Il primo tassello è stato messo: dalla serata di ieri, lunedì 8 giugno, Pietro Accardi è ufficialmente il direttore sportivo del Cagliari. Il 42enne palermitano raccoglie l’eredità di Guido Angelozzi al timone dell’area tecnica rossoblù ed è pronto a formare il nuovo asse di comando per la nuova stagione insieme al confermato Fabio Pisacane, il cui rinnovo di contratto (biennale con opzione per il terzo anno) dovrebbe essere messo nero su bianco nei prossimi giorni.
Prime voci
La nomina del nuovo diesse ha dato il La all’estate in casa Cagliari. Come in un’orchestra gli strumenti pian piano si accordano sulla stessa nota, così da poter poi procedere con l’esecuzione musicale, allo stesso modo nel club rossoblù i protagonisti sono pronti a fare ognuno la propria parte. E la curiosità maggiore è ovviamente rivolta ad Accardi, nuova figura in una società che prova a dare continuità a quanto visto nell’ultima annata: non è cambiato il tecnico così come il vertice del potere decisionale, ovvero quel Tommaso Giulini che si appresta a vivere la dodicesima stagione da presidente del Cagliari. La variabile è rappresentata dal diesse palermitano, intenzionato a cancellare l’esperienza con la Sampdoria e a ripartire alla grande nella massima serie. Sul tavolo del trio Giulini-Accardi-Pisacane è già aperto il quaderno delle possibili decisioni di mercato: sulla facciata di sinistra le operazioni in entrata, su quella di destra i movimenti in uscita. E soprattutto su questo fronte le ultime ore hanno fatto registrare diversi squilli a livello mediatico. Mario Giuffredi, agente tra gli altri di Gianluca Gaetano e Sebastiano Esposito, ha lanciato il primo sasso nello stagno: prima ha rimproverato il Napoli di essersi lasciato sfuggire il “play italiano più forte in assoluto”, consigliando allo stesso club azzurro di riprenderselo e anche di pensare a Esposito per l’attacco, “giocatore completo e molto forte”. Dichiarazioni che, come spesso capita quando parla l’esperto agente partenopeo, hanno fatto discutere la piazza social su ambo i fronti (Napoli e Cagliari). Parole come sempre divisive, che però non sono né casuali né banali. I suoi due assistiti piacciono e non poco sul mercato: l’Atalanta da settimane sta monitorando Gaetano, dato che Ederson è destinato a lasciare Bergamo in direzione Premier League (l’annuncio del Manchester United sarebbe imminente). Così come su Esposito sono vigili diversi club di Serie A, dal Torino al Como, con il Napoli pronto a iscriversi alla corsa per il numero 94 rossoblù.
Occhi turchi su Caprile
Se Gaetano ed Esposito hanno tanti estimatori in Serie A, l’elenco di ammiratori di Elia Caprile da tempo ha varcato i confini nazionali. L’ultima squadra in ordine di tempo a mettere gli occhi sul portiere veronese è il Besiktas di Vincenzo Italiano: l’ex tecnico di Bologna e Fiorentina, appena sbarcato in Turchia per la sua prima avventura all’estero da allenatore, è un grande estimatore di Caprile. Lo avrebbe voluto già sotto le Due Torri, ma allora non se ne fece nulla. Alle prese con la ricerca di un portiere titolare, secondo la stampa turca Italiano avrebbe inserito il numero 1 rossoblù in una shortlist di possibili obiettivi. I rapporti tra i due club sono freschi dell’affaire Kiliçsoy, un aspetto che potrebbe favorire un’eventuale dialogo sulla base di non meno di 20-25 milioni. Più o meno la stessa base di partenza per trattare i già citati Gaetano ed Esposito: cifre non banali, ma il Cagliari ha già dimostrato in passato di essere una bottega cara da cui acquistare. Chiedere a Fiorentina (25 milioni più bonus per Piccoli) e Cremonese (5 milioni per Luperto) per avere conferma. Come noto un altro possibile elemento in uscita è Adam Obert, ma pure qui il discorso non cambia: il 2002 slovacco piace a tante squadre all’estero (in Francia, Germania e Spagna) per meno di 10-12 milioni il Cagliari non si siede nemmeno al tavolo delle trattative. Una posizione chiara fin da ora, che dà forza alle logiche di “non smantellare” e “non svendere” esplicitate da Giulini e Pisacane nelle scorse settimane.
In entrata
Se in uscita si resta in attesa di capire quali movimenti ci saranno, in entrata la situazione è simile. A prescindere da eventuali cessioni il club rossoblù dovrà intervenire per colmare le lacune date alla rosa dai mancati riscatti dei calciatori arrivati in prestito nell’ultima stagione. Nell’ottica del “progetto giovani” sono stati accostati diversi profili al Cagliari, un po’ in tutti i reparti. A cominciare da Thomas Berenbruch, mezzala classe 2005 di proprietà dell’Inter, da tempo pallino di Pisacane che ha avuto modo di affrontarlo ai tempi del Campionato Primavera 1. Devastante nelle giovanili, molto meno nella sua prima esperienza tra gli adulti con l’Under 23 in Serie C. Le potenzialità dell’italo-tedesco sono notevoli, con il Cagliari che vorrebbe acquistarlo a titolo definitivo (con l’Inter che terrebbe il diritto di riacquisto) anche per evitare di rivivere un nuovo “caso Palestra”, valorizzato enormemente dall’annata in rossoblù senza però che il club di Sa Ruina potesse accampare diritti sul suo futuro. Un altro nome circolato in queste settimane è quello del portiere Giovanni Daffara, nell’ultima stagione all’Avellino ma di proprietà della Juventus, tra i convocati di Silvio Baldini per le amichevoli dell’Italia con Lussemburgo e Grecia. Il classe 2004 piaceva e non poco all’ex ds Angelozzi, ma resta da capire se resterà una pista reale anche con l’arrivo di Accardi. Discorso simile per Tomas Suslov, trequartista 2002 di proprietà del Verona: fin qui il club rossoblù avrebbe fatto solo un timido sondaggio per lo slovacco, che però ha mercato sia in Serie A che all’estero. Per l’attacco da settimane circola il nome di Bohdan Popov, centravanti 2007 dell’Empoli, elemento già noto ad Accardi così come l’albanese Stiven Shpendi, gemello del cesenate Cristian, autore di 15 reti nell’ultimo campionato di Serie B. E chissà che la conoscenza dell’ambiente degli azzurri toscani da parte del neo diesse rossoblù non possa essere l’arma in più per approfondire ulteriori discorsi in tal senso. Tutti discorsi al momento prematuri, ma che già dalla prossima settimana – ovvero quando Accardi dovrebbe essere presentato ufficialmente alla stampa – potrebbero diventare un po’ più concreti.
Francesco Aresu – Andrea Olmeo
















