Dopo aver analizzato la stagione dei portieri e della difesa, il secondo appuntamento con “Il Pagellone” della Torres mette il focus sui centrocampisti, sia i centrali che gli esterni. Dalla rivalsa di Zambataro e Liviero, passando per l’MVP stagionale Sala, per arrivare infine all’analisi della prima stagione da capitano di Mastinu, queste le nostre valutazioni.
Centrocampo
Giorico 6 – La sua stagione è partita in sordina, fornendo prestazioni ben lontane dallo Giorico che abbiamo apprezzato a Sassari nelle ultime stagioni. Dall’arrivo di Greco però il suo rendimento è stato in crescendo, non ha rubato l’occhio come in passato, con aperture visionarie o suggerimenti illuminanti, però ha dato tanto equilibrio ai sassaresi sia nel dettare i tempi di gioco, sia nel lavoro sporco da compiere. Non la sua annata migliore in rossoblù, senza dubbio, ma comunque si è fatto sentire quando necessario.
Mastinu 6,5 – La sua prima stagione da capitano non è partita bene a causa dell’intervento al ginocchio in avvio di annata. Fattore che ha influenzato sia la sua condizione, sia le dinamiche di una Torres costruita in particolare su di lui. In quanto capitano e giocatore più talentuoso dei sassaresi, le aspettative su di lui all’alba di questo campionato erano alte. Questo, unito anche al modo di interpretare il ruolo di leader meno estroverso e passionale rispetto al suo predecessore, ha un po’ pesato sulla percezione della sua annata. Però in alcuni momenti chiave è stato al livello delle aspettative, chissà se la Torres avesse avuto Mastinu sin dall’inizio come sarebbe andata l’annata.
Brentan 5,5 – È tra quelli che ha sofferto di più, in termini di prestazioni, la parentesi Pazienza. Il suo inizio di stagione è stato a livelli diametralmente opposti da quelli a cui aveva abituato nella stagione precedente. Poi, pian piano, con l’arrivo di Greco è riuscito ad alzare l’asticella in termini di condizione e prestazione. Nel momento più importante della stagione, con Giorico assente per infortunio nei playout, ha tolto fuori carattere e personalità facendo due gare di tanta sostanza, però due partite, seppur importanti e ben giocate, non cancellano un’annata sotto le aspettative. Allo stesso tempo però sono un buon segnale per la prossima stagione, specie se l’età media dei protagonisti del cuore della mediana è sopra i 34 anni.
Masala 6 – Facciamo una richiesta formale all’Accademia della Crusca di inserire Masala come nuovo aggettivo per indicare una persona affidabile, che dà garanzia e sempre pronta al momento necessario. A Sassari questa stagione ci sono state poche certezze, una di queste, oltre la birra sempre e rigorosamente fresca, è stato il suo ingresso in campo al secondo tempo. In mediana, sulla corsia o a supporto delle punte, il ruolo non è importante, lui ha risposto presente sempre con grande spirito di sacrificio e attaccamento alla maglia. Roba non di poco conto, specie in questo tipo di annate.
Carboni 5 – C’erano grandi aspettative su di lui all’inizio della sua avventura a Sassari e all’alba di questa nuova stagione. Doveva essere l’anno della responsabilizzazione, del salto di qualità e della ricerca della centralità all’interno dello scacchiere rossoblù. Così non è stato. Pazienza non stravedeva per lui e lo ha fatto capire sia con le parole, che con i fatti concedendogli pochissimo spazio. Greco, sebbene il centrocampista sassarese sia arrivato sotto il suo mandato due inverni fa, ha preferito fare affidamento su altri giocatori e si è scelta la via del prestito. Una delle sfide di questa estate sarà provare a valorizzarlo, anche perché ha le qualità per poter dire la sua in rossoblù.
Sotgiu SV – Pochi minuti nel finale della sfida contro di ritorno ai playout contro il Bra. Esordio in Serie C tra gli applausi del Vanni Sanna e un nuovo giovane, prodotto del vivaio, fatto esordire. Che sia la prima di tante!
