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Classe ed eurogol: Mancosu è l’imprescindibile del Cagliari di Ranieri

Marco Mancosu durante Cagliari-Ascoli | Foto Luigi Canu
Marco Mancosu durante Cagliari-Ascoli | Foto Luigi Canu
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I sogni e gli esordi in rossoblù da ragazzo, poi le gioie e i dolori di un adulto che in più di un’occasione avrà pensato di non tornare più nella sua Cagliari per giocare a pallone, infine il rientro ad Asseminello in estate e la rete alla prima partita contro il Cittadella. Chissà se nei cinquantacinque metri e 30 centimetri che hanno caratterizzato la sua parabola perfetta dalla propria metà campo per la rete da applausi al Perugia Marco Mancosu ha rivisto parte, o tutta, della propria esperienza con la maglia del Cagliari sulle spalle.

Momento

Mai la vita diede ai mortali qualcosa se non a prezzo di grande fatica, scriveva Orazio. Una citazione che Mancosu potrebbe fare sua per questa nuova annata in rossoblù, caratterizzata da grandi giocate, da un’idea di calcio del Cagliari che ruota intorno a lui, sia con Fabio Liverani che con Claudio Ranieri in panchina, ma anche molto sfortunata alla voce infortuni. Dopo l’ultimo problema fisico, che lo ha costretto a fare da spettatore non pagante contro Parma e Ternana, ci si aspettava da lui uno spezzone a gara in corso, con un logico turnover per Ranieri che dovrà gestirlo fino ai playoff. Invece il tecnico romano lo ha rischiato dall’inizio, ripagato con una perla e da una costante firma in quasi tutte le azioni pericolose dei suoi. Con quello in trasferta agli umbri sono 5 le reti totali in stagione per l’ex Spal e solo quello all’andata contro il Venezia (1-4 per i lagunari alla Unipol Domus) non è coinciso con un successo dei sardi in Serie B.

Chiave

Qualità in manovra, pericolosità nell’ultimo passaggio e feeling quasi perfetto con Gianluca Lapadula. Oltre al fatto di essere cagliaritano con quel rossoblù che sulle spalle pesa un po’ di più rispetto ad altri compagni. Sono tanti i motivi tattici e di carattere che fanno di Mancosu uno degli uomini chiave di Ranieri per la rincorsa al miglior piazzamento playoff possibile e poi alla promozione in Serie A. E infatti nonostante i diversi stop muscolari patiti in stagione Mancosu risulta il nono giocatore di movimento del Cagliari per utilizzo a livello di minuti in campionato, per il classe ’88 1.478′ nella Serie B in corso. Vero talismano il numero 5, non è un caso che le uniche due sconfitte per il Ranieri dal suo ritorno sulla panchina rossoblù siano arrivate proprio contro Modena e Parma, sfide dove non ha avuto a disposizione il suo fantasista. Nell’anno dei ritorni, prima il suo e poi quello di Sir Claudio, la chiusura del cerchio perfetta in salsa rossoblù sarebbe quella della promozione, ma l’impressione è che uno dei colpi più a sorpresa dell’estate di mercato del Cagliari sia stata la pedina giusta per rifondare tatticamente la squadra e guidare i giovani a una definitiva maturazione anche in caso di fallimento nei prossimi playoff.

Roberto Pinna

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