Il campione del mondo Franco Selvaggi, ex giocatore di Cagliari e Udinese, è stato intervistato dall’Unione Sarda per avere il suo parere sulla sfida di domenica 3 aprile tra i sardi e i friulani. Ecco un estratto dell’intervista.
Sul suo arrivo a Cagliari
“Mi volle Gigi Riva, che qualche anno fa mi ha raccontato he minacciò le dimissioni se il Cagliari non mi avesse preso. Un giorno, giocavo con il Taranto, di rientro da una trasferta ci ritrovammo in aeroporto. E lui chiese al mio presidente di allora: “Com’è andato Selvaggi”. Sentii e diventai rosso fuoco…”
Sulle sue 3 stagioni a Cagliari
“Proprio quella salvezza fu il momento più bello, quasi come vincere uno scudetto. Arrivò con un finale incredibile nonostante le assenze. Giocammo con il cuore, dando tutto quello che avevamo”
Sulla sfida di domenica contro l’Udinese
“Sarà una gara importante soprattutto per il Cagliari. Che male vederlo lì. Ma già l’anno scorso salvarsi fu un miracolo, doveva essere un campanello d’allarme. E invece un anno dopo è cambiato poco”
Come si arriva alla salvezza?
“Per fortuna ci sono state quelle partite a inizio ritorno che hanno dato un po’ di ossigeno. Ora i margini di errore sono ridottissimi è da giocare. Mi piace Marin ma soprattutto Joao Pedro, è determinante. E sono certo che saprà trasformare la delusione azzurra in rabbia, sarà uno stimolo a fare ancora meglio. E Cagliari è ormai come la sua città”
La Redazione
















