Giugno tempo di bilanci e non solo sul lato sportivo. Con molte società che chiudono l’esercizio al 30 di questo mese, è interessante capire anche la ripartizione dei Diritti TV per l’annata 2025/2026 che si è conclusa a fine maggio. Il Cagliari, quattordicesimo in campionato con 43 punti, è sedicesimo nella classifica elaborata da Calcio & Finanza per la stagione ormai già andata in archivio.
Quadro
Secondo il sito specializzato la Lega Serie A distribuirà per la stagione 25/26 897 milioni di euro netti ai club, cifra già depurata del valore del paracadute per le formazioni retrocesse in Serie B, dei versamenti in mutualità alle leghe inferiori e di altri contributi. La ripartizione (secondo i criteri della Legge Melandri revisionati poi dalla riforma Lotti di qualche anno fa) è per il 50% in parti uguali (22,18 milioni incassati per ogni club), per il 28% in base ai risultati sportivi (11,2% legato alla classifica dell’ultimo campionato, 2,8% legato ai punti nell’ultimo campionato, 9,33% legato agli ultimi 5 campionati precedenti all’ultimo e 4,67% legato ai risultati storici) e il restante 22% in base al radicamento sociale della squadra (di cui l’1,1% legato al minutaggio dei giovani calciatori, il 12,54% legato agli spettatori allo stadio e l’8,36% legato all’audience tv). Al comando della classifica troviamo i Campioni d’Italia dell’Inter con circa 82 milioni di euro, secondo il Milan (71,5 milioni di euro, nonostante la quinta posizione in campionato, ma trascinato dal fattore spettatori e dai risultati degli ultimi 5 anni) e il Napoli con 67,02 milioni di euro. Seguono nell’ordine Roma, Juventus, Lazio, Atalanta, Bologna, Fiorentina, Como, Torino, Genoa, Udinese, Lecce, Verona, Cagliari, Sassuolo, Parma, Cremonese e Pisa.
Il caso rossoblù
Il club rossoblù è quindi sedicesimo in classifica seguito da Sassuolo (penalizzato dal fattore radicamento sociale) e dal Parma (gravano i risultati degli ultimi anni e gli ascolti TV) e da due delle tre retrocesse, Cremonese e Pisa. Nello specifico il club del presidente Tommaso Giulini dovrebbe incassare una cifra pari a 30,01 milioni di euro, distribuita in questa maniera: 22,1 milioni della ripartizione in parti uguali, 2,17 milioni per il risultato ultimo campionato, 1,03 milioni per i punti nell’ultimo campionato, 0,77 milioni per i risultati degli ultimi 5 anni, 1,58 milioni per i risultati storici, 0,49 milioni per l’utilizzo dei giovani in campionato e poi, per quanto riguarda la radicalizzazione nel territorio, 1,16 milioni per gli ascolti TV e 1,04 milioni per gli spettatori della Unipol Domus. Quest’ultimo aspetto è stato discusso dal presidente Giulini nella conferenza stampa di presentazione del diesse Accardi e del nuovo direttore del settore giovanile Max Canzi: “Dà fastidio il fatto che avremmo potuto alzare le curve di 2000 posti e le avremmo riempite e ciò avrebbe beneficiato anche sul fronte dei diritti televisivi: se avessimo saputo che saremo rimasti così tanto all’Unipol Domus, lo avremmo fatto di 20.000 posti”.
















