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Più forte delle assenze e delle avversità: questa Torres “ha le palle” e non molla mai

Giacomo Zecca in Pescara-Torres | Foto Ufficio Stampa Pescara
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Da una parte la nobile decaduta, reduce dalla retrocessione dalla Serie B e alla ricerca di certezze e punti per provare a risalire la china della lotta playoff a furia di investimenti milionari sul mercato. Dall’altra una squadra martoriata dagli infortuni – alcuni gravissimi, altri gravi e meno gravi – ma che ha ritrovato quello spirito battagliero che nella scorsa stagione si era visto solo a intermittenza, tanto da dover centrare la salvezza soltanto ai playout. Alla vigilia Pescara-Torres sulla carta poteva essere una gara dal pronostico chiuso a favore dei padroni di casa, nonostante gli stessi punti in classifica prima del calcio d’inizio. Invece ciò che è andato in scena sul terreno verde dell’Adriatico ha raccontato tutt’altra verità, con uno 0-0 che per i sassaresi di Alfonso Greco vale più del punto in sé.

Alla pari
Una settimana da incubo, l’ennesima in casa Torres. Il gravissimo infortunio patito da Giuseppe Mastinu – lo ripetiamo per l’ennesima volta, auguri di cuore per una pronta ripresa – aveva inevitabilmente aggiunto preoccupazione a un gruppo con un’infermeria piena quasi quanto lo spogliatoio. “Peppe ci ha detto di non mollare e l’abbiamo fatto, per l’ennesima volta abbiamo tolto fuori gli attributi”, ha commentato Nicolò Antonelli, uno dei capitani rossoblù, tra i migliori in campo a Pescara insieme al solito Zaccagno. Ed è proprio così: contro gli abruzzesi di Buscè la Torres ha giocato una grande partita, soprattutto sul piano dell’intelligenza e del sacrificio. Greco ha sapientemente imbrigliato la manovra biancoceleste grazie al canonico 3-4-2-1 con Masala e Carboni a supporto di Bunino, unica punta a disposizione. Zanandrea ha dato man forte ad Antonelli in difesa, mentre Berto ha sofferto la vivacità dell’irrefrenabile D’Ausilio, vera spina nel fianco della difesa sassarese. In mediana invece la coppia Giorico-Brentan ha saputo fare filtro e pulire palloni, dando il giusto apporto a livello di intensità. E tra i pali il solito Sant’Andrea Zaccagno: inoperoso o quasi nel primo tempo, nella ripresa è salito in cattedra con tre parate decisive che hanno blindato il pareggio. Meritato per lo sforzo difensivo profuso, ma pure per le diverse occasioni da rete prodotte: e non è poco per una squadra che, tranne Bunino, ha tutti gli elementi offensivi (Di Stefano, Scotto, Sorrentino, Lunghi) ai box.

Solidità
L’arrembante avvio di secondo tempo avrebbe meritato almeno un gol, ma la precisione sottoporta dei rossoblù non è stata sufficiente. Peccato, ma come ha detto Greco nel post-partita è difficile trovare un difetto nella prestazione globale della Torres, che porta a Sassari un punto utile nella corsa playoff e, soprattutto, aggiunge fiducia in un gruppo che sta dimostrando di essere più forte delle avversità. Una squadra “che ha le palle”, parafrasando un passaggio delle dichiarazioni di Antonelli. Il capitano di giornata ha limitato uno dei centravanti più forti del Girone B, ovvero Parigi: un duello stravinto dal difensore ligure, che ha guidato da leader una difesa attenta e senza fronzoli, a cominciare dal solido Zanandrea. In fase offensiva la spinta di Zecca e Corsinelli ha rappresentato in figura la gara, con i due esterni rossoblù pericolosi nel momento in cui il Pescara ha lasciato spazi, ma allo stesso tempo attenti in copertura per dare una mano ai braccetti. Equilibrio e organizzazione sono stati i segreti della prestazione di una Torres che ha abbattuto tutte le differenze con una delle big della categoria. E questa è forse il principale tra gli aspetti positivi lasciati dalla trasferta abruzzese per Antonelli e soci. La consapevolezza di restare verticali nonostante la buriana rappresentata dagli infortuni, con in testa ben chiaro l’obiettivo di essere un osso duro per ogni avversario.

Sguardo avanti
“Stiamo attraversando un momento complicato, ma questo gruppo continua a dimostrare carattere, professionalità, spirito di sacrificio e un attaccamento ai nostri colori davvero encomiabile”. Così si è espresso il presidente della Torres Stefano Udassi nel post-gara, sottolineando i valori del gruppo allenato da Greco. Tornare da Pescara con un punto e con una prestazione di valore è un ottimo viatico per i prossimi impegni che attendono i rossoblù. Con un poker di gare novembrine che darà le giuste risposte su che stagione sarà per Scotto e compagni. Domenica 8 novembre al Vanni Sanna arriva il Latina, prima del trittico Perugia (fuori, in notturna), Spezia (in casa) e Ravenna (trasferta): un programma – specie le ultime tre – in teoria da brividi, ma questa Torres ha già dimostrato di saper affrontare il mare in tempesta con il giusto spirito. Recuperare via via alcuni elementi è un obbligo oltre che un auspicio, soprattutto per provare a togliersi soddisfazioni contro avversari che puntano alla vittoria del campionato. Perché la gara di Pescara ha dimostrato, come già sottolineato, che questo gruppo gli attributi ce li ha. E non ha paura di nessuno: il Latina è avvisato…

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