. Io credo che questa vittoria sia merito in primis dei tifosi che hanno dato una grande forza a tutti i giocatori. Io non sono in curva ma dopo l’azione Obert-Folorunsho sentivo qualche fenomeno in tribuna che rompeva i coglioni. In curva questo non succede e per i giocatori è chiave. Ora dobbiamo dimostrarlo anche contro il Pisa in casa”.
Sul futuro: “Dopo 12 anni di calcio, dove si vive alla giornata, faccio fatica a immaginarmi dove sarò tra dieci anni. Dal primo giorno dico che vorrei fare qualcosa in più di quello che abbiamo fatto in questi anni. Se mi chiedete se vorrei aver fatto qualcosa di più vi dico di sì. Però a Napoli e oggi con la Roma ho visto la giusta testa per fare bene, salvarsi e ambire a qualcosa di più. Anche perché uno stadio in Serie B non lo fai o lo fai con più difficoltà. Dobbiamo lavorare per tirarci fuori dalle sabbie mobili”.
Sul gruppo di investitori e il campionato: “Come ho vissuto questa transizione? Bene, perché ho trovato un appassionato del Cagliari oltre che un investitore serio come Maurizio. Lui può spiegare a chi subentrerà quanto conta rappresentare questa terra. Abbiamo avuto un dialogo abbastanza lungo ma senza mai avere un dubbio che loro fossero gli investitori giusti. Quello che sto vivendo meno bene è la fatica che stiamo facendo anche quest’anno in campionato. Dobbiamo sempre mettere l’atteggiamento di oggi e di Napoli per trovare la salvezza il prima possibile perché mi sembra una Serie A complessa. Negli ultimi anni abbiamo sempre alzato il livello e non voglio che la piazza e la squadra si accontenti di questa vittoria sulla Roma. Dobbiamo alzare il livello. Abbiamo dei giocatori del settore giovanile e un tecnico giovane, ma questa squadra ha dimostrato di poter fare molto bene. I giocatori possono dare anche di più, possiamo ambire anche a obiettivi migliori. Questa squadra deve vincere più partite possibile per non essere solo da media salvezza”.
Introduzione: “Sono qui per presentare Maurizio Fiori e i suoi investitori. E sono felice di dirvi che Maurizio sarà il nostro nuovo vice presidente”.














