“Dopo un colloquio con la società ho chiesto di essere più responsabilizzato nel ruolo. Di essere leader”. Sembra passata una vita da queste parole rilasciate a La Gazzetta dello Sport da Sebastiano Esposito appena nove giorni fa: parole che sono andate via via sbiadendo di giorno in giorno, fino alla serata di venerdì 31 luglio con la definitiva rottura e l’abbandono anticipato del ritiro di Ponte di Legno. Il Cagliari Calcio e il giocatore sono ormai ai titoli di coda, con il club che cercherà la soluzione migliore per mettere il punto sulla vicenda.
Linea dura
Botta e risposta di sabato 1° agosto tra club e l’agente del calciatore Mario Giuffredi (qui le parole ai nostri microfoni), con il Cagliari Calcio che intende mantenere la linea dura su quanto accaduto. “La Società valuterà quanto accaduto e si riserva di adottare i conseguenti provvedimenti”– aveva chiosato il club nella sua nota ufficiale che vuole applicare il massimo della multa prevista delle norme. La società ha infatti avviato l’iter per applicare tale sanzione, il massimo possibile pare al 20% dello stipendio lordo per l’abbandono ingiustificato del ritiro di Ponte di Legno, alla vigilia della partenza verso la Germania per l’amichevole contro l’Union Berlino. Esposito e il suo entourage avranno cinque giorni di tempo per fare opposizione e intanto hanno già inviato al club un certificato medico per un riposo di dieci giorni, in seguito al forte stress emotivo e ansia generati dagli ultimi giorni di tormenta.
Soluzioni
Lo strappo appena insanabile (i tifosi rossoblù hanno già contestato il giocatore in occasione dell’amichevole di Berlino con dei cori) e solo una cessione sembra poter risolvere la questione. Una cessione che comunque non appare immediata e che verrà fatta solo a cifre ritenute congrue dal club, ricordando che sul giocatore vi è anche una clausola di rivendita pari al 40% per l’Inter. Percentuale che però, è bene sottolineare, è solo sul delta della cifra del riscatto da parte del Cagliari pari a 4 milioni, con i nerazzurri che farebbero cassa solo a un incasso superiore a detta cifra (per puro esempio se la cessione arrivasse a 9 milioni, la percentuale di rivendita sarebbe calcolata sui 5 milioni in più rispetto ai 4 milioni del riscatto). Per ora non ci sono trattative calde con dei club che hanno comunque fatto dei sondaggi: Esposito piace molto all’Atalanta, ma anche Roma e Como hanno chiesto informazioni sul giocatore. Per ora niente di concreto, ma per il direttore sportivo Accardi saranno giorni caldissimi anche per andare a trovare sul mercato delle soluzioni per sostituire il classe 2002 di Castellamare di Stabia.
























