Primo vero test del pre-campionato per il Cagliari di Fabio Pisacane, dopo il successo ad Asseminello contro la Primavera, contro la Sampdoria dell’ex Bernardo Corradi sul campo del centro sportivo comunale di Temù. Partita conclusasi con un pareggio per 0-0, con i rossoblù però molto più pericolosi dei blucerchiati (clicca qui per leggere la cronaca completa del match).
I migliori
Uno, due tocchi e via. Harry Winks sarà ancora lontano dalla forma migliore, giocherà ancora al piccolo trotto, ma sa come dare del tu alla palla. Se sta bene è un metronomo che può accompagnare per mano una squadra e l’impressione è che, visto anche il curriculum, Pisacane voglia costruire il villaggio intorno alla sua chiesa. Nello stretto, nella pressione e nel far ragionare la palla è già tra i leader di questa rosa.
Destro, sinistro, fisico e qualità. Alessandro Romano piace, c’è poco altro da dire. Fa il fallo quando serve, mette voglia nella lotta e ordine con alcune sventagliate da vedere e rivedere. Preziosi alcuni strappi in avanti. Sta tanto vicino a Winks dal quale sembra voler fare un piccolo apprendistato. Curiosi di vedere il suo ambientamento con Pisacane a Cagliari.
Sebastiano Di Paolo quanto gasa. Ha la fame di chi ha tutto da dimostrare e niente da perdere, un qualcosa che alcuni giovani non sempre hanno. Tira, si prende responsabilità, cerca i compagni, si allarga, prova l’uno contro l’uno. Magari sarà la cotta estiva che presto dimenticheremo. Ma magari no…
Quelli da rivedere
Solita gara da Esposito. Frizzantino che tende all’evanescente. Qualche guizzo, ma anche tante giocate un po’ irritanti. Dribbling di troppo e gambe un po’ imballate. Se vuole sa che può essere un fattore per questa squadra, ma quest’anno lui per primo deve capire che deve essere uno dei trascinatori di questa rosa. Con le orecchie tutte al rossoblù senza ascoltare radiomercato.
Kingstone è tornato dal prestito in Austria con 16 reti nella valigia e tutti gli occhi addosso. Il Cagliari sa che può essere una pedina per il mercato, ma Pisacane lo sta provando tanto perché lo conosce e vuole capire quanto la sua eventuale crescita possa aiutare se dovesse restare. Ancora sembra un po’ fuori dagli schemi, normale in questo momento, anche se è uno che sa come essere pericoloso. Il futuro resta da scrivere e la penna è anche in mano sua.
Dall’inviato a Temù-Ponte di Legno Roberto Pinna
























