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Basket, Fois: “La vittoria in NBA non mi ha cambiato, ora voglio dare il mio in Nazionale”

Riccardo Fois
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Niente vacanze per Riccardo Fois. Dopo aver conquistato l’anello con i New York Knicks in NBA, il tecnico di Olbia ha raggiunto già il ritiro della Nazionale che sta preparando la finestra di qualificazione ai mondiali e la prima amichevole contro la Croazia: Fois è stato intervistato da Tuttosport, di seguito qualche sua dichiarazione.

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“La mia vita non è cambiata con il titolo NBA, e sarebbe stata la stessa cosa anche se le dita di Anunoby non avessero corretto in maniera pazzesca quel pallone nel tap-in decisivo di gara-4 che ha ribaltato il nostro destino. Fosse sbattuta sul ferro parleremmo
dei che da 53 anni non vincono l’anello senza sconfiggere la maledizione del Madison. Ho visto cose incredibili nei festeggiamenti, al limite dell’umano. La cosa più bella è che questo successo ha azzerato ogni differenza sociale. I Knicks sono il simbolo di New
York e nella nostra vittoria si sono ritrovati tutti”.

Sulla carriera
“M sento un allenatore fortunato. Perché nella vita il treno non passa sempre e non è detto che se arriva si abbia in mano il biglietto per poter salire. Ho svolto il mio ruolo con coscienza ed entusiasmo. E facendo felice la grande comunità italoamericana della Grande Mela”.

Sulla Nazionale
“Un altro sogno diventato realtà. Quando arrivo in azzurro è sempre un brivido. Mi chiedete del futuro? II futuro per me è il prossimo allenamento e poi la partita contro l’Islanda, la prima delle due della finestra di qualificazione ai Mondiali. Voglio fare la mia
parte qui come a New York”.

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