agenzia-garau-centotrentuno
sardares

Una Torres da montagne russe, ma che ritrova fiducia: ora testa bassa e nessuna polemica

Lorenzo Di Stefano esulta con i compagni dopo uno dei gol in Torres-Ostiamare | Foto Alessandro Sanna
sardares
sardares
sardares
sardares

Nelle montagne russe ci sono le salite e le ripide discese, c’è la paura e l’euforia del momento. E questa di Alfonso Greco sembra a tutti gli effetti una Torres rollercoaster. La vittoria per 3-2 contro l’Ostiamare è stata la sintesi perfetta, forse, di quello che sarà questa Torres in stagione. Cali di attenzione, difficoltà ancora atletiche e di gestione degli episodi, ma anche reazione, qualità dei singoli e quell’innata umoralità di questo gruppo che può accendere, così come purtroppo spegnere, i rossoblù da un momento all’altro.

Punti che pesano
Al di là dei giochini di parole alla fine comunque restano semplicemente i tre punti, e di più la Torres non poteva chiedere in questo momento del campionato. Specie dopo la bruttissima prestazione con annessa sconfitta a Grosseto (2-0). E soprattutto perché ora è attesa da altre due sfide ravvicinate importanti per la corsa salvezza, prima contro la Pianese (mercoledì) in casa e poi a Forlì (sabato). Dal 17esimo all’11esimo posto, tanto vale nella testa e nella classifica il successo contro la squadra del patron Daniele De Rossi. Presto per guardare la generale diranno quelli bravi, vero, ma altrettanto vero che per la fragilità e la gestione anche mentale di questo gruppo stare il più lontano possibile dalla zona rossa dei playout e della retrocessione, specie dopo l’ultima annata passata, sembra essere fondamentale.

Singoli
Chiaro che l’uomo copertina di questa Torres non può che essere Lorenzo Di Stefano, non solo per la tripletta contro i laziali ma anche per le 5 reti in 5 partite messe a segno fin qui. Una grande fortuna che nessuno abbia bussato con credibilità (leggasi soldi veri) alla porta della dirigenza in estate per portarlo via. Lui d’altronde con Greco si trova alla grande e lo dimostra, oltre a questo inizio, il finale della scorsa stagione dove ha trascinato letteralmente i sassaresi alla salvezza. Non è un caso che il tecnico romano sia stato schietto a fine gara: “Per noi è un patrimonio, va blindato anche in vista di gennaio”. Buoni segnali di crescita anche da Lunghi, che da esterno potrebbe ritagliarsi una nuova vita a Sassari, vista anche la moria nel reparto con i tanti infortuni. Continua a crescere anche la condizione di Bunino, che oltre all’assist, è entrato in partita con voglia e fame. Attributi necessari e mai banali. Forze nuove per provare a sperare in qualcosa di più di una nuova stagione con l’obiettivo unico di lottare il meno possibile per confermare la categoria. Ma è ancora molto presto per lanciarsi in dolci o nefaste previsioni.

Malumori
Una partita che ha avuto anche una coda polemica, per non farsi mancare nulla dopo lo spettacolo in campo, Torres-Ostiamare 3-2. Con il direttore sportivo Andrea Colombino che ha bacchettato i tifosi sui suoi canali social per i fischi e i commenti critici piovuti dalla tribuna durante il primo tempo chiuso in svantaggio e con il rigore sbagliato da capitan Scotto. Mugugni e malumori che non vanno giù, legittimo, ma che forse sono anche il segnale che qualcosa è stato lasciato al caso. D’altronde la piazza, che è una piazza esigente e poco paziente e sa di esserlo, si è ritrovata dalle promesse e dall’ambizione di un possibile salto di categoria, mai fatto, in Serie B ai playout dell’anno scorso e a un budget notevolmente ridimensionato in questa stagione. Ridimensionamento doveroso se utile a tenere in ordine le casse del club e la squadra nel professionismo, e per la storia della Torres cinque anni consecutivi in terza serie sono già qualcosa di non scontato, ma che al tempo stesso non è facile da digerire per una parte di tifoseria. Specie se non accompagnato da delle dichiarazioni nette a riguardo. Nel detto e non detto si insinua il dubbio e il maligno pensiero e la Torres in questo momento non ne ha bisogno. Così come non c’è necessità di soffiare sulla brace che sembra potersi spegnere dopo una vittoria.

sardares
sardares
sardares

Condividere su

Commenti

guest
3 Commenti

CENTOTRENTUNO TV

Continua a leggere...

3
0
...e tu che ne pensi? Lascia un commentox