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Torres, per assenze e prestazioni il bicchiere è mezzo pieno: questa rosa è da playoff?

Lorenzo Di Stefano in Torres-Vado | Foto Alessandro Sanna
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Due pareggi, due rimpianti. Qualche mese fa questa situazione sarebbe stata analizzata con il rammarico di una squadra alla disperata ricerca di punti per la salvezza diretta, ora non fare bottino pieno pur meritando sul campo lascia intravedere il bicchiere mezzo pieno, restando nitida l’occasione sciupata contro un Vado inferiore, a una Torres che si è ripresa la parte sinistra della classifica, dove sembra intenzionata a restare nonostante una lista infinita di infortuni traumatici e muscolari avvenuti dal pre-campionato fino a oggi.

L’analisi del momento
Dopo l’1-1 di Forlì, lo 0-0 in casa con il Vado. Per la Torres due occasioni perse, guardando ai punti e alla prestazione, ma anche una continuità non banale e scontata con quattro risultati utili e 11 punti fatti in 7 partite. Specie se si guarda al recente passato quando i rossoblù, con Pazienza in panchina prima e con Greco poi, raggiunsero quota 11 punti solo alla diciannovesima giornata. Metterci due mesi di campionato e non un intero girone d’andata è già qualcosa per tornare a far sorridere anche i più critici. Farlo con almeno 3-4 titolari a domenica sempre fuori per infortunio e per una condizione non ottimale lascia ulteriore spazio alla speranza. E d’altronde dopo mesi di giri di parole un po’ vuoti il fatto che un uomo dalla mille battaglie come Zecca (ancora auguri per le 100 presenze in maglia Torres) torni a parlare di zona playoff e di voglia di stare fino alla fine tra le prime 10 del girone qualcosa vorrà pur dire.

Singoli
Quella contro il Vado è solo la seconda partita stagionale in cui la Torres non subisce gol e già questo è un dato da cui ripartire. Specie per un reparto arretrato che tra infortuni e alchimia ancora da trovare è forse quello meno in palla. Anche se Greco grazie agli infortuni ha scoperto un ottimo Kebbeh che potrebbe essere la sorpresa da qui a fine stagione. Pur mancando come il pane la costruzione e la visione in possesso di un Nunziatini che si è opererà domani, lunedì 28 settembre, al ginocchio per una pulizia del menisco. Lo stop per Bunino, nel momento in cui stava iniziando a entrare nel progetto, è forse la notizia più brutta per una Torres che lì davanti è totalmente dipendente dal talento di Di Stefano, che ormai gli avversari cercano con costanza di limitare usando le cattive maniere (a volte anche in modo un po’ troppo plateale), e dalla voglia di lottare di Scotto. Pochino per tenere alto il ritmo a lungo senza dei ricambi all’altezza in un campionato che va storicamente di fretta.

Futuro
Alla prossima per i sassaresi ci sarà la complicata trasferta di Campobasso, una squadra che sulla carta partiva più avanti dei rossoblù ma che la classifica ha appaiato alla Torres. Una squadra sempre quadrata ma anche abile a pungere con qualità, che quest’anno segna tanto ma fa anche segnare. Forse per la squadra di Greco, considerando ancora le numerose assenze che ci saranno, il primo vero banco di prova, in attesa di un autunno fatto di tanti scontri contro le big della generale, per capire se i sassaresi quest’anno saranno da parte sinistra o destra da qui a fine anno.

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