Inutile girarci intorno: aver sciupato il match-ball salvezza in casa contro il Gubbio è un bel problema per la Torres di Alfonso Greco. Guardando al calendario dell’ultima giornata la squadra rossoblù è probabilmente la più accreditata a dover passare per i playout. Fisiologico e normale il rammarico per uno 0-0 con mille rimpianti, che è probabilmente il perfetto simbolo dell’annata a tinte rossoblù. Quella che porterà alla sfida di Arezzo, con i padroni di casa che si giocheranno la Serie B negli ultimi 90 minuti della stagione regolare, però non deve essere la settimana della rassegnazione.
Simbolo
Ambiente, spogliatoio e club nell’immediato post partita contro il Gubbio sono piombati, anche in modo naturale, nello sconforto, nella nitida presa di coscienza di aver sprecato l’occasione dell’anno. Un anno iniziato male per la Torres e che sta faticando a prendere una piega giusta per i rossoblù. Però se contro il Gubbio non è arrivata la vittoria della matematica salvezza il problema è soprattutto nella testa di una squadra che fin qui quando ha avuto l’occasione di dare una scossa importante alla stagione ha sempre deluso le attese. Ancora più pericoloso sembra dunque il sentimento di rassegnazione da trascinare in vista dell’ultima sfida chiave, e complicatissima, in casa dell’Arezzo. Ancor di più se poi ci dovesse essere la lotteria dei playout. Ripartire, per una Torres che con Greco ha avuto un rendimento da playoff, ma che non ha mai abbandonato alcune lacune di carattere figlie della piega storta presa da subito da questa annata, deve essere un obbligo. Bisogna comunque provare ad andare ad Arezzo per fare l’impresa, altrimenti il rischio di arrivare a prescindere molto scarichi di energie mentali all’eventuale playout è una certezza più che una possibilità .
Incastri
Le altre contro chi giocano? Il Bra, già sicuro dei playout, gioca in casa della Juventus U23 che deve difendere il quinto posto dal Pineto. La Sambenedettese sarà ospitata dalla Vis Pesaro, con quest’ultima che in linea teorica potrebbe ancora voler lottare per il settimo posto che conta per essere testa di serie nel primo turno playoff. Se Ternana e Pianese, che precedono e si scontrano all’ultimo turno, dovessero pareggiare, la Vis con un successo potrebbe ancora arrivare settima, considerando gli scontri diretti a favore sulla Ternana. Incastri non facili, specie per una squadra che nelle ultime cinque ne ha vinta una. Alla Samb per mandare la Torres ai playout serve vincere, con un pari della Sambenedettese i sassaresi sarebbero salvi con qualsiasi risultato ad Arezzo. Il Carpi, che va in casa del Guidonia, è matematicamente salvo per gli scontri diretti a favore sulla Sambenedettese, il Perugia è alla pari come scontri diretti, deve tenere la differenza reti (+2 al momento) sulla Samb nell’ultima giornata, dove gioca contro un Forlì che si è salvato nel penultimo turno. Utile ricordare che la Torres ha gli scontri diretti a sfavore, quindi in caso di pari ad Arezzo e vittoria della Samb dovrà comunque passare dai playout.
Momento
Stare lì a pensare di avere un piede e mezzo (forse anche di più) ai playout, , oppure spaccarsi la testa su cosa faranno gli altri e su che mentalità avranno le avversarie dei tuoi avversari però al momento è l’esercizio di stile, molto sassarese, ma più sbagliato che possa esserci. Gubbio deve essere un bagno di presa di coscienza di tutte le chance che questa formazione, che ha patito un cambio di progetto che ha presentato delle lacune, spesso ha sprecato per vivere comunque un’annata diversa. Da gennaio in poi la rosa è stata rinforzata e non poco, ma nonostante questo non si è mai definitivamente liberata dal peso della negatività e della mancanza di carattere. Perché a voler guardare bene gli ultimi mesi, i punti salvezza lanciati dalla finestra non sono stati solo quelli persi contro un Gubbio arrivato a Sassari con gli uomini contati e con diversi titolari indisponibili. Questa è la settimana delle responsabilità per uno spogliatoio che quando ha avuto la testa più libera ha rischiato di fare l’impresa in casa di un Ascoli che è ancora lì a lottare per una promozione diretta in B. La speranza è che come per il veleno dello scorpione anche la forza di questa Torres stia nel colpo di coda. Una Torres che dal 7 dicembre ha perso solo due volte deve trovare la mentalità giusta per andare ad Arezzo a giocarsi tutto in una partita della vita, senza sbagliare l’ennesimo appuntamento con il destino di questa sfortunata e mal programmata stagione.














