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Cagliari: inserimento graduale e crescita, Raterink cerca il salto in rossoblù

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“Fai sempre del tuo meglio. Quello che semini ora, lo raccoglierai più tardi”, scriveva Og Mandino. E il seme di Othniël Raterink in casa Cagliari sta già iniziando a germogliare. Arrivato nel mercato invernale dal De Graafschap, il giovane olandese ha infatti impiegato poco tempo per lasciare il segno con l’Under 20 rossoblù, mettendo in mostra qualità tecniche e personalità.

Percorso
Cresciuto nella fucina del Bayer Leverkusen, dove ha avuto modo di allenarsi spesso con la prima squadra allora guidata da Xabi Alonso, ha poi proseguito il suo percorso in Olanda con il De Graafschap, club di Eerste Divisie. Con la formazione olandese, il classe 2006 si è messo subito in evidenza con 3 gol e 4 assist in 23 presenze nella prima parte della stagione 2025/26, numeri che hanno confermato il suo potenziale e attirato l’attenzione del Cagliari, che a gennaio ha anticipato la vasta concorrenza e lo ha acquistato per una cifra intorno al milione di euro più bonus. Il giovane tra il 2023 e 2025 ha maturato anche esperienza internazionale con le selezioni giovanili degli Orange, collezionando presenze tra Under 17, con cui ha disputato anche un Europeo di categoria, e Under 19.

Qualità
Con la maglia del Cagliari U20, il laterale destro si è inserito rapidamente nei meccanismi della squadra, risultando prezioso in una fase complicata della stagione. Con i giovani rossoblù ha totalizzato 2 gol in 9 presenze, confermando la sua capacità di incidere anche in zona offensiva. Si tratta infatti di un terzino che ama spingere sulla fascia e che, oltre alla corsa e alla qualità nel cross, ha anche un buon fiuto del gol: considerando le reti segnate sia al De Graafschap che nella Primavera del Cagliari, sono 5 complessive in questa stagione. Con la partenza di Palestra potrebbe ritagliarsi ulteriori spazi, anche grazie alla fiducia di mister Fabio Pisacane, tecnico da sempre attento alla crescita dei giovani e già capace in stagione di valorizzare profili come Liteta, Trepy e Mendy. Per il classe 2006 nato a Winterswijk, che ha già collezionato una presenza con la prima squadra in questa stagione (6′ in campo contro il Napoli), il percorso di adattamento al calcio italiano è già iniziato e sta andando avanti passo dopo passo. Per la prossima stagione potrebbe quindi diventare una risorsa utile, proprio perché ha già avuto diversi mesi per ambientarsi, sia a livello culturale che per quanto riguarda le difficoltà e il ritmo del calcio italiano, che è più tattico e impegnativo.

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