Zambataro 7 – “In questa fase di mercato è stato coinvolto in una trattativa per cui ha chiesto la possibilità di non allenarsi per mandare avanti questa trattativa. Per questo lui al momento è fuori dal progetto”. Parole di mister Michele Pazienza, in una delle prime conferenze stampa della stagione, sulla scelta di escludere Zambataro dal progetto nonostante le tante difficoltà della sua gestione. Lui ha atteso il suo momento, in silenzio, seguendo tutte le partite sugli spalti del Vanni Sanna. Poi il karma lo ha premiato e con il ritorno di Greco a Sassari è stato reintegrato. Ha impiegato un po’ a carburare, ma quando lo ha fatto la Torres sulla corsia sinistra è rinata. Certo alle volte qualche leggerezza, ma la sua qualità e la capacità di sfornare cross al bacio, sono stati oro che cola.
Zecca 6 – Per lui questo era un anno di maggiore responsabilizzazione a Sassari. Non tanto a livello di campo, quanto più in termini di leadership. In questo ruolo inizialmente ha faticato a emergere, in particolare sotto i mesi di Pazienza, fattore che ha influito anche sulle sue prestazioni. Con l’arrivo di Greco ha ritrovato la sua zona di comfort, ma la sorte non gli è stata favorevole perché quando stava trovando ritmo dopo il problema muscolare accusato in chiusura di 2025, la rovinosa caduta sui cartelloni pubblicitari del Vanni Sanna contro la Vis Pesaro lo ha costretto ai box nel momento chiave della stagione e in piena corsa salvezza. Per fortuna della Torres è riuscito a rientrare in tempo per essere in forma nei playout e la sua importanza per le dinamiche dei rossoblù si è vista tutta.
Lattanzio SV – In estate, nel precampionato, ha dato l’impressione di poter dire la sua a Sassari, magari non come titolare, ma come riserva su cui poter fare affidamento. I problemi fisici però non lo hanno aiutato e dopo le prime tre gare stagionali si è dovuto fermare e fare da spettatore prima della nuova avventura alle Dolomiti Bellunesi.
Liviero 7 – Perché privarsi di un giocatore della sua qualità e della sua esperienza anche quando tutto stava andando male e la vittoria di un match sembrava una chimera? Anche lui, così come Zambataro, ha pagato in maniera pesantissima l’era Pazienza e anche lui, così come il numero 27 rossoblù, ha spesso seguito le partite al Vanni Sanna. E allo stesso modo dell’esterno etiope, anche lui, con l’arrivo di Greco, è stato reintegrato e ha ripagato la fiducia del mister. Ha saputo attendere il suo momento e il rendimento nel doppio match nei playout contro il Bra ha il sapore di una grandissima rivincita personale contro chi lo ha esiliato in estate. Ha 33 anni, ha dimostrato di poter essere un’arma importante sia a gara in corso che dall’inizio, ha esperienza, qualità e la Torres è la squadra con cui ha più presenze in carriera. Un usato sicuro da prendere in considerazione con maggiore attenzione per il futuro.
Scheffer 5 – Doveva essere uno dei punti saldi della corsia rossoblù, invece un infortunio muscolare lo ha costretto ai box per metà del girone di andata. Ha collezionato 6 presenze in campionato e una in Coppa Italia. Aveva la carte in regola per poter essere un giocatore decisivo, ma la dea bendata non gli è stata favorevole.
Dumani 5,5 – Con un nome così non poteva non finire a Sassari. Battute a parte, Pazienza gli ha concesso delle possibilità e lui comunque non ha fatto malissimo, complice la poca esperienza in questa categoria. Poi con Greco si è visto solo in una occasione, vuoi perché non è riuscito a convincere il tecnico romano, vuoi per una situazione di difficoltà che ha portato l’allenatore dei sassaresi a puntare sull’usato sicuro. Ha 20 anni e il tempo dalla sua.
Sala 9 – MVP indiscusso della stagione rossoblù. Non ce ne voglia mister Greco, non ce ne voglia Di Stefano e nemmeno Zaccagno. Sala è stata la certezza più grande della stagione, in particolare nei momenti difficili. Da mezzala, da esterno o a supporto delle punte, è sempre stato tra i migliori in campo. Lui anche nei momenti di difficoltà ha sempre lottato come un leone, ha corso per tre e nonostante i 21 anni compiuti a marzo ha saputo essere un leader sia in campo che nello spogliatoio. Un ragazzo perbene, estroverso e talentuoso che ha conquistato sin da subito Sassari. Le lacrime nella passerella concessagli da Greco, la standing ovation del Vanni Sanna e l’abbraccio di gruppo riservatogli nel finale della gara di ritorno contro il Bra, fanno capire quanto abbia fatto per Sassari e per la Torres. In bocca al lupo per il futuro!



















