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Torres, da Grosseto una lezione da non sottovalutare per evitare di soffrire anche quest’anno

Nicolo Antonelli in Grosseto-Torres | Credits Ufficio Stampa Grosseto
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Stanca, poco coraggiosa e dotata di poca cattiveria. La Torres torna dalla trasferta di Grosseto con una sconfitta, la seconda in campionato dopo quella di Livorno, e con una lezione da imparare: per soffrire meno dell’anno scorso serve un altro atteggiamento in campo. Specie contro squadre con altro ritmo e altra intensità rispetto ai rossoblù.

Lezione
Il 2-0 incassato in Toscana è un po’ la cartina tornasole dei problemi attuali dei sassaresi: una rosa corta, alcune assenze troppo importanti per la qualità media dei rossoblù, un’evidente fatica ad adattarsi a squadre giovani e di ritmo. Con il senno del poi Alfonso Greco ha sbagliato ad affidarsi ad alcuni dei veterani dall’inizio, troppo ampia la differenza atletica tra le due squadre per una Torres che di fatto non è quasi mai stata in partita e ha inseguito troppo gli avversari. E questa è una lezione che lo stesso tecnico romano dovrà mettere nel proprio cassetto e tirare fuori all’occorrenza per il continuo della stagione. Giocare con una propria ossatura senza adattarsi all’avversario e al momento della stagione è una tecnica che una Torres che ha rialzato l’età media e che fatica a giocare di continui strappi, se non può controllare il match, non può più permettersi. Per soffrire di meno questa rosa deve imparare a essere camaleontica e pur se, forse, abbassando la qualità generale deve imparare a sfruttare fino in fondo tutte le pedine a disposizione. Una necessità quasi fisica e atletica per questa formazione.

Situazione
Ovvio dire che senza Mastinu, Scaringi, Sorrentino e Zecca sia tutta un’altra Torres, con tre titolarissimi fuori dai giri è naturale che questa squadra, che comunque l’anno scorso si è salvata ai playout e che quest’anno non è stata rinforzata in modo netto, possa soffrire. Va messo in conto. Però il carattere in campo e l’atteggiamento sia in panchina che sul terreno di gioco deve essere diverso. Chiaro che la Torres in questa estate, con un’evidente riduzione del budget e spalmando a lungo termine diversi contratti dei veterani, abbia mandato un segnale: provare a tenere la categoria guardando soprattutto ai giochi di bilancio. Però è anche giusto aspettarsi delle prestazioni diverse rispetto a quella di Grosseto. Anche perché le due contro Livorno e Sambenedettese da questo punto di vista, pur se con lacune lecite a inizio stagione, sono andate in un’altra direzione.

Infermeria
Non sempre però piove sul bagnato. E il lato positivo della sfida contro il Grosseto sono l’inserimento di Bunino e i ritorni in rotazione di Lunghi e Sanat. Sperando che l’infortunio di Corsinelli non sia niente di grave visto che Zecca ne avrà ancora per qualche settimana con ogni probabilità. Una Torres che può valere più di quanto visto nell’ultimo turno, anche con un organico con i giri del motore ridotto. Ma alla prossima contro l’OstiaMare, altro avversario tosto e ambizioso, sarà già un bivio da non sbagliare per la testa, la fiducia e la classifica di Scotto e compagni.

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