Prosegue il campionato della Torres, che si prepara ad affrontare la 3^ giornata del Girone B della Serie C 2026/2027. I rossoblù di Alfonso Greco affronteranno in trasferta il neopromosso Grosseto, che ha iniziato al meglio la nuova avventura, sul prato dello Stadio Carlo Zecchini. Fischio di inizio fissato per le 15:00 di domenica 6 settembre. La società toscana, fondata nel 1912, ha alle spalle sei partecipazioni alla Serie B, dal 2007 al 2013, anni che hanno portato in Toscana giocatori di spessore, tra i quali spicca un giovanissimo Ciro Immobile, oltre agli ex Cagliari Mauro Esposito, Pinilla e Lazzari. Tra i protagonisti in serie cadetta c’è stato anche Marco Sansovini, uno dei numerosi giocatori che hanno indossato entrambe le maglie di Torres e Grosseto. Come lui, tra i tanti si ricordano Lo Nero, Casini, Giacomo Demartis, Lisai e Scappini. Nel ruolo di allenatore il Grosseto ha visto passare nomi poi affermatisi ai massimi livelli del calcio, come Sarri, Allegri e Pioli. Anche tra i tecnici che si sono accomodati sia sulla panchina biancorossa che su quella rossoblù ci dei nomi importanti, a partire dall’ungherese Ferenc Plemich, passando per Cuccureddu sino a Marco Sanna. Infine, tra le tante figure in comune tra le due squadre, non si può non menzionare l’attuale allenatore della Torres Alfonso Greco, che ha chiuso la carriera da calciatore proprio al Grosseto. Andiamo dunque a scoprire gli avversari dei rossoblù nel prossimo turno di campionato.
L’allenatore e il modulo
L’artefice del ritorno in Serie C, Paolo Indiani, è stato confermato sulla panchina biancorossa. L’allenatore toscano è uno specialista delle promozioni, soprattutto quelle in Serie C. Non è un caso infatti che le ultime quattro squadre allenate in Serie D da Indiani abbiano ottenuto il salto di categoria. Prima del Grosseto ha infatti firmato l’impresa del San Donato Tavarnelle nel 2022, portandolo per la prima volta nei professionisti, oltre alle promozioni dell’Arezzo nel 2023 e del Livorno nel 2025. Nato a Certaldo, patria di Spalletti e soprattutto di Boccaccio, Indiani è, con i suoi 72 anni, l’allenatore più esperto del girone. Girovago del pallone, Indiani ha lasciato il segno in diverse piazze, collezionando ben dodici promozioni nel corso della sua carriera.

Tra Serie D e Serie C ha allenato piazze importanti come Perugia, Lucchese, Pisa, Crotone, ma è ricordato anche dai tifosi del suo Certaldo, del Poggibonsi, della Rondinella, della Massese, del Pontedera, tutte squadre che ha guidato al salto di categoria. L’esperto allenatore biancorosso nella scorsa stagione ha spesso schierato il Grosseto con il 4-3-1-2, ma non ha disdegnato il cambio di modulo quando l’occasione lo richiedeva, utilizzando anche la difesa a tre. Il pragmatismo e la capacità di lettura delle gare ha portato Indiani ad affidarsi in questo inizio di stagione al solido e organizzato 4-5-1, scelta che sino ad ora ha pagato il tecnico toscano, consapevole delle insidie del Girone B e preparato ad affrontarle al meglio.
Tra i pali
Nella squadra con l’età media più bassa del girone (22,4 anni), se si esclude l’Atalanta U23, la tendenza viene confermata anche tra i pali. A difesa della porta biancorossa c’è infatti il classe 2007 Alessio Marcu, scuola Juventus, che continua il suo percorso al Grosseto dopo essere stato protagonista della promozione in Serie C. In questo campionato c’è stato spazio, al debutto, anche per Cabella, portiere più vecchio di un anno arrivato in estate dal Tau.
La difesa
Al centro della difesa a quattro il Grosseto ha invece sino ad ora schierato una coppia solida e con esperienza, composta dal capitano classe 1998 Duccio Brenna, fido baluardo di Indiani anche ai tempi di Livorno e San Donato Tavarnelle, e Federico Ampollini, che ritrova la Serie C dopo l’ultima esperienza con il Legnago nel 2024, proprio nel Girone B. Entrambi solidi, affidabili, strutturati fisicamente, hanno già guidato la difesa biancorossa nell’ultima trionfale stagione. Per far rifiatare i due centrali è a disposizione Gonnelli, uno dei due giocatori della rosa con più di trenta anni, con in carriera 55 presenze in Serie B, tutte con il Livorno, e più di 220 apparizioni in Serie C, categoria lasciata dopo svariati anni per unirsi alla squadra biancorossa, ottenendo subito il salto di categoria. Oltre alla sua esperienza Indiani può contare anche sul giovane Alfani, altro classe 2006 arrivato in estate dal San Donato Tavarnelle.
