Al termine della vittoria per 1-0 contro l’Arezzo valido per i trentaduesimi di finale di Coppa Italia ha parlato il tecnico Fabio Pisacane in conferenza stampa.
Passaggio del turno
“Il campo ha detto che è stata un partita vera, volevamo passare il turno e ci siamo riusciti. Abbiamo vinto 1-0 senza subire gol. Se giochiamo come oggi saremo duri da affrontare. Ci prendiamo la qualificazione e la consapevolezza di aver fatto bene”.
Sull’espulsione
“Il primo rosso che prendo, ho visto Daniel cadere in malo modo e ho reagito d’impulso. Ho chiesto scusa dopo alla terna arbitrale”.
Su Romano
“Alessandro è un giocatore che conosco molto bene, ha qualità importanti sia tecniche che di motore. Ha bisogno di sbagliare e noi dovremo essere bravi a non condannarlo di fronte all’errore. Questo vale per lui e anche per gli altri giovani. Dobbiamo metterli nelle condizioni di metterli nelle migliori condizioni. È un giocatore di Serie A”.
Rosa ampia
“Adesso in questo momento siamo tanti, la società insieme a me sta facendo le giuste valutazioni per capire anche i ragazzi che sono poco impiegati. Mancano 17 giorni alla fine del mercato e bisogna capire se ci sarà l’opportunità di mettere qualcuno dentro. Mi piace parlare di Maldini che ci può dare imprevedibilità davanti. Aspettiamo Carlos. Mendy è uscito per un affaticamento, abbiamo Borrelli. Dipende da chi esce per sapere chi può entrare”.
Problema finalizzazione
“Il Cagliari deve avere due anime: una in fase di possesso e una di non possesso. Non possiamo pensare di dominare l’80% di partite in Serie A. Dobbiamo essere solidi difensivamente, un calcio con più qualità rispetto allo scorso anno. Il centrocampo alza il livello tecnico e ci permette di portare vanti questo progetto. Importante non prendere gol e sono convinto che finalizzare sarà solo una questione di momento”.
Su Winks
“Winks è un ragazzo che ha bisogno di giocare per esprimere il suo potenziale. Nel primo tempo chiedeva spesso di non fare una partita di sole transizioni perchè era costretto a fare box to box e perdeva la possibilità di prendere palla. Oggi ha fatto una buona partita”.
Chi è il rigorista?
“Per i rigori c’è una gerarchia. Oggi l’ha battuto Deiola. Al secondo tiro ha fatto centro, è un dettaglio che fa notare come il gruppo sia coeso. C’è il noi davanti all’io”.
Su Prati
“Matteo ha fatto gli ultimi 6 mesi per fare un’esperienza diversa. È tornato ed è un giocatore che ha la mia fiducia. Lo scorso anno nella prima parte l’ho impegato, deve accelerare su alcune cose che io chiedo, sappiamo che ha solo margini di crescita”.
Cambio ruolo di Adopo
“Adopo lo vedo più laterale per l’attacco della profondità, ho tanti giocatori con caratteristiche tecniche, lui è un soldato, gli fa onore giocare in questa maniera”.
Testa alla prima di campionato
“Abbiamo giocatori bravi tecnicamente, soprattuto nel cuore di campo. La velocità di pensiero ci permette di andare dall’altra parte anche con 3 passaggi. È quello che chiedo, e mi seguono e cercano di mettere in pratica quello che chiedo. Non era facile giocare alle 18:30 a Cagliari, ci sono però tantissime cose positive che ci portiamo a casa. Consapevoli che dal 22 ci dovremo mettere l’elmetto”.
























