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COS, Mikhaylovskiy: “Troppi punti persi, ma possiamo vincere”

Vladimir Mikhaylovskiy, difensore della Cos | Grafica Cos
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Le parole di Vladimir Mikhaylovskiy ospite alla 44esima puntata di Buongiorno 131. Di seguito le sue dichiarazioni.

Sull’inizio stagione
“Se parliamo di risultati non è quello che ci aspettavamo e penso che neanche ci meritiamo. Se è per l’ambiente e su come mi trovo con i compagni in generale in Sardegna, mi piace tutto, società compagni e staff, dobbiamo solo rimettere apposto i risultati”.

Sulla sconfitta a Trastevere e sulla Gelbison
“La partita con la Gelbison è arrivata subito dopo la sconfitta e avendo subito la lezione di Trastevere, si sapeva che non si poteva mollare anche se eravamo in vantaggio di un uomo e due gol. Basta poco per perdere la concentrazione come è successo a Trastevere e si rischia di subire una sconfitta pesante. Abbiamo perso tanti punti anche nelle giornate precedenti per disattenzioni nostre o per qualcosa che comunque dipendeva da noi. Dobbiamo lavorare su quello, stare sempre concentrati e giocare per vincere perché le potenziali per vincere le abbiamo. Abbiamo una rosa ampia”.

Sui vecchi compagni ritrovati
“Con Murgia e Demontis avevamo già un bel rapporto anche se avevamo giocato 6-7 anni fa assieme. Il primo giorno ci siamo visti come se non fosse passato tutto quel tempo. Anche con gli altri ragazzi abbiamo fatto subito gruppo, sono dei bravi ragazzi. È nostro compito aiutare quelli più giovani, anche quelli che stanno giocando un po’ di meno e tenerli sul ritmo giusto e aiutarli a crescere”.

Sulle differenze tra gironi
“Ogni tanto mi chiedo la differenza tra i giorni del nord e del sud, non saprei quale possa essere. Entro sempre con la stessa idea in testa, entro in campo e so che devo cercare di fare del mio meglio e vincere. In ogni squadra dove vengo il mio obiettivo è vincere il campionato. Le differenze tra giorni non le noto tanto, perché mi concentro sull’obiettivo per far bene”.

Squadra che ti ha impressionato di più
“Sono state tutte partite toste, forse il Trastevere  perché anche essendo in 10 ha continuato a spingere. Anche la Viterbese ottima squadra. Le altre squadre sono forti e preparate, ma come ho già detto tanti punti li abbiamo persi per colpa nostra. Per le altre partite che vengono, in quel momento vedremo veramente se abbiamo imparato qualche lezione. Ora affrontiamo una squadra che è lì per vincere il campionato ma siamo fiduciosi. Non c’è stata una partita facile, anche se abbiamo vinto l’ultima 3-0, è stata una battaglia anche quella, come ogni domenica. Negli ultimi anni una cosa che ho notato è che non esistono le passeggiate, l’ultima in classifica è come giocare con la prima se cala un po’ di attenzione. Questa è una differenza che ho notato negli ultimi anni”.

Sull’impatto in Sardegna
“Si sta tranquilli perché sono in una società che ti fa stare tranquillo, c’è un ambiente familiare. Per il resto anche la mia famiglia, mia moglie e i miei due figli, si stanno trovando benissimo. Avere il mare vicino mi dà ancora più gioia”.

Sulle squadre sarde
“Abbiamo giocato due partite con il Latte Dolce che stavano sotto di noi e nonostante questo non ti puoi rilassare, infatti abbiamo perso sia in coppa che in campionato. Il livello è alto, non si può mai sottovalutare nessuno. Anche le altre, Ossese e Budoni che non abbiamo ancora incontrato ma sicuramente sono ottime squadre. Non si può mollare.

Su Junior Messias e Zerbin
“Se mi aspettavo che arrivassero in Serie A? Zerbin si vedevano già le qualità, infatti poco dopo che ha giocato con noi è stato venduto al Napoli. Si vedeva che aveva delle doti, c’era da lavorarci sopra e ed è stato bravo lui che l’ha fatto ed è riuscito ad arrivare in alto. Junior Messias invece era fortissimo, ingiocabile. Sono calciatori che meritano di stare dove stanno”.

Esperienza a San Marino
“Ho trovato un bell’amhiente infatti sono stato 4 anni, c’erano tutti gli stessi ragazzi quasi tutti gli anni. Mi sono divertito anche se ci si allenava poco, e a me piace allenarmi. Non riesco a passare un giorno senza allenarmi, invece lì ci allenavamo poco. Siamo stati la prima squadra sanmarinese che ha vinto in una coppa europea, nonostante fosse un autogol degli avversari. Mi sento ancora con i compagni”.

Il giocatore più forte con cui hai giocato
“Alan Dzagoev, Junior Messias, Alessio Zerbin, potrei nominarne tanti. Manuel Lunardon con cui ho giocato a Gozzano, lui era fortissimo. Anche Massimiliano Guidetti. Ho giocato con tanti altri ragazzi forti che meritavano di fare categorie superiori che per un motivo o per un altro non ci sono arrivati. L’attaccante più difficile da marcare? Ho imparato a spese mie che non bisogna farsi idee sul campo, perché se non dai il massimo qualsiasi attaccante diventa forte”.

 

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