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Da Villacidro alla scena italiana dell’hip hop: la favola di Blu Pibiri, tra talento e sogni

Blu Pibiri sul palco | Foto concessa
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La storia di Blu Pibiri, giovanissima ballerina di Villacidro: nonostante la tenera età, appena 9 anni, si è già fatta notare come un vero e proprio talento nel mondo dell’hip hop.

Gli inizi
Tutto ebbe inizio circa cinque anni fa, quasi per caso, come accade per molti bambini che muovono i primi passi nel mondo dello sport. Blu però aveva qualcosa di diverso: in casa non smetteva mai di ballare, trasformando ogni stanza in un piccolo palcoscenico. Spinti da questa passione naturale, il padre Enrico, noto come Kiko, e la madre decisero di iscriverla alla Rise Up Hip Hop Academy di Villacidro. Quello che poteva essere un semplice passatempo si è rivelata presto una vocazione: mentre molti compagni abbandonavano o cambiavano disciplina, Blu restava costante, alimentando giorno dopo giorno un grande amore per l’hip hop. Negli ultimi tre anni, il percorso amatoriale ha lasciato spazio a quello agonistico. La famiglia ha iniziato a seguire Blu in giro per la Sardegna, partecipando a eventi di rilievo internazionale come il Feel Da Bounce a Capitana. In quelle occasioni, Kiko ha iniziato a notare che sua figlia possedeva uno “spiglio” fuori dal comune: Blu era pimpante, carismatica e riusciva a farsi notare dai giudici anche nei contesti più affollati. La vera svolta è arrivata il 13 aprile dello scorso anno a Lucca. Dopo aver vinto un contest, Blu è stata chiamata a esibirsi nello storico Teatro Giglio. Davanti a una platea gremita, la bambina ha gareggiato nella categoria Under 13 contro avversari di 12 e 13 anni, nonostante lei ne avesse solo 8. La vittoria, sia nelle battle che nel coreografico, è stata un’emozione travolgente che ha spinto la famiglia, babbo Kiko in testa, fino alle lacrime. Da quel primo successo a Lucca si è aperta una porta che non si è più chiusa. Sono arrivate chiamate da ogni parte d’Italia e la famiglia ha scelto di non tirarsi mai indietro: Blu ha vinto a Roma come miglior talento del 2025, ha trionfato nelle battle a Catania e ha affrontato la sfida più difficile al Mc Hip Hop Contest di Riccione, un evento sentito a livello europeo dove il livello tecnico era altissimo. Recentemente, a Verona, ha conquistato un altro primo posto, confermando una supremazia tecnica che ha attirato l’attenzione di molte figure di spicco.

In rampa di lancio
Il talento di Blu è diventato anche un fenomeno mediatico. Grazie alle audizioni su YouTube, la compagnia romana Dancing Rome l’ha selezionata assegnandole ben cinque borse di studio. Una di queste le ha permesso di studiare con Jarno Trulli, ballerino di Anna Pepe (e solo omonimo dell’ex pilota italiano di Formula 1): il video della loro esibizione ha fatto il giro del web, raggiungendo quasi due milioni di visualizzazioni su TikTok e un milione su Instagram. Un’altra delle borse di studio che ha ricevuto la porterà a Nuoro il prossimo 23 maggio. In quell’occasione avrà l’opportunità di partecipare a uno stage con Carlos Diaz Ganda, coreografo di fama internazionale che ha lavorato con numerosi cantanti di successo. Per Kiko e la sua famiglia, vedere figure di tale spicco elogiare la piccola è la prova che non si tratti solo di fortuna, ma di un talento che merita di essere coltivato. Ma nonostante i numeri e i premi, Blu resta una bambina di nove anni con i piedi per terra: è costante a scuola, non salta un allenamento e, anche quando rientra tardi la domenica da una trasferta, il lunedì mattina si sveglia con la voglia di andare in classe.

Futuro
Per Kiko e sua moglie, genitori di quattro figli, gestire questo ritmo è una sfida quotidiana fatta di viaggi continui e incastri lavorativi. Lo fanno per garantire a Blu gli stimoli necessari, convinti che restare confinati in una piccola realtà limiterebbe la sua crescita: “Blu continua a vincere: una volta scherzando le ho detto che potrebbe arrivare anche seconda ogni tanto, ma ovviamente lei va lì per vincere”, scherza Kiko, consapevole che ormai la strada della figlia sia tracciata. Guardando al futuro, la famiglia sogna di vederla studiare in grandi accademie quando sarà più grande e indipendente. Per ora si preparano per i prossimi impegni a Cagliari, nuovamente a Lucca e poi a Bari. “È un mix tra bravura e fortuna, perché anche quella ci vuole sempre”, conclude il padre, ma vedendo come Blu domina il palco, appare chiaro che la fortuna sia solo una piccola parte di una storia scritta con il talento e la determinazione.

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