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Cagliari, attesa per l’incontro Giulini-Angelozzi: in caso di addio via al casting per il nuovo diesse

Guido Angelozzi
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C’è attesa per ciò che scaturirà dall’incontro previsto in queste ore tra il presidente del Cagliari Tommaso Giulini e il direttore sportivo Guido Angelozzi a Milano, come annunciato giovedì 28 maggio dal patron rossoblù ai microfoni di Radiolina.

La situazione
I due vedranno insieme Monza-Catanzaro, ritorno della finale playoff di Serie B che decreterà la ventesima squadra della Serie A 2026-27. E ora resta da capire se l’incontro tra le parti, in programma nelle ore che precederanno il match del Brianteo, sarà preludio a continuare il rapporto per (almeno) un’altra stagione oppure se porterà alla stretta di mano per un addio, dopo un anno di proficua collaborazione come sottolineato dallo stesso Giulini sia durante la stagione e, soprattutto, anche ieri a Radiolina. Angelozzi sarebbe nel mirino di diverse squadre tra Serie A e B (addirittura anche in C, dove a Bari si sogna il suo ritorno per riportare in alto i Galletti): in pole position c’è la Cremonese, neo retrocessa in cadetteria, che permetterebbe all’esperto diesse catanese di avere un ruolo di gestione su più livelli, sulla falsariga di quanto avvenuto negli anni di Frosinone. Ma attenzione anche al Lecce, che in queste ore ha registrato l’addio di Pantaleo Corvino e alla ricerca di un direttore di esperienza con ampia conoscenza del mercato internazionale.

Le alternative
Certo, in caso di saluti tra Cagliari e Angelozzi il club rossoblù sarà chiamato a trovare un sostituto all’altezza del 71enne catanese, che nella stagione appena conclusa ha convinto, specialmente sul mercato tra acquisti e cessioni. Da Palestra ai giovani, con Borrelli portato a parametro zero e autore di una buona stagione. E non sarà un compito semplice per Giulini e i suoi collaboratori, nonostante le tante voci circolate in questi ultimi giorni. A Monza-Catanzaro sarà presente ovviamente anche Ciro Polito, diesse dei calabresi, da tempo accostato al Cagliari. Una pista però estremamente fredda, con l’ex portiere dell’Atalanta che sembra ben lontano come profilo dai desiderata societari. Salvo clamorose sorprese, al momento non trovano riscontri le voci su altri nomi emersi nelle ultime ore su radiomercato, dall’enfant-prodige Matteo Lovisa (Juve Stabia), passando per gli ex Torino e Pisa Davide Vagnati e Davide Vaira, entrambi esonerati a stagione in corso dai rispettivi club. Saranno dunque ore di riflessioni e di ragionamenti, in cui facile prevedere una serie di sondaggi e confronti con diversi dirigenti. Una sorta di casting, insomma, alla ricerca del tipo di figura in grado di lavorare in un progetto avviato, con la valorizzazione dei giovani che preveda un ulteriore step di crescita, come detto dallo stesso Giulini a Radiolina, con il costante coinvolgimento tra Prima squadra e settore giovanile. Ecco perché nel novero dei possibili nomi che potrebbe inserirsi presto nella lista dei possibili sondaggi nei prossimi giorni da Giulini c’è quello di Filippo Fusco, libero da qualche mese dopo l’esperienza di Cesena in Serie B. Napoletano classe 1969, Fusco vanta una lunga esperienza nel calcio italiano da inizio degli anni Duemila: Napoli, Benevento, Foggia, Bologna e Verona, prima di entrare nel 2019 nell’area tecnica della Juventus, che ne fece il responsabile tecnico di Under 23 e Primavera. Due annate positive per i bianconeri, con l’U23 che vinse la Coppa Italia di Serie C, con diversi nomi noti in squadra: Dany Mota, Brunori, Touré, Beruatto, Zanimacchia fino agli ex Cagliari Di Pardo e Han Kwang Song. Dopo un’esperienza in Spagna al San Fernando, l’annata alla Spal nel 2023-24 (fu lui a trattare per i ferraresi nell’affare Matteo Prati) e, nell’ultima stagione, a Cesena.

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