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Cagliari Creators, Dre: “Dalla Sardegna per sognare in grande, giocare con Jeda un onore”

Andrea Secchi | Grafica Creators Legends League
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Da Selargius a Milano, ma sempre con un occhio di riguardo per la Sardegna. Andrea Secchi, in arte Dre, influencer sardo che conta oltre 128mila follower su Instagram, sarà il volto del Cagliari Creators, squadra che parteciperà alla Creators Legends League, competizione al via a metà novembre che vedrà protagoniste anche altre formazioni legate ai club di Serie A. Ogni team sarà composto da influencer con un particolare legame con la squadra di riferimento e avrà al proprio fianco un’ex gloria del calcio. Per la Lazio ci sarà Cristian Brocchi, mentre per il Napoli Antonio Di Natale. A rappresentare il Cagliari sarà invece Jeda.

Andrea, parlaci un po’ di questo torneo. Quando partirà e come sei stato coinvolto?
“Il torneo partirà il 13 novembre a Milano, durerà tutto l’anno e ci sarà una partita al mese in ciascuna delle regioni rappresentate dalle dieci squadre partecipanti. Quest’anno sono stati aggiunti il Cagliari, il Palermo e il Genoa. Tutto è nato lo scorso anno, quando ho iniziato a commentare le partite della Kings League in maniera ironica e divertente, come ho sempre fatto. I miei commenti sono piaciuti molto alla community calcistica e alcune clip delle mie telecronache hanno iniziato a diventare virali sui social. È stata una bella esperienza, che mi ha permesso di farmi conoscere anche in questo ambiente e di ricevere tanto affetto da parte del pubblico. Al termine dello scorso campionato ho ricevuto una chiamata con la proposta di partecipare a una nuova competizione su YouTube, di dimensioni più contenute rispetto alla Kings League. Abbiamo trovato subito un’intesa, anche perché sia gli organizzatori sia io e il mio team avevamo le idee molto chiare. Cercavo una piattaforma in più rispetto a quelle su cui già lavoro, che mi permettesse di coinvolgere le persone a cui voglio bene, ma anche quelle della mia regione. Ho accettato immediatamente perché, finalmente, anche la Sardegna avrebbe avuto una propria squadra in una competizione di questo tipo. Ne sono stato davvero felice”.

Perché, fino a questo momento, la Sardegna non era mai stata coinvolta in competizioni di questo tipo?
“Credo che semplicemente non si fosse ancora creata l’occasione giusta per coinvolgere una realtà come la nostra. In Sardegna ci sono tantissimi creator bravi, che stimo e che negli anni hanno fatto un grande lavoro. Nel mio caso, questa opportunità è arrivata in un momento particolare del mio percorso, dopo anni in cui ho cercato di valorizzare le mie origini sarde, senza volerlo fare in maniera superficiale. Ci tengo che le persone apprezzino quello che faccio e, soprattutto, la mia regione. Sono molto legato alla Sardegna, ai miei amici e a tutto quello che ho vissuto nell’isola. Per questo sono davvero felice di essere stato scelto come punto di riferimento del progetto. Io sono nato e cresciuto a Selargius”.

È prevista anche una tappa a Cagliari?
“Sì, ci sarà anche una tappa del torneo a Cagliari e, secondo me, questa è la cosa più bella. Per due o tre giorni saremo tutti in città, dai creator fino alle leggende del calcio. Per me è un motivo di grande soddisfazione. Non sappiamo ancora quando si svolgerà. Il Cagliari Calcio sta supportando molto questo progetto e vorrei cogliere l’occasione per ringraziare la società”.

Che squadra sarà il Cagliari Creators?
“Ho voluto coinvolgere tutte le persone che, secondo me, possono rappresentare al meglio la nostra regione. Abbiamo chiamato anche Kryfissoridendo, perché sono cresciuto guardando i suoi video e sono stato molto felice di poterlo coinvolgere in un progetto così bello. Ci saranno poi i ragazzi di 2theisland, che nell’ultimo anno hanno fatto un bellissimo lavoro di comunicazione sulla nostra terra, raccontandola anche in maniera simpatica. Ho scelto personalmente anche Avvocato Mura, creator di Cagliari di cui apprezzo molto il lavoro sui social. Mi piace il suo modo di comunicare e ci tenevo che anche lui facesse parte di questa squadra per rappresentare la Sardegna. In più ci sarà il mio socio PapiKein, insieme a un gruppo di ragazzi nuovi, iGallonera, e a qualche sorpresa: creator non sardi con cui ho un bellissimo rapporto di amicizia, come Isabo e Silvestro Baffo. Ho voluto portare tutte persone con cui ho rapporti autentici, perché tengo più allo spogliatoio che alla competizione stessa. Abbiamo costruito una squadra molto forte, con l’obiettivo di vincere, ma soprattutto volevo creare un gruppo di persone che si volessero bene”.

Come hai conosciuto Jeda?
“Lui era già impegnato in alcuni progetti a Milano con la Zeta Milano. Tra gli ex giocatori del Cagliari è uno di quelli che ha mantenuto una presenza importante sui social. Quando mi hanno fatto questa proposta, mi hanno detto che probabilmente stavano trattando con Jeda e io ero contentissimo. Una settimana dopo ci siamo conosciuti, abbiamo realizzato dei video insieme e ci siamo resi conto di avere una visione molto simile, soprattutto per quanto riguarda il mondo dell’intrattenimento. Quando abbiamo iniziato a collaborare, ho chiamato subito mio padre e gli ho ricordato che anni fa andavamo insieme allo stadio a vedere giocare Jeda, mentre adesso collaboro con lui e siamo diventati amici”.

Sei tifoso del Cagliari?
“Non sono un tifoso accanito, ma negli anni in cui giocavano Jeda, Cossu, Sau e Biondini andavo spesso allo stadio con mio padre a vedere le partite del Cagliari. Avevo circa nove o dieci anni e proprio in quel periodo ho iniziato a tifare per i rossoblù. Da piccolo ho anche giocato a calcio per diversi anni, nel ruolo di portiere. È uno sport che mi ha sempre appassionato e a cui sono rimasto molto legato, anche dopo aver smesso di giocare. Il calcio, in un modo o nell’altro, ha sempre fatto parte della mia vita”.

Stai seguendo il Cagliari di Pisacane?
“Quest’anno lo sto seguendo di più. Qui a Milano, ogni volta che gioca il Cagliari, vado a bere una birra con i miei amici e guardiamo insieme la partita. Lo seguiamo volentieri e devo dire che mi diverte molto di più rispetto agli anni scorsi. Spero che quest’anno non debba lottare ancora per salvarsi. Di recente ho sentito anche Obert, con cui sono molto amico, e mi piacerebbe vedere le persone che conosco togliersi qualche soddisfazione”.

Che legame vuoi costruire con Cagliari e la Sardegna attraverso questo progetto e, più in generale, con tutto quello che fai?
“Il progetto Cagliari Creators mi permette di sentirmi più vicino alla nostra regione. Quello che vorrei trasmettere ai ragazzi come noi è che tutto è possibile. Anche noi isolani, con i nostri valori, il nostro modo di scherzare, di lavorare e con la nostra serietà, possiamo trovare spazio in questo mondo. Non è vero che non si possa sognare in grande partendo dalla Sardegna. Questo è il messaggio che più di tutti vorrei far arrivare ai ragazzi che mi seguono. Per me è la cosa più importante”.

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