Come per i centrali, Indiani ha puntato sino ad ora sulla stessa coppia di terzini. La corsia di destra è il territorio di Montini, terzino capace di giocare su entrambe le fasce al secondo anno di Grosseto, dopo gli anni di Serie C trascorsi tra Arezzo e San Donato Tavarnelle, proprio alla corte di Indiani. Giocatore possente, fisico (184cm), dispone di ottima corsa e abilità nel supportare la manovra offensiva. Centimetri e potenza che i toscani possono schierare anche sulla corsia di sinistra con Mannelli, classe 2005 in grado di giocare anche come centrale. Arrivato in estate dopo l’annata trascorsa in Serie D con il Seravezza, completa una retroguardia che sa come fare la voce grossa sulle palle alte. Caratteristiche che trovano conferma anche in Pitti, cresciuto tra Fiorentina e Cesena, che mette a disposizione i suoi 187cm di altezza sulla corsia mancina.
Il centrocampo
Nelle prime due giornate di campionato il centrocampo titolare di Indiani è stato sempre lo stesso. Nel trio in mediana il tecnico tosano ha fatto affidamento su tre giocatori tutti nati prima del 2001. Il più esperto è Sabattini, rientrato alla base dopo l’esperienza alla Maceratese (Serie D) e autore del gol che ha regalato al Grosseto la prima vittoria al ritorno in Serie C, con una punizione magistrale figlia delle ottime doti tecniche del centrocampista. C’è poi Damiani, classe 2003 ma con più di 70 presenze in Serie C tra Arezzo (da dove arriva in prestito) e Arzignano, dove ha trascorso l’ultima annata trovando la prima rete tra i professionisti. Altro giocatore conosciuto da Indiani ai tempi di Arezzo e arrivato a Grosseto proprio su indicazione dell’allenatore, Damiani ha scelto la maglia biancorossa per rilanciarsi definitivamente dopo che dei problemi fisici ne hanno rallentato la crescita negli ultimi anni. Centrocampista possente e dinamico, è un ulteriore fattore che il Grosseto può giocare nei duelli aerei. Completa il trio il classe 2006 Andreoli, arrivato in estate dall’Adriese (Serie D) e che sta trovando grande fiducia da parte di Indiani, specializzato proprio nel lanciare i giovani talenti.
Il mercato ha poi portato in biancorosso Francesco Cerretelli, tra i tanti giocatori che in passato hanno lavorato con Indiani. Reduce dalle ultime due stagioni con la maglia del Campobasso, il classe 2000 è un mediano strutturato fisicamente (185cm), ma dotato di ottima visione di gioco e di un educato mancino, che sa impiegare sia per pungere dalla distanza che per rendersi pericoloso dai calci da fermo. Un altro volto nuovo è Pietro Fiorini, classe 2006 capace di giocare in tutte le zone del centrocampo. In questo avvio Fiorini è stato impiegato come esterno, ruolo in cui può mostrare la sua rapidità e la sua tecnica. Arrivato dalla Primavera dell’Empoli, il talento biancorosso ha già trovato due reti tra i professionisti in tre apparizioni stagionali e si candida ad essere una delle tante sorprese del campionato dei toscani. Sulla corsia mancina si muove invece Francesco Fabri, altro giocatore polivalente reduce da un’annata in Serie D con il Seravezza in cui ha messo a referto 10 gol e 4 assist. Ora il Grosseto punta sulle sue qualità e spera nella definitiva esplosione del ragazzo cresciuto nel Perugia. In estate è arrivato in biancorosso anche Gaddini, talentuoso giocatore già allenato da Indiani ai tempi dell’Arezzo in Serie C. Arrivato dal Cittadella, dopo un’annata ripartita proprio tra i veneti e il Carpi, Gaddini è un prezioso jolly a disposizione del tecnico toscano, poiché può agire sia come eventuale seconda punta, che come esterno, ma anche come trequartista o mezzala, all’occorrenza. Giocatore brevilineo, frizzante, estroso, Gaddini può garantire brio ed imprevedibilità nello stretto, caratteristiche che ne possono fare una carta pesante da giocare a gara iniziata.
L’attacco
In avanti, nel ruolo di unica punta, il Grosseto ha dato fiducia, in queste prime giornate, al giovane Lorenzo Gori, centravanti classe 2004 arrivato dal Frosinone. Cresciuto nella Fiorentina, ha trascorso l’ultima annata nella Primavera gialloblù, dove è approdato dopo una stagione da sogno in Serie D con il Ghiviborgo, che lo ha visto segnare 28 reti in 33 gare. Attaccante imponente, i suoi 188cm lo rendono difficile da marcare sulle palle alte, situazioni dove sa come rendersi pericoloso, come ha dimostrato nell’ultimo turno di campionato, trovando la prima gioia nei professionisti. Se Indiani rispetterà il copione proposto nelle prime uscite stagionali, allora ci sarà da aspettarsi la staffetta tra Gori e l’esperto Ferdinando Mastroianni, l’altro giocatore della rosa che supera i trenta anni. Altra torre offensiva, Mastroianni, forte degli 11 gol messi a segno con la Pro Patria nel Girone A nell’ultima stagione e delle quasi 350 presenze in Serie C, è l’uomo a cui ricorrere in qualsiasi finale di gara, grazie alla sua esperienza e al suo fiuto del gol che lo rendono una preziosa risorsa per Indiani.




















