Tommaso Giulini, presidente del Cagliari, è stato ospite ai microfoni di Radiolina nella trasmissione “Il Cagliari in diretta” per parlare della stagione appena conclusa e del futuro del club rossoblù. Di seguito alcune sue dichiarazioni.
Su Pisacane
“Speravo in questi 43 punti, il percorso è stato solido. Ci lavoriamo da quando Pisacane è entrato nello staff di Liverani, poi nel settore giovanile. Ci si è conosciuti prima da calciatore, poi da allenatore. È un percorso portato avanti da tutto il club, ringrazio chi ha appoggiato questa scelta. Tutto il club ha scelto Pisacane. Il mister è stato bravo a scaricare a terra tutto questo lavoro, ma se non conosci il club è complicato portare a termine questo lavoro come ha fatto lui”.
Futuro di Pisacane
“C’è una condivisione di valori, reciproca stima e amore per la maglia. Il contratto è l’ultimo dei problemi, gli verrà prolungato probabilmente con un biennale con opzione per il terzo. Dobbiamo capire dove migliorare, ci sono tante aree: dalla performance alla disciplina, ci sono tanti aspetti. Ne siamo convinti tutti, il percorso può continuare e possiamo toglierci tante soddisfazioni. Quest’anno volevamo vedere il Cagliari lasciare tutto in campo, e questo ci ha reso orgogliosi, soprattutto contro le big: abbiamo dimostrato di essere all’altezza con tutti. Nel primo tempo di San Siro con l’Inter abbiamo dimostrato chi siamo, esattamente come contro il Milan. Poi contro i nerazzurri ci sono state disattenzioni e abbiamo perso”.
Sui giovani
“Il lavoro sul settore giovanile va avanti negli anni. Abbiamo avuto un cambiamento con l’addio di Beretta e l’arrivo di Mereu. Ci si mette anni a portare dei risultati, ma c’è grande soddisfazione. Giovani italiani? È importante per noi, è la nostra responsabilità. Ho sempre cercato di lavorare con tanti italiani, ma ogni tanto hai bisogno di integrare con qualche straniero. Siamo sempre stati coerenti e quest’anno abbiamo portato molti più giovani. Ci sono state anche intuizioni importanti, come quella di Palestra da parte di Amgelozzi”.
Ancora su Pisacane
“Pisacane è umile, impara velocemente. Saprà dove si potrà migliorare per l’anno prossimo, io quest’anno gli dicevo solo di rimanere lucido. È facile perdere la bussola, ma lui non l’ha mai persa: in questo l’ho aiutato. Questa è una caratteristica che non perderà mai, anche quando non ci sarò più”.
Su Angelozzi
“Angelozzi è stato importante per questa squadra. Abbiamo dei valori di fondo, coerenza, vogliamo lavorare in un certo modo. Non abbiamo amici e non è semplice, le trattative sono più complicate. Su Palestra ero molto negativo, non riuscivamo a non ottenere il diritto di riscatto e mi chiedevo ‘chi me lo fa fare?’. Ma Angelozzi è stato decisivo in questo, anche in operazioni come la cessione di Luperto. Per noi era importante dare minutaggio a Rodriguez: non poterlo far giocare perché davanti c’è un giocatore esperto è stato un momento in cui il direttore ha fatto la differenza. La cessione di Luperto sembrava la conseguenza di brutti risultati, ma non è così. Però se lavori bene il calcio ti premia”.
Futuro societario
“Ringrazio Maurizio Fiori e Prashant Gupta, hanno deciso insieme ai loro investitori di comprare il 49% del club. Li abbiamo ripagati con i risultati. Qui il focus è sulla costruzione dello stadio: loro sono al mio fianco per arrivare all’obiettivo, sono convinto che in Comune stanno lavorando per arrivare ai prossimi step: se dovessero arrivare, sarà fisiologiche che tali investitori passeranno in maggioranza. C’è bisogno di competenze, capitali. Vorrei rimanere tanto tempo per toglierci soddisfazioni, ma voglio vedere lo stadio realizzato. Tempistiche? Non ci sono delle date precise: sarò io il presidente nella prossima stagione e aiuterò a far migliorare questa squadra e a fare meglio. L’anno prossimo dovremo migliorare la classifica. In Comune stanno lavorando sullo stadio per rispettare le tempistiche, noi parteciperemo al bando per la costruzione. Sono dieci anni che racconto tempistiche, vengo spesso preso in giro per questo: c’è tanta burocrazia, lasciamo darle al Comune le tempistiche”.
Futuro di Angelozzi
“Ci vedremo domani, ci confronteremo: decideremo insieme se andare avanti. Anche lui ha mercato, è giusto confrontarci”.
Cessioni
“Provare a migliorarci ruota attorno a tanti fattori, anche all’esperienza maggiore di Pisacane e il suo staff. Per poter aspirare a risultati migliori dobbiamo cercare di trattenere tutti coloro che quest’anno hanno fatto bene, conoscono le richieste del mister. Ma sappiamo che arriveranno le offerte per Caprile, Obert, Esposito, ma anche Adopo e Mendy. Dovremo essere bravi a mantenerne il più possibile, cercheremo di non smantellare. Se dovesse arrivare qualche offerta importante, però, sostituiremo certamente i giocatori ceduti”
Riscatti
“Folorunsho, Kilicsoy e Mazzitelli hanno ingaggi importanti, noi siamo sostenibili perché siamo riusciti a contenere il monte ingaggi. Oggi, con gli ingaggi pieni, nessuno dei tre rientra nei parametri del Cagliari”.
Su Pavoletti
“Dobbiamo vederci, non so si dirà addio al calcio. Io lo vedo bene nel ruolo di dirigente, preferisce la scrivania al campo. Mi piacerebbe capire le sue ambizioni, poi si dovrà formare. Nel calcio di oggi, per aiutare il club a migliorare, devi fare un percorso”.
Soddisfazioni da parte di un singolo
“Faccio il nome di Raterink: arriva a gennaio, per giocare in prima squadra o fare spiccioli di partita. Sapevamo dell’addio di Palestra, e lo abbiamo preso per questo. Ma ha avuto tanta umiltà ad andare in Primavera, aiutarci con prestazioni importanti. È andato anche al TST, unico della prima squadra. Lui è l’esempio dei calciatori che vogliamo avere”
Capitano della prossima stagione
“Il capitano sarà Alessandro Deiola. È un ragazzo con me dal primo giorno, lo conosco come le mie tasche. Conosco i suoi valori, quanto è stato massacrato. Non è mai crollato e oggi viene riconosciuto come un vero leader. È giusto che porti quella fascia, poi ognuno ha le sue caratteristiche”.



















