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Torres: contro il Campobasso un pari di resilienza, ma gli infortuni sono un problema

Mastinu e Kebbeh durante Campobasso-Torres | Crediti Ufficio Stampa Campobasso
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Quando non puoi vincere è importante non perdere. Frase celebre di Claudio Ranieri, uno che Alfonso Greco lo ha allenato e che il tecnico di Ostia nelle ultime settimane pare aver fatto proprio. Così come la sua Torres. Contro il Campobasso i sassaresi, fortemente condizionati da una lunga lista di infortuni e di calciatori fuori condizione per continui stop traumatici e atletici, hanno sofferto tanto nel primo tempo, ma con una ripresa ordinata e quadrata, e con un pizzico di fortuna nell’occasione dell’autogol avversario di Celesia, sono riusciti a tornare in Sardegna con un punto che conta.

Momento
Vero, i rossoblù sono entrati in un periodo di pareggite con tre X di fila, ma sono anche cinque i risultati utili consecutivi e la squadra di Greco resta ancora nella zona playoff. Perfetto equilibrio anche tra gol fatti, 9, e quelli subiti, 9. Non perdere in Molise, dentro una partita sentita, nervosa (anche sugli spalti) e sofferta è stato un grande passo avanti per una formazione ogni tanto parsa fragile mentalmente nei momenti chiave. Specie perché alla prossima al Vanni Sanna arriva quell’Atalanta U23 che si trascina dietro tutti i fantasmi del 7-1 di Caravaggio di appena due stagioni fa nei playoff. La gara che sembrava aver chiuso, in malissimo modo, il ciclo Greco. E invece così non è stato, con la speranza che a Sassari sempre contro i giovani nerazzurri il percorso del tecnico romano possa riprendere slancio. E magari dimenticare un po’ tutti i problemi recenti in infermeria.

Difesa
A preoccupare soprattutto è la difesa rossoblù, che sembra lenta, macchinosa e distratta. Una novità per la gestione Greco che della solidità dei suoi ha sempre fatto un marchio di fabbrica, sia nei momenti buoni che in quelli più complessi. Antonelli ancora non sembra quello solito, e va capito se è una questione di testa, di età o di condizione dopo l’infortunio avuto in estate. Berto non convince in pieno mentre Kebbeh ha potenziale ma ancora deve maturare, con la speranza che l’infortunio di Campobasso non lo condizioni nel momento migliore. Scaringi dopo il lungo stop è tutto da scoprire, mentre Nunziatini starà ancora fermo per un po’ (e la sua assenza pesa). Infine è appena rientrato Zanandrea, che comunque sarà utile nelle rotazioni, pur restando un calciatore molto fragile atleticamente.

Futuro
Scacciare via i fantasmi bergamaschi alla prossima sarà fondamentale anche per lanciarsi verso un autunno complicato calendario alla mano. Reggiana in trasferta, poi il Guidonia a Sassari, il Pescara lontano dal Vanni Sanna, il Latina in casa, la partita a Perugia, poi lo Spezia all’Acquedotto e la gara a Ravenna per chiudere novembre. Un mese e mezzo abbondante con tante gare difficili, specie in trasferta dove i rossoblù fin qui hanno raccolto appena due punti in quattro gare (pari a Campobasso e Forlì).

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