Le parole di Fabio Pisacane, ospite ad Alghero della seconda giornata della Vibra Cup, da anni appuntamento fisso tra i tornei estivi di calcio a 7 del Nord Sardegna.
Sui tornei estivi
“Voglia di tornare a indossare le scarpette alla Vibra Cup dopo aver visto i miei ex compagni in America al TST? Sono qui per ritirare un premio, per questo ringrazio il sindaco Raimondo Cacciotto e tutta l’amministrazione comunale perché mi onora tanto. Alghero è una città che rappresenta una forte identità, con una commistione tra la cultura catalane e quella sarda. E per questo premio ho solo gratitudine per la città. Sui tornei dico che è sempre bello guardare partite di calcio, che siano a 11, a 7 o a 9. Sono felice che questo torneo vada avanti con una certa continuità grazie anche alla professionalità importante degli organizzatori. Ma soprattutto perché permette a tanti giovani di ritrovarsi e stare insieme, con le giuste implicazioni a livello sociale. Dispiace che il Cagliari sia uscito ai sedicesimi del TST, ma come ha detto il nostro ad Stefano Melis già pensiamo al prossimo anno”.
Sul futuro
“Futuro? Tra me e il presidente Giulini c’è rispetto e la massima stima. Fa certamente piacere che abbia detto in pubblico ciò che mi ha sempre ripetuto in privato, mi ha sempre sostenuto e questa è la cosa che mi fortifica di più. Ho già detto che il rapporto con il Cagliari va oltre il contratto, per cui c’è solo da mettere nero su bianco, ma il mio futuro resta sicuramente a Cagliari. Mercato? Certamente abbiamo messo in mostra ragazzi che oggi hanno un valore doppio rispetto a inizio campionato, ma da ciò che ho colto giustamente il club non vuole di certo svenderli. Intanto si meritano tanto per quello che hanno dimostrato e questo aumenta il loro valore. Se riusciamo a trattenerli e a mettere dentro qualcosa dentro, e abbiamo già capito dove intervenire, aumentano le probabilità di migliorare ancora il prossimo anno”.
Su Palestra e gli italiani
“Toglierei l’accento sul rimarcare sempre il ruolo dei giovani: sono tutti già adulti e vaccinati, iniziamo a cambiare subito il pensiero e trarremo tutti vantaggio da questo. Palestra in azzurro? Mi piace parlare al plurale e non al plurale perché sia la squadra che lo staff hanno dato risposte collettive. Sarà bello vedere il lavoro che ha fatto tutto lo staff, che ha permesso a Marco di arrivare dove è arrivato”.



















